RENZI infila il manganello nella porta USB

E' stato il caso o una regia occulta a far deragliare la corsa inarrestabile di Renzi, che alla Leopolda sbeffeggiava "chi infila un gettone nell'IPhone",  con uno spot che proietta il rottamatore all'epoca di Scelba e della polizia contro gli operai ?

Le manganellate ai 200 operai AST guidati da Landini hanno azzerato gran parte dell'effetto mediatico del modernismo di Renzi, ma soprattutto hanno complicato il percorso immaginato fino a poche ore prima.

1) Landini è stato incoronato "sul campo" come nuovo Segretario Nazionale della CGIL. Lo sciopero generale di 8 ore proclamato dalla FIOM detta la linea anche alla riluttante Camusso;

2) L'ectoplasma della "sinistra PD" si materializza nelle interviste a Cuperlo e costringe Renzi a subire il no di Napolitano sulla scelta del ministro degli esteri;

3) I costi preventivati per arrivare alle elezioni del 2018 sull'onda dell'effetto "41%" sono improvvisamente lievitati: se prima si viaggiava su uno sforamento fino al 150% del rapporto Debito/PIL (con la benedizione della Merkel) ora sarà necessario almeno arrivare al 170%. La politica degli 80 euro per tutti sarà estesa fino a campagna elettorale conclusa.

Landini, dopo aver capitalizzato i risultati ottenuti con il video delle manganellate, andrà a battere cassa da bravo sindacalista e Renzi sarà costretto a trattare, perché il manganello non si infila nella porta USB.

 

 

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