Renzi si rottama da solo

Un anno dopo aver rottamato l'intera classe politica italiana con il fatidico 41%, Renzi si autorottama e si prepara ai rituali del politichese.

Per giustificarsi se la prende con un Pastorino o una Bindi, non si chiede perché l'astensione cresce al 50% e gli eurocritici al 60%. Renzi dimentica che il 41% delle elezioni europee erano il risultato di una sua esplicita critica  ai vincoli tecnocratici europei e degli "80 euro" che erano sembrati a molti l'anticipo di una restituzione piuttosto che un'elemosina preelettorale.

A queste elezioni, Renzi si è presentato con come chi ha già finito l'opera e aspetta di incassare il premio. "Ho fatto il Job act, c'è l'EXPO, la ripresa economica è garantita da Draghi, Mattarella è mio amico, la Merkel mi ammira, cosa vogliono di più gli Italiani ?"  

Non si è accorto che il racconto è diverso dalla realtà. La vicenda delle pensioni da restituire e invece negate o centellinate ha riproposto l'immagine disinvolta dei soliti governanti. L'euroretorica sulla pelle degli immigrati non gli ha fatto guadagnare né a destra né a sinistra, l'ottimismo spocchioso con cui si aggrappa ad ogni decimale di PIL diventa un boomerang, mentre corruzione, mafie e delinquenza politica restano intatte.

Dopo le elezioni amministrative Renzi ha scoperto che il suo Partito della Nazione non c'è per il semplice motivo che non c'è una nazione. E' probabile che la Merkel abbia rottamato anche Renzi. E' certo che Renzi cercherà di contrattaccare, alzando il tono della voce e allargando i cordoni della spesa.

 

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