SushiLeaks

sushi leaks

Quel che resta della centrale nucleare di Fukushima continua, in silenzio e nell'oblio, ad avvelenare l'ambiente. La Tepco comunica di aver rilevato valori anomali di radiazioni nelle acque marine al largo della costa di Fukushima "e non sa spiegarne" il motivo. Cioè non sa dove sia la perdita di liquido che si riversa in mare con una concentrazione di elementi radioattivi - in particolare lo stronzio - tale da generare i valori anomali riscontrati.

Non è la prima volta, nè l'unica perdita (leak) riscontrata: il terreno sotto l'impianto nucleare è ormai intriso di acqua radioattiva che fuoriesce da qualche tubatura dell'impianto di raffreddamento di uno dei 4 reattori. Dal sottosuolo al mare il percorso è breve. Si tratta di migliaia di tonnellate di acqua contaminata che va a fissarsi nell'ecosistema dell'oceano e trasporta la radioattività fin sulle tavole dei consumatori di sushi. E' ormai appurato infatti che ai pescatori giapponesi è consentito pescare a 30 chilometri dall'impianto, una distanza assolutamente insufficiente per garantire che il pesce pescato non sia contaminato.

Sul disastro di Fukushima è sceso un velo di omertà:molti paesi hanno interesse a non analizzare fino in fondo quanto sta succedendo: dopo due anni la situazione non è affatto sotto controllo, e non si sa come intervenire per mettere in completa sicurezza l'impianto. Si preferisce il silenzio o minimizzare gli episodi. Si lasciano così aperte le porte ad un "ritorno" dell'industria nucleare, quando la memoria di quanto accaduto sarà sbiadita...

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