TEMPESTA PERFETTA

Una tempesta perfetta sembra stia per abbattersi sui mercati finanziari, con due mesi di anticipo sui tempi previsti. Ecco quali sono le vere turbolenze che si stanno accumulando:

1) Obama da il benservito a Bernanke, ottenendo come reazione due eventi in un solo colpo. Bernanke annuncia che prima o poi smetterà di stampare soldi per sostenere una "crescita" che non c'è;

e la sua credibilità di Banchiere Onnipotente, colui che regge tutto il peso del sistema finanziario mondiale, svanisce nel nulla. Gli speculatori sono "disorientati, orfani della Bernanke put" e nell'incertezza vendono tutto.

2) Il sistema bancario in Cina va incontro ad una crisi "Lehman style": il credito interbancario si è rarefatto, i tassi dei prestiti tra banche sfiorano il 30% (nessuna si fida dell'altra) e si attende da un momento all'altro il default di una banca.

Il governo tace, anzi smentisce, ma nessuno gli crede. Serpeggia il terrore che la fine del modello di "crescita" cinese possa provocare proteste sociali da far impallidire quanto successo in Turchia o Brasile.  

3) Il Giappone è un caso "disperante", il vero spettro della crisi mondiale, la minaccia di un nazionalismo corrotto, vecchio, retorico, cinico e incompetente, avvinghiato ad un modello di "crescita" fallito.

4) In Europa tutti ricattano la Merkel: a 3 mesi dalle elezioni la cancelliera non può far vacillare l'euro e quindi tutti gli altri paesi possono permettersi di dire quello che vogliono, cioè che riprenderanno a fare debiti per la "crescita", che chiederanno di rinviare i pagamenti in scadenza, di sfondare la soglia del 3%, "tanto non succede nulla".

5) La tempesta perfetta sta già facendo le sue prove generali nei paesi ex emergenti: le rivolte sociali in Turchia, in Brasile, in Indonesia, in Cile sono la sentenza più impietosa di condanna dei modelli di "crescita" adottati dalle tecnocrazie internazionali. Quei modelli elaborati ed imposti dalla logica del Fondo Monetario, di cui la Lagarde è il vero emblema: "Usami come vuoi".

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