UK non c'è più

L'esito del referendum scozzese è marginale rispetto alle dinamiche che sono state messe in moto. I NO hanno vinto perché a tre giorni dal voto i partiti tradizionali inglesi hanno fatto promesse che se attuate porteranno alla scomparsa dello United Kingdom e alla nascita di una Federazione di Stati indipendenti.

Per gli indipendentisti si tratta di un successo, secondo solo a quello che sarebbe stato ottenuto con il 51% dei voti.

E sei Conservatori, Laburisti e Liberal non manterranno la promessa di una devolution dei poteri amministrativi, fiscali ed economici, l'onda di sdegno da ogni parte del Regno li sommergerà.

Qualcuno sta già provando a spostare il termine della realizzazione delle riforme da "entro gennaio 2015" a "dopo le elezioni del maggio 2015", e poi ....?

La verità è che il potere centrale si è infilato in un vicolo buio e forse cieco, pur di evitare il prevalere dei SI: ha indispettito il 45% degli scozzesi e ha fatto crescere aspettative in larga parte del 55% che lo ha seguito.

Inoltre, avendo il governo inglese fatto ricorso al massiccio appoggio delle burocrazie mondiali (EU, USA, BCE, FMI ecc) ora dovrà anche rendere conto a costoro prima di intraprendere altre iniziative, dimostrando di aver perso la tradizionale autonomia britannica.

Il sospiro di sollievo dei tecnocrati europei è già passato. Tra poco più di un mese l'incubo scozzese si riproporrà in Catalogna in uno scenario molto diverso e meno addomesticabile. E se poi la catena proseguisse con i Baschi, i Valloni, i Corsi, i Veneti ecc. sarà necessario che le promesse fatte agli scozzesi si estendano a tutta l'Europa.

Chi ha vinto il referendum in Scozia ?

 

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