Varoufakis esce, Tsakalotos entra, lo scenario non cambia

Il ministro delle Finanze Varoufakis, il "toxic", è la prima vittima della rappresaglia tedesca dopo la vittoria del "NO" nel referendum greco. Le sue dimissioni non sono spontanee, e soprattutto non serviranno a facilitare la ricerca di soluzioni dignitose per la Grecia.  Tsipras ha fatto male a richiederle / accettarle, non aveva bisogno di offrire "gesti di buona volontà" per riprendere le trattative. Le dimissioni di Varoufakis non cambiano il quadro delle scelte che la Grecia ha di fronte: uscire dall'euro (contrattando la riduzione del debito e la permanenza nell'Unione) è l'unica prospettiva nella quale la Grecia può sperare di trovare condizioni economiche e sociali migliori.

http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/11566624/Is-this-the-man-to-replace-Yanis-Varoufakis-as-Greeces-new-finance-minister.html

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