Attenti alla TRUFFA del salvataggio pubblico di MPS

E' scandaloso che il governo Renzi in tre anni non abbia trovato una soluzione dignitosa della scandalosa vicenda Montepaschi di Siena.
E' scandaloso che ora, in pochi giorni e facendosi scudo dei piccoli risparmiatori, si cerchi di far passare una soluzione-truffa ai danni dei contribuenti per coprire le responsabilità politiche e penali di chi ha gestito il caso MPS.

 


La soluzione più semplice per impedire la truffa ai danni dello Stato e salvare i piccoli risparmiatori è la seguente: la costituzione di un fondo pubblico che acquista le obbligazioni subordinate dei risparmiatori, circa 2,1 miliardi,  ad un valore uguale al prezzo pagato al netto degli interessi incassati, senza convertirle in azioni Mps; il fondo pubblico in contropartita acquisisce la titolarità gratuita di una quota di crediti in sofferenza (NPL), incassa il recupero dei crediti e si autoliquida. 
Tutto il resto va per la sua strada, anche quella dell'eventuale fallimento.


In parallelo, è necessario che la magistratura e il futuro Parlamento (attraverso una commissione di inchiesta) facciano piena luce sui tanti risvolti oscuri degli ultimi 10 anni di storia del MPS. Perchè è bene ricordare che quello che è successo, e sta succedendo, attorno alla più antica banca del mondo è uno scandalo di proporzioni inaudite per gli intrecci tra la politica, i poteri finanziari, massonici e mafiosi su scala europea.

Oltre alla storia ancora oscura dei derivati e dei bilanci falsi per acquistare Antonveneta dal Santander, di cui la Banca d'Italia governata da Mario Draghi non si era accorta , c'è da fare piena luce su come siano stati generati e gestiti i  ventotto miliardi di crediti in sofferenza che ora gravano sulle spalle degli italiani. Chi ha incassato quei crediti ? quale tessuto di potere hanno alimentato ? chi ha interesse a far sparire quei crediti nel nulla o a consegnarli nelle mani di "amici"?

All'ombra del salvataggio dei piccoli risparmiatori si sta cercando di salvare i grandi truffatori.


Il caso (?) vuole che lo scandalo MPS abbia messo radici nei primi anni di Mario Draghi alla Banca d'Italia - quando questa esercitava ancora la piena vigilanza sul sistema bancario nazionale - e veda il suo epilogo nel momento in cui la responsabilità di vigilare sui grandi gruppi europei è passata alla BCE, con Mario Draghi al comando ma con i tedeschi a fargli le pulci.

Molti si interrogano sul motivo del rifiuto della Sorveglianza BCE (organo indipendente da Draghi) a concedere una piccola proroga per l'aumento di capitale oltre il 31 dicembre. La risposta nei prossimi giorni ...

 

PS - Nello scorso luglio avevo scritto : Crisi Monte dei Paschi anticamera della crisi del governo Renzi ? 

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