Beppe GRILLO affonda il MoVimento 5 Stelle

"Cara Virginia ti scrivo", inizia così il post di Beppe Grillo sul suo blog, in cui annuncia ufficialmente il suo sostegno alla sindaca di Roma, il giorno dopo l'interrogatorio dei giudici e l'autodifesa della stessa Raggi in TV da Mentana. Dopo il sonetto in romanesco - "er sinnaco nun se tocca" - la prosa è semiasciutta ma non convincente.

beppe grillo difende raggi

La verità... che cosa è? In questo momento un coriandolo dentro un oceano diffamatorio. La verità è una carica pubblica presa d'assalto da televisioni con la bava alla bocca, messa alla berlina, diffamata ed insultata. Le polizze vita come strumento di corruzione?

Cara Virginia, non deve essere facile ammettere i propri errori come tu hai avuto il coraggio di fare pubblicamente. Anche per questo hai la mia stima.

Roma ha bisogno del MoVimento 5 Stelle e ha scelto te per attuare il cambiamento che abbiamo proposto. Chi sta con te, sta con il MoVimento. E viceversa.

La prossima settimana darai il via al piano buche, per la prima volta con degli appalti seri. Fatti che spaventano la malapolitica e che la diffamazione non può cancellare! E così continueremo fino al 2021 per ricostituire la nostra Capitale e riportare i cittadini romani al governo della loro città.

La rotta è tracciata, il mare è in tempesta, le parole non ci potranno fermare.

Con affetto, Beppe

Con questa presa di posizione Beppe Grillo lega la sua credibilità a quella di Virginia Raggi, e poichè il MoVimento 5 Stelle dipende ancora molto dal suo fondatore, anche la sorte del movimento è legata, senza alternative, a quella della sindaca di Roma.

La quale purtroppo continua a dimostrare di non aver capito in quale situazione/guaio si trova.

 Chiudendo un occhio sull'inizio incerto (le dimissioni di Minnella e Raineri, il caso Muraro), è arrivata la tegola Marra (Raffaele) a cui è seguita quella di Marra (Renato) a cui è seguita quella di Romeo (polizze assicurative).

Ciascuno dei fatti, considerato a se stante, può essere spiegato/giustificato se non contribuisse a comporre il mosaico che ora inizia a rivelarsi, anche se Grillo non lo vede o è costretto a non vederlo.

La banale verità che si sta delineando- e non per colpa dei giornalisti - è che Virginia Raggi è diventata candidata (prima) e sindaca (poi) grazie ad un sottobosco di personaggi che avevano capito, dopo la caduta di Marino, che i 5 Stelle avrebbero vinto le elezioni comunali a occhi chiusi, anche candidando un quadrupede, e che quindi si apriva una enorme opportunità di manipolare il percorso di scelta delle primarie a sindaco, come dimostra anche la vicenda della diffamazione contro De Vito.

Non sappiamo se Virginia Raggi fosse consapevole di essere utilizzata da Marra, Romeo e C. o del tutto ignara: fatto sta che si è infilata in un vicolo cieco molto prima di diventare sindaco, e lo ha percorso fino a un punto di non ritorno, come dimostra lo stillicidio di notizie a cui cerca di mettere fine ma che continueranno a perseguitarla.

A questo punto gli sviluppi giudiziari futuri - di cui Raffaele Marra si accinge a rendere doviziosi particolari - contano ben poco. Il destino politico di Virginia Raggi non dipende più dalle buche, dalla monnezza, dai trasporti e dai debiti, perchè è nelle mani di personaggi che sono pronti a buttarla giù in qualsiasi momento, avendo purtroppo i mezzi, dopo averla fatta salire sul Campidoglio.

Beppe Grillo ha legato il suo destino a quello di Virginia Raggi. Da questa vicenda non credo che ne uscirà a testa alta.

 

 

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