CABARET ITALIA

Silvio Berlusconi ha trasformato l'incontro al Quirinale in un intermezzo da cabaret anni '50, come un giullare che tenta di prendersi tutta la scena anziché rassegnarsi a fare la comparsa.

Ha scimmiottato il suo neo-regista Salvini, mentre leggeva il comunicato finale dell'incontro con Mattarella, e poi gli ha rubato il microfono per avvisare tutti gli italiani di non votare più per i 5Stelle : "mi raccomando, fate i bravi, sappiate distinguere chi è un democratico e chi non conosce l'abc della democrazia".

Forse Berlusclown pensa di essere già nella prossima campagna elettorale, o più semplicemente alza il prezzo che gli altri dovranno pagargli per tenerselo ancora sulla scena del prossimo governo.

Ma in entrambi i casi si tratta di un disegno sbagliato, perchè la comparsata al Quirinale giustifica ancora di più le "irritazioni" del suo neo-regista Salvini, che sarà sempre più tentato di toglierlo definitivamente dallo spettacolo, e i veti di Di Maio che certo ha la faccia da ragazzo educato ma non fino al punto di allearsi con chi lo insulta pubblicamente.

In ogni caso l'intrattenimento di Berlusclown servirà a riempire il tempo che intercorre fino alla fine di questo mese, tra incarichi fasulli e preoccupazioni vere, quando le possibilità di fare o non fare un governo da parte di tutti gli attori in scena saranno davvero verificate.

Per ora accontentiamoci del cabaret Italia.

 

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