Catalogna, come gli ultimatum nazisti prima di fucilare i partigiani ...

In guerra, quando i militari volevano salvarsi l'anima per i massacri che si apprestavano a compiere, c'era sempre un generale che avvisava la popolazione di "consegnare i ribelli e le armi" entro 24 ore in cambio di una promessa di immunità.
Il dilemma per la popolazione consisteva nel tradire i partigiani, che poi erano i propri figli, mogli, mariti, amici, mandandoli a sicura morte o rifiutarsi e subire deportazioni o fucilazioni sommarie.

La barbarie dell'ultimatum a tempo si ritrova nelle parole di Rajoy verso i capi della rivolta indipendentista catalana. Negare la dichiarazione di indipendenza entro 5 giorni oppure applicazione dell'articolo 155, ovvero invasione della Catalogna, arresto dei rappresentanti per insubordinazione, mantenimento dell'ordine anche con l'esercito.

I socialisti spagnoli plaudono e sostengono "l'offerta di dialogo" di Rajoy a Puigdemont e in cambio ottengono di entrare di fatto nell'alleanza di governo, l'ossessione di tutti i socialisti europei, qualunque sia la situazione. Così facendo hanno perso dappertutto e si sono trasfigurati in qualcosa che nessuno più riconoscerà per i prossimi decenni. Il modello di "unità nazionale" si completa con la pretesa di "riforma della Costituzione" per "ammodernarla", terminologia già utilizzata da Erdogan in Turchia o da Renzi in Italia.
La Catalogna è sotto ricatto: consegnare i suoi partigiani ai soldati nemici oppure subire tutti la repressione indiscriminata di Madrid.
E' una scelta drammatica, che divide e terrorizza. Continuo a pensare che la soluzione migliore per Puigdemont e i suoi alleati sarebbe quella di sciogliere il Parlamento attuale e indire nuove elezioni per dare di fatto l'ultima parola ai cittadini. Accettare il ricatto o rifiutarlo ?

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