CATALOGNA, UNA VITTORIA DI POPOLO LEGITTIMA SOFFERTA MERITATA

Alla fine ha vinto il popolo di Catalogna che, ritrovando in qualche angolo della propria identità storica un orgoglio ed una dignità da molti sottovalutata, ha sconfitto l'arroganza di gran parte della classe politica spagnola.

Ha vinto il popolo di Catalogna tutto intero, sia chi ha votato SI sia chi ha indicato NO, perché entrambi hanno trovato il coraggio di andare ai seggi sfidando la violenza. Ha vinto anche chi è rimasto a casa, perché impaurito dalle minacce del regime Rajoy, ma poi è sceso in piazza a manifestare la gioia per la fine di una giornata da incubo.


Il referendum catalano del 1° Ottobre 2017 è stato una lezione di democrazia e di diritti civili, un capitolo di non violenza e di liberazione, un bignami degli insegnamenti di Gandhi e Mandela.
Solo un personaggio corrotto e violento come Mariano Rajoy poteva definire il referendum catalano "una messinscena".


Rajoy ha trascinato la Spagna nella pagina più buia degli ultimi 40 anni, davanti a tutta l'opinione pubblica mondiale, e sarebbe ora che anche gli spagnoli se ne accorgessero.


Carles Puigdemont ha pronunciato nella notte dell'incredibile 1 ottobre la frase più semplice e più ovvia:
"la Catalogna si è conquistata il diritto all'indipendenza"


Solo un popolo unito, convinto e determinato poteva superare le intimidazioni e le violenze del regime di Rajoy. Solo una comunità vera e sincera può superare la difficilissima sfida che si prospetta nell'immediato futuro.

Altro che messinscena, la rivolta catalana è un'autentica lezione politica.

I leader delle forze socialdemocratiche e laburiste europee - con la sola eccezione di Corbin - fanno fatica a capire cosa sia successo e cosa succederà.

- Hanno considerato illegale il referendum e si ritrovano a rincorrere, a doversi spiegare come mai un popolo abbia scelto "l'illegalità".


- Hanno assistito alla violenza poliziesca contro cittadini inermi e pacifici e sono incapaci di chiedere le dimissioni di chi ha ordinato tanta violenza.


Non solo Rajoy, ma anche Pedro Sanchez, Matteo Renzi e Martin Schulz dovrebbero vergognarsi.

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