Chi si illude di Al Sisi e perché ?

Quale sia il livello di considerazione che il dittatore egiziano Al Sisi ha nei confronti del governo italiano lo dimostra l'arresto di  Ibrahim Metwally Hegazy, padre di un ragazzo ucciso dai servizi segreti, avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani in Egitto e legale della famiglia Regeni per l'accertamento della verità sull'omicidio di Giulio.

omicidio Regeni

 

Metwally era "scomparso" poco prima di partire per un convegno dell'ONU sui diritti umani, e la sua prigionia è stata "oscurata" per due giorni (in chissà quali condizioni) per essere poi resa pubblica con i soliti capi di imputazione che sono previsti quando si cerca di eliminare un rappresentante dei diritti umani: attività contro lo Stato.

L'arresto di Metwally è la smentità più evidente e violenta alle improvvide dichiarazioni di Alfano-Gentiloni sull'opportunità di inviare un ambasciatore italiano al Cairo: la ripresa dei rapporti diplomatici sarebbe tornata utile per l'accertamento della verità sull'omicidio di Giulio Regeni, come vuole farci credere il ministro degli esteri.

E per dimostrare la collaborazione tra autorità egiziane e italiane viene arrestato l'avvocato Metwally !! 

E' questa la collaborazione che ci si può aspettare dal regime di Al Sisi !? E' questo che il ritorno di un ambasciatore al Cairo dovrà agevolare, oltre alla riapertura dei fiumi di tangenti per il traffico di armi e petrolio?

Gentiloni si è affrettato, dopo la notizia dello "schiaffo" ricevuto con l'arresto del rappresentante del Egyptian Commission For Rights and Freedom, a fare l'ennesimo ipocrita proclamo : "trovare la verità sull'uccisione di Giulio Regeni è un dovere di Stato".

Come era un dovere di Stato accertare la verità sulla strage di Ustica di 37 anni fa, depistata e oscurata da interessi diplomatici e militari.

Sull'omicidio Regeni ci sono stati finora molti proclami e molte atroci prese in giro, e neanche un pezzetto minuscolo di verità.

 

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