Cosa dovrebbe dire e fare Puigdemont questa sera

AGGIORNAMENTO

Puigdemont difende le ragioni dell'indipendenza catalana, legge la Dichiarazione di Indipendenza ma la sospende e rinvia al Parlamento in seduta ordinaria la decisione definitiva tra una settimana, per consentire la ripresa di un dialogo.

 

Alle 18 in punto il Presidente della Generalitat catalana si presenterà in Parlamento per annunciare gli effetti del referendum del 1 ottobre vinto a stragrande maggioranza dai sostenitori del SI all'indipendenza della Catalogna.

Da quello che dirà dipende la sua sorte personale e quella di molti cittadini catalani e spagnoli.

Puigdemont pronuncerà la DUI - Dichiarazione Unilaterale di Indipendenza ?

oppure prenderà atto delle minacce del governo, dei partiti e dei poteri finanziario-economici legati a Madrid e rinvierà a giorni migliori le pretese indipendentiste ?

Subirà le pressioni dell'ala estrema dell'indipendentismo oppure seguirà le indicazioni della sindaca di Barcellona a lasciar perdere e cercare di mediare il più possibile ?

L'una o l'altra delle soluzioni porterà la Catalogna nel caos istituzionale e sociale. Entrambe le strade sono state infatti accuratamente previste e chiuse dal governo Rajoy.

Nella prima ipotesi scatterà la repressione armata e giudiziaria, con l'arresto dei leader catalani e l'annullamento del Parlamento e dell'autonomia. Ci saranno scontri di piazza, sciopero generale, arresti di massa. Madrid manderà anche l'esercito a Barcellona.

Nella seconda idem, anche se su scala più ridotta: Puigdemont forse eviterà il carcere ma sarà assediato dagli indipendentisti oltranzisti, la sua credibilità andrà in frantumi, e il governo catalano sarà costretto a dimettersi, mentre le piazze non si svuoteranno facilmente.

Non sembra esserci via di scampo o di soluzione dialogata.

La Spagna di Rajoy si compiace di aver messo la Catalogna in un vicolo cieco. La gran parte del popolo spagnolo si comporta come quello inglese ai tempi della rivolta in India, o dei francesi durante la guerra d'Algeria, o come quello turco nei confronti dei curdi. Delle libertà altrui non gliene importa più di tanto; l'unità / legalità che invocano è solo quella che serve a mantenere lo status quo del più forte.

C'è un modo per evitare la forbice umiliazione / repressione in cui si vorrebbe stringere la Catalogna? Puigdemont ha una mossa vincente da giocare ?

A mio avviso si: Puigdemont questa sera deve annunciare che l'esito del referendum rappresenta una grande vittoria e un punto da cui non si torna indietro, ma che la DUI potrà essere proclamata solo dopo un altro definitivo pronunciamento democratico e popolare: nuove elezioni per eleggere un nuovo parlamento, a cui presentarsi con uno schieramento unico di tutti coloro che sono a favore dell'indipendenza.

Una sorta di secondo referendum fatto nel pieno della legittimità costituzionale per eleggere un Parlamento che dovrà portare a termine o bloccare il percorso indipendentista intrapreso.

 

Presentandosi con una proposta del genere, Puigdemont getterebbe la palla nel campo avverso e darebbe forza a quanti vogliono un processo di indipendenza senza cadere nelle trappole violente e strumentali degli spagnoli. Ci sarebbe tempo per avviare o smascherare le volontà / velleità di dialogo e consentirebbe di dare a tempo a quanti puntano a un cambio di governo a Madrid, facendo cadere Rajoy e sostituendolo con una maggioranza politica più dialogante.

La Catalogna nelle ultime settimane si è conquistata la simpatia e la solidarietà di una gran parte dell'opinione pubblica mondiale. Puigdemont non deve disperdere questo patrimonio.

 

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