FBI dichiara Hillary Clinton negligente ma non colpevole fino a prova contraria

Come previsto l'indagine sulle trentamila email scambiate da Hillary Clinton dal suo account privato di posta elettronica anzichè da quello protetto del sistema governativo, violando le norme sulla sicurezza a cui sono tenuti tutti i rappresentanti istituzionali, si conclude con un "non luogo a procedere" da parte della FBI.
Ma si tratta di una vittoria di Pirro per Hillary Clinton per tanti motivi.


1) Agli occhi dell'opinione pubblica la Clinton appare come un membro dell'establishment a cui la legge dei comuni cittadini non si applica, perchè protetta da uno status speciale, negando secoli di giurisprudenza proprio nella patria del Watergate. Se Nixon avesse avuto lo stesso trattamento di Clinton non sarebbe stato destituito con l'impeachment e l'avrebbe fatta franca.


2) Le dichiarazioni con cui il capo del FBI James Comey ha annunciato che il suo ufficio non avrebbe proceduto nelle accuse a carico della Clinton suonano come un atto d'accusa molto grave per chi ha l'ambizione di diventare il futuro Presidente degli Stati Uniti d'America.
Comey sostiene infatti che FBI "found “no clear evidence” that Clinton had intentionally violated the laws concerning classified information, ma che l'ex segretario di Stato e il suo team siano stati “extremely careless in their handling of very sensitive, highly classified information.”
Un'accusa di negligenza e mancanza di attenzione evidente, tanto più che l'FBI ha accertato che tra le email scambiate dalla posta privata di Hillary molte decine erano classificate TOP SECRET o SECRET, attinenti a questioni di estremo interesse per la sicurezza nazionale.

3) La dichiarazione più esplosiva da parte del capo FBI è:
" The FBI could find no direct evidence, Comey said, of intrusion into Clinton’s personal server by hackers, but added that the nature of her system made it unlikely that the bureau could find such evidence even if an intrusion had occurred. The FBI director also said that a variety of factors, including Clinton's accessing of the private server from within the territory of “sophisticated adversaries,” made it “possible” that hackers gained access to her personal email."

In pratica Comey sostiene che l'FBI, pur volendo, non potrebbe mai trovare traccia di intrusioni di hacker stranieri nei server di posta elettronica della Clinton, ma che potrebbe essere stato possibile per gli hacker aver acquisito le email contenenti segreti di Stato e utilizzarle in futuro.
La prova che le email segrete siano nelle mani di potenze straniere (la Russia di Putin) ci sarà non appena Clinton sarà eletta Presidente e quindi ricattabile non solo lei ma l'intero apparto di sicurezza USA.
Nei panni della Clinton non sarei così sicuro che le dichiarazioni del capo FBI siano a lei favorevoli. In ogni caso sarà compito del Dipartimento di Giustizia dire l'ultima parola sulla vicenda, ma anche in questo la Clinton è tranquilla: pochi giorni fa suo marito Bill ha incontrato in gran segreto il Capo del Dipartimento sul suo aereo privato; un incontro tra amici, senza parlare di indagini !!.

Gli americani ora sanno con chiarezza che se scelgono Clinton potrebbero dopo pochi mesi rivedere i fantasmi del Watergate.

http://www.politico.com/story/2016/07/clinton-email-fbi-key-findings-225116#ixzz4DZGHLqbr

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