gilets jaunes contro Macron

Giuseppe Conte, il suo governo è già finito

Lo scandalo delle tangenti per lo stadio di Roma esce dai confini metropolitani e arriva direttamente a Montecitorio.

Le intercettazioni del costruttore Parnasi con il presidente dell'Acea Lanzalone, "nominato" da Di Maio per meriti oscuri, riguardano anche la formazione del nuovo governo all'indomani delle elezioni del 4 marzo. 

"Questo governo lo sto a fare io", dichiara orgoglioso Parnasi durante una telefonata, e poi si scopre che ha organizzato una cena a tre, con Lanzalone e Gianluca Giorgetti, eminenza grigia di Matteo Salvini e attuale sottosegretario di Giuseppe Conte, per "facilitare" la formazione del nuovo esecutivo M5S-Lega.

Cosa si siano detti Parnasi, Lanzalone e Giorgetti è facile immaginarlo, e le cronache dei prossimi giorni faranno filtrare con cura molti particolari ancora indediti.

Ma da queste prime battute si capisce che non è solo la sindaca Raggi a doversi dimettere, ma anche e soprattutto il neo primo ministro avvocato Giuseppe Conte, perchè il suo governo e forse anche la sua scelta, dopo le dichiarazioni di Parnasi, è macchiato dall'ombra nera della corruzione e di essere al servizio di affaristi e palazzinari.

Gli italiani possono chiudere un occhio sul curriculum "gonfiato" dell'avvocato, ma avere il sospetto che sia stato messo lì per coprire altri affari ...

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