I "giudici" di Madrid vogliono seppellire in carcere gli indipendentisti catalani. Così la Spagna diventa la vergogna d'Europa

Dopo più di un anno dal referendum per l'indipendenza della Catalogna, i giudici di "sua maestà" Filippo chiedono pene fino a 25 anni per i leader dell'autonomia catalana.

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Dalla lista manca il nome di Carles Puigdemont, il Presidente della Catalogna che si trova esiliato in Belgio, che tecnicamente non può essere rinviato a giudizio fintanto che non rimette piede in Spagna (ovvero viene arrestato) 

 

La richiesta (dopo un anno di carcerazione preventiva) dei magistrati del Tribunale Supremo rappresenta una decisione gravissima che viola i più elementari diritti di libertà politica sul territorio europeo. 

Alcune settimane fa Amnesty International aveva lanciato un appello per la liberazione dei prigionieri catalani:

Spagna: un anno dopo l’arresto, Amnesty International continua a chiedere il rilascio dei due Jordi

Non c’è alcuna giustificazione per tenere Jordi Sànchez e Jordi Cuixart in detenzione preventiva”, ha dichiarato Fotis Filippou, vice direttore per l’Europa di Amnesty International a un anno di distanza dal loro arresto.

Amnesty International continua a chiedere il loro immediato rilascio. La loro prolungata detenzione costituisce una limitazione sproporzionata ai diritti alla libertà d’espressione e di manifestazione pacifica”, ha proseguito Filippou.

Jordi Sànchez e Jordi Cuixart, presidenti rispettivamente dell’Assemblea nazionale catalana e dell’associazione “Òmnium Cultural”, sono stati arrestati il 16 ottobre 2017 con l’accusa di sedizione. Il 24 novembre il loro caso è stato associato a un’altra denuncia (il caso straordinario 20907/2017) e trasmesso alla Corte suprema.

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Secondo le informazioni di cui è in possesso Amnesty International, le accuse contro i due Jordi sono infondate e dovrebbero essere pertanto annullate. Se fosse provato che i due uomini avevano chiesto ai manifestanti di impedire alla polizia di svolgere un’operazione legittima, questo potrebbe essere considerato un reato contro l’ordine pubblico. Ma accusarli di reati gravi come la sedizione o la ribellione e trattenerli in carcere da un anno rappresentano una sproporzionata ed eccessiva limitazione dei loro diritti alla libertà d’espressione e di manifestazione pacifica.

Invece di porre fine alla loro detenzione, le autorità giudiziarie stanno perpetuando un’ingiustizia”, ha concluso Filippou.

 

La richiesta dei giudici tifosi del Real Madrid complica la vita del governo del socialista Sanchez, che con un colpo di fortuna era riuscita a scalzare il PP Rajoy anche grazie ai voti degli indipendentisti catalani nel Parlamento di Madrid. 

L'appoggio era ovviamente condizionato ad una soluzione politica per liberare i prigionieri catalani e in assenza di questa soluzione è probabile che il clima politico si surriscalderà. 

 

 

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