Il regime Rajoy, vergogna della Spagna e dell'Europa

Un appello di politici e intellettuali su iniziativa di Albena Azmanova (University of Kent) e Barbara Spinelli (scrittrice e membro del Parlamento europeo) pubblicato da Il Fatto Quotidiano.

L'arresto dei membri del governo catalano segna l'inizio ufficiale del "regime Rajoy", la fine delle garanzie democratiche in Spagna e la caduta di credibilità delle istituzioni europee.

Con gran parte dei dirigenti catalani in prigione e Puigdemont rifugiato in Belgio sotto la minaccia di estradizione, le elezioni del 21 dicembre diventano una farsa e aprono la strada ad un periodo di scontro politico-sociale nelle piazze di Barcellona e di tutta la Catalogna.

Le forze politiche spagnole sono prigioniere della loro incapacità di affrontare la richiesta dell'indipendenza catalana come una questione politica vera, che non si risolve nascondendosi dietro l'azione di qualche giudice a cui delegare il lavoro sporco della repressione.

L'Europa della troika Juncker-Tusk-Tajani plaude e giustifica il nuovo corso, senza essere capace di valutare le ripercussioni gravissime per il processo di unificazione.

Il prossimo 8 novembre ci sarà lo sciopero generale di tutta la Catalogna. Domenica  12 una manifestazione a Barcellona per la liberazione di tutti i prigionieri politici catalani.

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