L'amico saudita di Trump è un killer

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Jamal Khashoggi era un giornalista del Washington Post che da tempo denunciava i soprusi e le violenze del regime saudita, in particolare dopo la svolta degli ultimi anni con l'ascesa al potere del "Principe della Corona" Mohammed bin Salman.

Khashoggi è scomparso il 2 ottobre scorso, dopo essere entrato nel consolato dell'Arabia Saudita ad Istanbul per ritirare dei certificati necessari al suo nuovo matrimonio. 

La scomparsa è stata subito associata alla possibilità di una sua uccisione da parte di killer autorizzati ad operare dentro il consolato.

Il Washington Post ha annunciato che esisterebbero le prove audio-video delle torture e dell'uccisione del giornalista dentro i locali del consolato saudita.

Si tratterebbe di materiale agghiacciante che inchioda le autorità saudite alla responsabilità di un omicidio efferato; per far scomparire ogni indizio, il corpo di Khashoggi è stato fatto a pezzi e trasportato per l'occultamento definitivo. 

L'uccisione del giornalista di WP ha sollevato grandi reazioni e denunce in tutto il mondo sulla vera natura del regime saudita, ma l'unico a non essersene ancora accorto è il Presidente USA Donald Trump che lo scorso anno ha firmato un accordo di oltre 200 miliardi di dollari per la vendita di armi all'Arabia e il cui genero Jared Kushner è un assiduo "frequentatore" del principe

da "the Intercept"

SAUDI CROWN PRINCE BOASTED THAT JARED KUSHNER WAS “IN HIS POCKET”

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