L'Europa di MACRON-DRAGHI scatena la guerra all'Italia

Sono bastati 8 decimi di deficit in più (dal 1,6 al 2,4%) per scatenare l'inferno dei mercati finanziari contro la manovra economica presentata dal governo Di Maio-Salvini-Mattarella. 

Il bombardamento ha interessato sia i titoli azionari che le obbligazioni di Stato, con lo spread oltre 280, ed è tutt'ora in corso.

Le manovre militari sul campo di battaglia sono affidate ai francesi, mentre la regia si nasconde nei palazzi di Bruxelles e Francoforte.

Il fuoco incrociato contro "l'Italia dei populisti" punta a creare una situazione di allarme e terrore in tutti i ceti sociali, con l'evidente messaggio "vi avevamo avvertiti di cosa sarebbe successo se ..." , " .... ve la siete cercata ...".

La manovra economica sarà bocciata dai tecnocrati europei che provvederanno anche a sanzionare l'Italia, spingendo il braccio di ferro al punto di non ritorno, ovvero l'umiliazione del governo e della nazione.

Altrimenti, passata la sfuriata dei primi giorni, si dovrà trovare un modo più ragionevole per ridimensionare l'allarme e avviare le trattative per far sopravvivere una parvenza di Unione Europea. Ma qualcuno dovrebbe convincere Napoleone Macron a non eccedere nelle tracotanti dichiarazioni, e non è detto che ci si riesca prima delle prossime elezioni di maggio 2019.

Il bullo francese, a cui vanno i ringraziamenti di Di Maio per aver dichiarato l'intenzione di sforare il deficit al 2,8%, punta a mettersi alla testa degli "anti-populisti" di tutta Europa, in modo da guadagnarsi quanti più punti possibili per le successive nomine nei posti chiave della tecnocrazia europea - BCE, Commissione, Parlamento ecc.

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