La macabra sfida tra ISIS e Al Qaeda dietro la strage di Dacca

20 morti,  9 italiani,

nell'assalto dei terroristi islamici in Bangladesh.

Una strage che purtroppo era stata "preannunciata" da una escalation di omicidi e atti di violenza che da mesi rendevano il paese ad alto rischio. In un report pubblicato su SITE alla fine di aprile scorso si prevedeva un peggioramento della situazione:
“As soon as the Islamic State began carrying out attacks in Bangladesh, we predicted attacks would increase while the group and AQIS competed,” says SITE Director Rita Katz. “This is exactly what we are seeing now as the Islamic State claimed six attacks in 2016 alone.”
Anche il Ministero degli Esteri italiano aveva evidenziato nei mese scorsi il pericolo crescente alla sicurezza dei cittadini stranieri in Bangladesh. Dal sito viaggiaresicuri.it : ... In considerazione della presenza nel Paese di formazioni di ispirazione jihadista, non si può escludere il rischio di possibili ulteriori atti ostili. Si raccomanda di evitare gli assembramenti specialmente nei fine settimana e durante il venerdì di preghiera, e di tenersi costantemente aggiornati sulla situazione di sicurezza nel Paese dai media locali e siti intenet."
E come spesso accade in paesi poveri e governati da regimi corrotti, il terrorismo si avvale delle inefficienze e della compiacenza delle forze preposte alla sicurezza.
" Amid the attacks, Bangladesh government officials have denied the presence of IS in their country, at times accusing political opposition of involvement in the events." denunciava il report di SITE.

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