La trappola del TERREMOTO

Dopo il terremoto 6.0 che ha distrutto Amatrice e i borghi vicini - quasi 300 morti - mi hanno colpito le parole del sindaco de L'Aquila Massimo Cialente che in televisione ha espresso un ragionamento identico a quello che mi era venuto in mente subito dopo il tragico evento: come è possibile che in Italia venga imposta per legge la revisione certificata di un'automobile (con multe e sequestri ai trasgressori) ogni due anni, mentre nulla o quasi è richiesto per un edificio privato o pubblico in aree classificate ad alto rischio sismico ?

Le risposte a questa banale domanda possono essere delle più svariate, ma tutte chiamano in causa una responsabilità sia pubblica che privata che, al netto delle considerazioni sulla corruzione e avidità umana, portano alla premessa di ogni ragionamento sulla prevenzione dai rischi: quale sia e come si forma la "percezione" del rischio effettivo di un terremoto, il calcolo "inconscio" delle probabilità di accadimento nel luogo e nel momento in cui si vive, il "costo" che si è effettivamente disposti a pagare per evitare le conseguenze del rischio, e quindi le azioni pubbliche e private da intraprendere per attuare le scelte di prevenzione (o la motivazione delle "non scelte").



Amatrice è un borgo amato e vissuto da centinaia di migliaia di romani come fosse un loro quartiere storico - Trastevere o Garbatella - e non solo per i bucatini omonimi. Migliaia di famiglie della capitale hanno vissuto nel borgo reatino come nel cortile della propria casa, ma questo affetto, costruito anche nel corso di generazioni, non ha impedito che nessuno o quasi si allarmasse più di tanto negli ultimi 20 anni dopo i terremoti dell'Umbria, dell'Emilia e soprattutto dell'Aquila. Il rischio di un terremoto che potesse uccidere e distruggere avrebbe dovuto mobilitare ogni risorsa affettiva ed economica per prevenirlo a qualunque costo.


"La logica dell'incerto riguarda le regole che dovremmo seguire per ragionare e agire in tutte quelle situazioni in cui l'incompletezza delle informazioni a nostra disposizione non ci consentono una predizione certa del futuro. Dunque, essa riguarda la maggior parte dei problemi che incontriamo sia nella vita quotidiana che nella pratica scientifica ..." (prefazione a "La logica dell'incerto" di Bruno de Finetti - 1989).


Il terremoto de L'Aquila, che dista 50 chilometri da Amatrice, del 2009 faceva forse ritenere a molti che l'evento non si sarebbe potuto ripetere prima di qualche centinaio di anni.
E poi ad Amatrice il 70% delle case era abitato solo per brevi periodi dell'anno, per le vacanze o i week end, e questo inconsapevolmente riduce la percezione del rischio, e spiega in parte la mancata preoccupazione del singolo, mentre non può giustificare l'irresponsabilità di chi amministra o di chi è chiamato a ristrutturare una scuola, un ospedale o una chiesa, tutti luoghi in cui si concentrano decine di persone in poco spazio.


E qui arrivo alla risposta della domanda di Cialente: le colpe sono del legislatore, che mi impone per legge la revisione dell'auto (per prevenire un rischio di malfunzionamenti che può causare incidenti e danni) ma non costringe nessuno a mettere in sicurezza la propria casa costruita in una zona ad alto rischio sismico.


In assenza di obblighi di legge per le vecchie costruzioni, il singolo cittadino è costretto a fare una valutazione e a prendere una decisione individuale: la certezza di spendere molto di tasca propria, magari per una casa che si utilizza solo per vacanza, oppure aspettare ... e correre il rischio (incerto). E se poi l'esempio dell'amministrazione pubblica è quello offerto dall'ennesimo scandalo di una scuola di Amatrice crollata dopo una ristrutturazione di 4 anni fa ...


E' la trappola - logica - del terremoto che quando arriva purtroppo fa piazza pulita di ogni dubbio e ritardo. La logica dell'incerto ci insegna che anche nel Giappone avanguardia antisismica si può perdere la scommessa contro un terremoto-tsunami 9.0, ma è l'estremo che conferma la regola: quanto si è disposti a "pagare" per vincere i rischi ? 

Quali e quanti dei sindaci dei paesi devastati dal terremoto del 24 agosto sono stati eletti per aver messo al primo posto del programma l'obbiettivo della prevenzione antisismica? e come hanno speso e controllato quel poco che si è fatto ?


Le denunce e il dibattito dopo l'ultimo disastro fanno intravedere che forse questa volta si potrebbe cambiare davvero, ma perchè questo accada non si può sperare nella pioggia di miliardi promessi dal governo.
Far nascere in chi vive nei luoghi a rischio, dal Nord all'estremo Sud, la consapevolezza della necessità di mettere al sicuro la propria casa e la propria vita a qualsiasi costo è il primo vero atto di prevenzione.

Aggiungi Commento

Loading