Micah Johnson omicida di poliziotti a Dallas e di un intero movimento di protesta negli USA

Micah Xavier Johnson ha agito da solo, uccidendo 5 poliziotti. Sarà emulato da altri, se lo Stato continuerà a lasciare impuniti gli omicidi di afroamericani.micah-johnson-dallas

Micah Xavier Johnson, 25 anni, reduce dall'Afghanistan, incensurato, affiliato al Black Power, ha preso il fucile mitragliatore e a bordo del SUV di sua madre è andato alla marcia dei Blacklivesmatter a Dallas, organizzata per protestare contro l'uccisione brutale e immotivata di due neri innocenti, Alton Sterling e Philando Castile da parte di poliziotti in servizio.
Ha aperto il fuoco contro le auto della polizia che presidiavano il corteo, ne ha uccisi 5 e feriti 7, si è rifugiato in un garage e dopo alcune ore è stato ucciso da un robot.
Tutta l'America è ripiombata nel clima delle stragi, l'ultima al pub di Orlando, meno di un mese fa.

L'omicida avrebbe dichiarato, prima di essere ucciso, di "avercela con quelli di Blacklivesmatter, e con i poliziotti, in particolare i bianchi".
All'inizio era sembrato che l'attacco fosse partito da un gruppo di almeno tre armati, ma le ultime ricostruzioni ipotizzano che Micah Johnson avrebbe agito da solo.

Un gesto solitario che potrebbe però esercitare un forte richiamo alla radicalizzazione dello scontro e all'emulazione, nel substrato dell'odio razziale che cova nella società americana, dove i neri pagano il doppio prezzo della discriminazione e dell'impoverimento. 

Da USATODAY

To a nation already approaching something like a nervous breakdown from a confluence of race, violence and social media, here’s a nightmare from the darkest corner of the American attic: a Texas sniper, a twisted hatred, a slaughter of innocents.

Yet there’s at least one big difference between Micah Xavier Johnson, accused of killing five cops Thursday night in Dallas, and Charles Whitman, who in 1966 opened fire from a tower at the University of Texas at Austin, and Lee Harvey Oswald, who three years earlier assassinated President Kennedy.

The motives of Whitman and Oswald remain murky to this day. But who can watch the cellphone video of a black Minnesota man shot by a white policeman at a traffic stop, or of another black man shot in Louisiana after being pinned to the pavement by two white officers, and not understand the urge to retaliate? Especially following death after death of black men at the hands of white officers who are almost always exonerated?

Before he was blown up by a robot bomb, the gunman made this explicit, according to Dallas Police Chief David Brown: “He said he was upset with black lives matter’’ and “the recent police shootings,’’ and “wants to kill white people, especially white officers.’’

 

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