Perché tanta cattiveria contro i Palestinesi ?

La decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele è un atto di violenza politica, privo di una ragione impellente se non quella di affermare una supremazia degli Stati Uniti e dei suoi alleati, palesi e occulti.
 
La provocazione arriva al termine di un lungo periodo di debolezza dei Palestinesi, marginalizzati dalla guerra in Siria, dalla parabola dell'Isis e dallo scontro sempre più violento tra i sunniti sauditi e gli sciiti iraniani.
 
Gli israeliani credono di aver raggiunto un obiettivo storico: far accettare al resto del Mondo l'idea che Gerusalemme appartenga solo a loro e alla loro storia, e non a quella delle altre due religioni monoteiste, islam e cristianesimo che da millenni vi hanno convissuto.
 
E' molto probabile che i Palestinesi, annichiliti da decenni di  espropriazioni, controlli e repressioni, finiranno con il delegare a qualcun altro la difesa dei loro diritti.
 
Il terrorismo internazionale avrà un pretesto in più, di enorme richiamo, per arruolare proseliti nelle metropoli occidentali.
 
Il Medio Oriente rischia di eruttare tutte le contraddizioni irrisolte  degli ultimi decenni, tra cui quella palestinese era diventata la meno preoccupante ...
fino a quando Trump ha deciso che era meglio riattizzarla anzichè risolverla.
 
 
 
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