RAGGI RENZI ROMA

Con una mossa a sorpresa la sindaca di Roma Virginia Raggi, telecomandata da Beppe Grillo, ha sparigliato il campo avversario telecomandato dal PdC Renzi, nominando Andrea Mazzillo assessore al Bilancio e Massimo Colomban assessore alle Partecipate. Il primo è un ex PD, esperto di finanza locale, il secondo è un ex Centro-Lega, imprenditore di successo internazionale, fuori dai salotti del potere e dentro quelli dove si realizzano soluzioni innovative.
Allo stato attuale non si sa se entrambi, o uno dei due, sarà sottoposto al rito degli avvisi di garanzia presentati dalle truppe del PdC per screditare chiunque non la pensi come l'aspirante statista. Ma è certo che le due nomine hanno già scatenato i tentativi di gossip politico da parte dei giornali vicini al governo.

piazza di spagna 5 stelle
Mazzillo è un ex PD veltroniano (Veltroni ex sindaco di Roma è uno dei rottamati illustri del PD) e la sua nomina al Bilancio suscita reazioni isteriche perchè fa riaffiorare alla mente - per chi se ne fosse dimenticato - che molti elettori del PD, a Roma e nel resto d'Italia, hanno votato M5S.

Mentre Colomban è uno stimato imprenditore del Nord, rappresentante di quella parte di Italia che lavora, innova e produce lavoro, a cui Renzi fa apertamente la corte per portarla dalla sua parte e contrapporla alla "incompetenza" dei CinqueStelle che sanno dire solo NO alle Olimpiadi e al ponte sullo stretto di Messina.


Da due mesi l'Italia è stata costretta suo malgrado a sorbirsi la overdose quotidiana di Raggi = Roma nel caos, con la grancassa di tutti i media dei gruppi De Benedetti - Caltagirone, una sovraesposizione molto utile per la campagna elettorale in vista del referendum di dicembre (quello in cui Renzi si gioca tutto senza però ammetterlo). Con le due nomine di oggi - se durano fino a dicembre - sarà necessario trovare qualche altro tormentone.


Restano intatti i veri problemi in attesa di soluzione, cioè un buco nero di 13 miliardi di debiti, una giungla di affari e affaristi stratificata da decenni, un ceto politico trasversalmente corrotto e incapace. Speriamo - senza illudersi - che da domani a Roma si parli di questo e non dei gossip sui 5Stelle. Nel frattempo qualcuno potrà godersi il rosicamento di Renzi, che ora dovrà trovare un piano B per far fallire la giunta Raggi.


Scenderanno in campo i carri armati veri, cioè le banche creditrici a cui i romani devono rimborsare i debiti con gli interessi, e tra queste c'è la Cassa Depositi e Prestiti il cui azionista di maggioranza è il PdC. L'assedio di Roma non è affatto finito.

 

P.S.

L'imprenditore Massimo Colomban, fondatore di Permasteelisa, fino a ieri sarebbe stato citato dai giornali di qualsiasi tendenza come una "eccellenza italiana" nel mondo, l'esempio positivo a cui ispirarsi per fare sviluppo e creare lavoro. Da oggi invece, nei titoli dei giornali di regime,  è "l'amico di Casaleggio" con trascorsi leghisti , ovviamente ...

 

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