Russiagate, Mueller mette all'angolo Trump

Il procuratore speciale Robert S. Mueller III, incaricato di far luce sulle interferenze russe durante le elezioni presidenziali USA 2016, ha emesso il primo indictment, atto d'accusa ufficiale, contro 13 cittadini russi - tra i quali il miliardario "cuoco di Putin" - per aver svolto attività illecite finalizzate a manipolare i risultati del voto.

 

mueller indictment

L'atto d'accusa è un primo duro colpo al Presidente Trump, il quale aveva sempre negato che ci fossero state attività di condizionamento della campagna elettorale da parte dei russi, accusando i media di diffondere fake news per screditarlo.

Nelle 37 pagine del rapporto Mueller si evidenzia che i russi si erano organizzati già dal 2014 per preparare una rete di account, blogger, siti con false identità allo scopo di diffondere notizie in grado di influenzare altri media e l'opinione pubblica.

Dopo aver letto l'indictment, Trump ha twittato:
“Russia started their anti-US campaign in 2014, long before I announced that I would run for President. The results of the election were not impacted. The Trump campaign did nothing wrong - no collusion!”

 

La debolezza della sua difesa, tra l'altro non richiesta perchè Mueller per il momento non lo accusa esplicitamente, dimostra che il POTUS è stato messo all'angolo dalla strategia del procuratore speciale.
E' vero che nel 2014 Trump non era ancora sceso in campo, ma è altrettanto ovvio e banale che i Russi avevano iniziato i preparativi riservandosi di cavalcare un candidato piuttosto che un altro sulla base delle valutazioni e opportunità che sarebbero emerse nel frattempo.
In poche parole, la rete organizzata dagli uomini di Putin era fatta apposta per incontrarsi con il candidato che più si sarebbe prestato a farsi influenzare, e questo è accaduto con Trump, il quale con ogni probabilità sapeva tutto fin dall'inizio. Putin aveva spianato la strada che The Donald avrebbe poi percorso.

Il procuratore Mueller accusa i Russi di aver tramato contro gli Stati Uniti d'America per far eleggere un Presidente a loro gradito: questa accusa immobilizza Trump e lo mette all'angolo, dove sarà costretto a subire una scarica di colpi sempre più diretti.

Il capolavoro nell'inchiesta di Mueller è stato quello di non aver puntato subito al capitolo finale, cioè il coinvolgimento di Trump, ma di aver smontato la sua tesi, cioè la "non esistenza" del complotto russo.

Capitolo 1 - come i Russi hanno preparato il complotto
Capitolo 2 - come Trump, venutone a conoscenza, abbia gradito l'aiuto dei Russi
Capitolo 3 .....

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