Se la MERKEL ripete la storia contro la Catalogna ...

Molti hanno paragonato la situazione di Carles Puigdemont, dopo l'arresto in Germania, con la vicenda di Lluís Companys i Jover , Presidente del Parlamento Catalano prima dell'ascesa al potere del dittatore Franco, esule in Francia nel 1940 dove fu catturato dai nazisti della Gestapo, consegnato al regime di Madrid e fucilato.

da Wikipedia:

... Alle 6.45 della mattina del 15 ottobre 1940, nel fossato di Santa Eulàlia del castello di Montjuïc, Companys fu fucilato dai militari franchisti.

« Assassineu un home honrat. Per Catalunya!!! (State assassinando un uomo onesto. Viva la Catalogna) »

(Lluís Companys)

 

Sono passati quasi 80 anni e nessuno può paragonare la cupezza e la violenza di quei tempi con la situazione attuale dell'Europa e della Spagna. Ma è pur vero che le storie e i sentimenti di una comunità non si cancellano facilmente e possono addirittura riaccendersi, anche solo per darsi forza e reagire a quello che si ritiene un sopruso insopportabile.

La cancelliera Angela Merkel non avrebbe mai dovuto acconsentire che sul suolo tedesco venisse arrestato Carles Puigdemont, esponente politico eletto da milioni di catalani, innocuo e libero di circolare per mezza Europa. 

La Germania ha consentito con l'arresto di Puigdemont che riaffiorassero i fantasmi degli orrori nazifascisti che rischiano di tramutarsi in un vasto sentimento antigermanico nell'Europa fragile e divisa di questi anni. 

Il formalismo giustizialista evocato dal regime corrotto e ottuso di Madrid, nelle due varianti di Mariano Rajoy e Albert Rivera, non deve prevalere sulla ragione della giustizia sociale e della aspirazione pacifica all'autodeterminazione.

Se Angela Merkel consegnerà Carles Puigdemont alla vendetta della giustizia spagnola arrecherà un danno incalcolabile all'immagine della Germania e dell'Unione Europea.

Aggiungi Commento