Tuteliamo i diritti della casalinga Maria Elena

Dopo le rivelazioni del presidente CONSOB Vegas su un incontro con Maria Elena Boschi ministro del governo Renzi, argomento : Banca Etruria non deve essere venduta a Popolare di Vicenza, si è scatenata la corsa a chiedere le dimissione della sottosegretaria di Gentiloni per aver mentito nelle sue dichiarazioni del 18/12/2015.


"... Io come ministro sono sempre stata dalla parte delle istituzioni, non ho mai favorito la mia famiglia, non ho mai favorito i miei amici ..."

La ex ministra di Renzi, aiutata da tutto il PD,  smentisce di aver mentito.

Il suo incontro con Vegas, richiesto da lei che si è anche scomodata di andarlo a trovare a Milano, è avvenuto non come ministro ma come semplice casalinga di Arezzo, preoccupata per le sorti dell'artigianato orafo della zona, un operoso settore produttivo che stava molto a cuore agli amministratori di Banca Etruria sempre attenti e sensibili alle esigenze dei concittadini.


Maria Elena Boschi casalinga di Arezzo aveva tutto il diritto di chiedere ai potenti della finanza - tra cui anche il Ghizzoni di Unicredit - di fare qualcosa per salvare la banca dei suoi concittadini, l'unica che aveva a cuore gli interessi dei risparmiatori e dei piccoli produttori, una banca che solo per puro caso era amministrata anche da suo padre in qualità di vicepresidente inconsapevole.

Una Banca di alto valore morale non poteva finire nelle mani degli avidi veneti che l'avrebbero ridotta ad una cricca di malaffare al servizio di gente senza scrupoli.

Maria Elena non ha infranto il dovere etico e politico che come ministro le imponeva di non intromettersi nella vicenda della Banca di Arezzo. Ma come casalinga doveva e poteva fare qualcosa.

I maligni insinuano domande su perchè e come una casalinga di Arezzo viene a sapere delle trame finanziarie ordite dai banchieri, perchè e come una casalinga di Arezzo riesce ad avere un appuntamento con il presidente della CONSOB, perchè e come una casalinga di Arezzo riesce a sventare il pericolo che Banca Etruria venga venduta a Popolare di Vicenza.

Quei maligni dovrebbero sapere che in una democrazia non si può negare ad un ministro il diritto di essere anche casalinga.

E viceversa.

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