Un giocatore d'azzardo squilibrato fa una strage a Las Vegas

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Sessanta morti e più di cinquecento feriti sono il conteggio provvisorio della carneficina più grave della storia degli Stati Uniti provocata da armi da fuoco, avvenuta a Las Vegas durante un concerto di musica con oltre ventimila spettatori.

A provocare la strage è stato un pensionato giocatore d'azzardo, Stephen Paddock descritto come un anonimo e tranquillo "vicino di casa" che all'improvviso si scopre con un arsenale di decine di armi procurate con la solita facilità.

Al termine della strage Stephen Paddock si sarebbe suicidato nell'appartamento al 32° piano dell'hotel da cui aveva sparato migliaia di colpi con fucili automatici, per dieci interminabili minuti sulla folla radunata nel parco sottostante.

Viene esclusa la matrice terroristica, nonostante un'approssimativa rivendicazione dell'ISIS. 

A Wall Street i titoli azionari dei fabbricanti d'armi sono saliti. Non sarà certo Donald Trump a vietare la vendita delle armi a fanatici e squilibrati.

 

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