Xi Jong Un

Kim Jong Un, dittatore della Corea del Nord, ha incontrato "da turista" il dittatore cinese Xi Jinping.
La visita del coreano infatti è stata classificata come "non ufficiale" dalle autorità di Pechino, ma ciò non ha impedito ai due di mettere in scena un siparietto previsto per le visite di Stato più importanti.

 

Si è parlato ovviamente della situazione di crisi "nucleare" e dei previsti incontri tra nord e sud coreani con la probabile apparizione di Trump.

L'agenzia ufficiale cinese spiega, a modo suo, i motivi dell'incontro:

 

"Allo stato attuale, la situazione della penisola coreana si sta sviluppando rapidamente e molti importanti cambiamenti hanno avuto luogo, ha detto Kim, aggiungendo che ha ritenuto opportuno arrivare in tempo per informare il Segretario generale compagno Xi Jinping di persona della situazione per spirito di cameratismo e senso di responsabilità."

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La Cina invita tutte le parti a sostenere il miglioramento dei legami inter-coreani e adoperarsi concretamente per facilitare i colloqui di pace, ha detto Xi, sottolineando che la Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo sulla questione e collaborerà con tutte le parti, inclusa la Corea del Nord, verso il disgelo della situazione sulla penisola.

Kim ha detto che la situazione nella penisola coreana sta iniziando a migliorare, dal momento che la Corea del Nord ha preso l'iniziativa per allentare le tensioni e presentare proposte per i colloqui di pace.
"La nostra posizione coerente è impegnata a denuclearizzare la penisola, in accordo con la volontà del compianto presidente Kim Il Sung e del segretario generale Kim Jong Il", ha affermato.
Kim ha detto che la Corea del Nord è determinata a trasformare i legami intercoreani in un rapporto di riconciliazione e cooperazione e a tenere il vertice tra i capi delle due parti.

La RPDC è disposta a dialogare con gli Stati Uniti e a tenere un vertice dei due paesi, ha affermato.
"La questione della denuclearizzazione della penisola coreana può essere risolta, se la Corea del Sud e gli Stati Uniti rispondono ai nostri sforzi con buona volontà, creano un'atmosfera di pace e stabilità prendendo misure progressiste e sincrone per la realizzazione della pace", ha affermato Kim.

 

 

A giudicare dal contesto, la visita "non ufficiale" di Kim a Xi sembrerebbe essere stata chiesta e organizzata dal coreano per consolidare le posizioni raggiunte, dopo aver dimostrato a tutto il mondo di poter lanciare missili balistici intercontinentali con testata nucleare e di potersi quindi sedere al tavolo delle trattative da posizioni di forza.

Raggiunto lo scopo, ora può "impegnarsi a denuclearizzare la penisola" a condizione che gli americani tolgano le sanzioni economiche e chiudano le basi militari a sud.
Ma anche a Xi Jinping torna utile partecipare al nuovo corso coreano, sia per rimarcare l'influenza cinese sulla penisola sia per aggiungere altri tasselli a proprio vantaggio nella cornice di scontro con Trump sui dazi commerciali.

 

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