Zuckerberg, too little too late

Il boss di Facebook Zuckerberg si è presentato davanti alla commissione del Congresso americano per spiegare perché e come è potuto accadere che la sua azienda abbia "svenduto" illegalmente la privacy di 80 milioni di utenti alla Cambridge Analytica e a chissà quanti altri.

Molti membri della commissione erano in palese conflitto di interesse, in quanto azionisti di Facebook e quindi soci di Zuckerberg, ma la sceneggiata prevedeva comunque il mea culpa del boss e qualche timido accenno a ipotesi di regolamentazione.

La riprova che si è trattato di una messinscena a favore dell'immagine di Zuckerberg è data dal fatto che al termine dell'audizione il titolo Facebook è salito in Borsa e il suo padrone è tornato a casa libero anziché in galera.

Per chi non è azionista  del socialmedia si è trattato di una occasione perduta, perché Zuckerberg se  l'è cavata con  too little too late, grazie alla sudditanza di gran parte dei senatori e deputati presenti.

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