Alitalia ci de-colla davvero

AGGIORNAMENTO 27-04-2017: Come previsto, i lavoratori avevano ragione a respingere l'accordo sindacale. Il governo Gentiloni-Renzi prepara l'ennesimo esborso di soldi dei contribuenti a fondo perduto sotto forma di "prestito ponte" di 400 milioni per 6 mesi (o forse il doppio per 12 mesi) garantito da nulla, perchè in Alitalia è già tutto ipotecato. Il prestito servirà ad evitare manifestazioni di piazza durante le prossime campagne elettorali, che altrimenti sarebbero disturbate dal video di Renzi che due anni fa annunciava il decollo dell'Italia e dell'Alitalia.

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L'esito del referendum tra i lavoratori Alitalia sul piano aziendale di ristrutturazione si presta a molte interpretazioni. Quella prevalente nell'opinione pubblica sembra sintetizzarsi in "bravi, avete fatto bene a non accettare il ricatto di azienda governo e sindacati, ma ora non chiedete altri soldi ai cittadini che pagano le tasse per salvare i vostri posti di lavoro"
Ai lati estremi di questa opinione - credo alquanto trasversale - ci sono


quelli che reclamano una soluzione tipo Montepaschi di Siena, cioè nazionalizzare di nuovo la compagnia aerea ( ... e questa volta mettendoci manager capaci ... non i soliti amici di politici e sindacalisti ... !?)

e quelli che invece maledicono i referendum (perchè vincono sempre i NO) e chiedono una soluzione tecnocratica ( lo Stato presta i soldi all'ennesimo sceicco privato e in cambio chiede improbabili tagli drastici e cure da cavallo, magari dopo aver fatto un pò di sceneggiata con un commissario liquidatore).

Personalmente suggerisco un'altra soluzione, molto azzardata, impopolare e utopica: commissariare l'Alitalia affidandola ad un comitato di autogestione nominato direttamente dai lavoratori (senza intromissioni sindacalpolitiche) e lanciare un crowdfunding nazionale. Se a qualcuno interessa davvero tenere in vita e far funzionare l'Alitalia, questo è il momento di dimostrarlo.
Ma non credo che esistano le condizioni per una simile dimostrazione.
I lavoratori che hanno votato NO sono esperti di politica, non di economia aziendale. Si ricordano molto bene le promesse e i toni del governo Renzi quando meno di due anni fa annunciava trionfante "allacciatevi le cinture, ora l'Italia decolla davvero" rivolgendosi ai dipendenti di Alitalia nel corso della presentazione della nuova livrea della compagnia aerea. "Ci sono polemiche tutti i giorni, ci dicono 'dovete fermarvi, rallentare'. Ma piaccia o non piaccia, noi stiamo rimettendo il paese Paese come deve correre - ha detto il premier - L'Italia ha bisogno di non fermarsi e di recuperare gli anni che ha perso"
http://video.repubblica.it/politica/alitalia-renzi-allacciate-le-cinture-ora-l-italia-decolla-davvero/203049/202122
Sanno bene che in Italia, tra primarie del PD, elezioni locali e nazionali, nei prossimi mesi ci saranno politici che dovranno sbandierare successi o scongiurare allarmismi e tensioni, pronti ad aprire le tasche dei cittadini per fare altri debiti o a chiedere a Draghi di stampare qualche miliardo in più, come già fatto per le banche e altre situazioni da "salvare".
Lo sanno molto bene anche i manager di Lufthansa o di qualsia altra cordata di salvataggio, a caccia di affari (propri) a spese degli elettori italiani, con un Renzi trionfante pronto ad informarci dei suoi successi e che grazie a lui anche questa volta ci hanno de-collati davvero.
Quando le regole del gioco sono falsate non ci si può meravigliare che qualcuno rovesci il tavolo, come hanno fatto i lavoratori Alitalia.

Gentiloni ha le prove che Trump è pazzo

Da mesi si susseguono voci e battute sulla salute mentale di Donald Trump.


Il New York Times del 13 febbraio scorso titolava: "Mental Health Professionals Warn About Trump"
"Mr. Trump’s speech and actions demonstrate an inability to tolerate views different from his own, leading to rage reactions. His words and behavior suggest a profound inability to empathize. Individuals with these traits distort reality to suit their psychological state, attacking facts and those who convey them (journalists, scientists)."

Pochi giorni fa Independent pubblicava il resoconto di una ricerca di alcuni psichiatri americani
"Donald Trump has 'dangerous mental illness', say psychiatry experts at Yale conference"
Mental health experts say President is 'paranoid and delusional'
Speaking at the conference at Yale’s School of Medicine on Thursday, one of the mental health professionals, Dr John Gartner, a practising psychotherapist who advised psychiatric residents at Johns Hopkins University Medical School, said: “We have an ethical responsibility to warn the public about Donald Trump's dangerous mental illness.”

Opinioni di professori che attaccano Trump per apparire sui giornali ?
Non sembrerebbe, perchè le conferme sul precario stato mentale del Presidente americano arrivano da fonti insospettabili, come dimostra la notizia che Trump avrebbe chiesto a Gentiloni di pagare il conto della NATO.
Da Repubblica del 24/4:
"Con il primo ministro italiano abbiamo scherzato: 'forza, dovete pagare, dovete pagare', gli ho detto. E pagherà". Al tentativo del giornalista di Ap di avere dettagli più concreti ("Glielo ha detto? Glielo ha detto nel vostro incontro privato?"), Trump ha glissato: "Finirà per pagare. Ma prima di me nessuno glielo aveva chiesto. Nessuno. Nessuno gli aveva chiesto di pagare. Questo è quello che intendo quando dico che la mia è un tipo di presidenza diversa dalle altre".
Trump che chiede all'Italia di pagare di più per le spese della NATO - e ci crede davvero - è la prova inconfutabile che le rotelle sono fuori posto.

Gentiloni può testimoniare.

ELEZIONI FRANCIA sorpresa Mélenchon

Scontato il risultato che manda al ballottaggio Macron (24%) - Le Pen (22%), la vera sorpresa del primo turno delle presidenziali francesi è l'affermazione di Jean Luc Mélenchon con quasi il 20% dei voti

Perchè i francesi voteranno Macron

 

Si vota per il primo turno delle presidenziali in Francia con quattro candidati in una forbice di 3-4 punti percentuali, ma in realtà l'esito è già scontato: sarà Emmanuele Macron il successore di Hollande, di cui è stato ministro dell'Economia prima di mettersi in proprio.

Nonostante gli attacchi terroristici, l'immigrazione incontrollata, la stagnazione economica e il malessere diffuso che attraversa tutti i paesi dell'Europa, i francesi sceglieranno il finto cambiamento rappresentato da Macron per riaffermare una scelta di continuità.

Il Fronte Nazionale di Marine Le Pen può arrivare al secondo turno ma non ha alcuna possibilità di battere un candidato su cui convergerebbero tutti gli altri, dalla destra moderata di Fillon ai socialisti di Hammon e anche una parte della sinistra di Mélenchon.
E' improbabile una rimonta di Fillon sia su Le Pen che su Macron, così come è impossibile l'impresa generosa di Mélenchon.

Macron è la continuità che rassicura tutti, in un paese impaurito e sfiduciato dal terrorismo, dalla crisi economica e dalla corruzione politica-affaristica. Ha gli amici che contano nell'establishment europeo, sia in Germania che nella BCE, per garantire ai francesi i tanti sussidi con cui vanno avanti da decenni.

La sua missione è tirare a campare, ma con giovialità.

Il giornalista Gabriele Del Grande sequestrato da Erdogan

#FreeGabriele

Il giornalista italiano Gabriele Del Grande è sequestrato dal 9 aprile nel carcere turco di Mugla.
Non si conoscono quali siano le accuse, nè quale siano le sue condizioni. I carcerieri non hanno permesso al console italiano di visitare il giornalista.
La famiglia di Gabriele e la stampa italiana hanno lanciato una grande mobilitazione per chiederne la liberazione immediata.
Il sequestro di Gabriele è la riprova del cinismo di Erdogan di cui ne pagano le conseguenze tutti coloro che mettono piede in Turchia, trasformata dal regime in una enorme prigione.

http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2017/04/18/news/parla-del-grande-da-stasera-sciopero-della-fame-1.15212367

 

 

 

Chi si prenderà la Corea del Nord?

Mentre Trump fa girare a vuoto la portaerei Vinson nel Pacifico, la Cina si prende prima la Corea del Nord e poi quella del Sud.

 

 

La logica del potere, sia militare che politico, ci dice che un piccolo stato, organizzato come una caserma, con a capo un pazzo, senza soldi o risorse e con tecnologie distruttive 1000 volte inferiori a quelle dei suoi nemici, non può che soccombere in uno scontro diretto.

E' quello che dovrebbe accadere da un giorno all'altro alla Corea del Nord di Kim Jong Un, non appena farà uno starnuto che possa somigliare ad un gesto di sfida alla "armada" internazionale che Trump e Xi Jinping hanno messo in campo contro di lui.

Ma il pazzo coreano ha il vantaggio che nessuno dei suoi nemici ha una strategia per il "dopo", che sia praticabile e conveniente per tutti, ovvero:
- l'attacco al regime di Pyongyang deve essere limitato in modo da colpire le basi militari e i laboratori dove si accumula l'uranio per le bombe, lasciando il pazzo al suo posto e sperando che si impaurisca per molti lunghi anni (poco probabile) oppure
- un attacco più vasto e distruttivo, con notevoli bombardamenti e "danni collaterali" civili per annichilire la popolazione e cercare di defenestrare il pazzo, lasciando però intatta la struttura di potere, cioè l'esercito e la nomenclatura di partito e sperando che ci sia qualcuno in grado di avviare una transizione di regime (molto probabile) oppure
- ipotesi estrema e dalle ripercussioni incontrollabili, avviare una guerra vera e propria, con distruzione di infrastrutture civili su larga scala, migliaia di vittime, missili in ogni direzione e con un'invasione finale che azzeri completamente il regime per sostituirlo con qualcosa di completamente diverso.

Ciascuna di queste tre ipotesi ha i suoi pro e contro, ma alla fine la domanda è la stessa: chi si avvantaggerà del post Kim Jong Un, cioè sotto quale sfera di influenza andrà a finire la Corea del Nord.

La risposta più ovvia indica nella Cina il vincitore di qualsiasi scenario immaginabile, come dire che Trump ci mette le bombe e Xi Jinping raccoglie i frutti. La Corea del Nord diventerebbe una provincia cinese, confinante con quella del Sud sulla quale potrà esercitare influenza e pressioni, nella prospettiva di una storica riunificazione che farebbe ricadere nell'orbita cinese l'intera penisola.
Con conseguenze imprevedibili anche sul vicino Giappone, al quale una Corea tutta "cinese" fa paura molto più dei missili di Kim Jong Un.
Nel breve termine la Cina ci guadagna anche nel caso di un attacco americano limitato, che lascia al suo posto il pazzo ma rende l'area geopolitica completamente instabile e bisognosa quindi di un autorevole intervento della diplomazia di Pechino.
L'opzione che Trump decida di non intervenire e lasciare ai cinesi il lavoro sporco di eliminare o arginare il pazzo è da escludere, perchè il presidente USA ha un bisogno disperato di sparare missili e bombe almeno quanto il dittatore coreano. La Cina aspetta di raccogliere i frutti.

L'unica variabile incontrollabile è il vento, in che direzione e con quale forza spingerà le nubi radioattive che si sprigioneranno dalla guerra di Corea. Andranno verso il Sud, oppure si dirigeranno verso il Giappone, all'opposto verso la Cina e forse la Russia e finanche la costa californiana.

PS: un amico mi fa notare che c'è anche una quarta possibilità che apre uno scenario da incubo mondiale. Una invasione della Corea del Nord da parte dell'esercito del Sud, ovviamente preceduta e favorita dai bombardamenti americani, che scatenerebbe la conseguente controinvasione dell'esercito cinese nel tentativo di riprendersi quello che è suo.

Altre due portaerei americane, oltre quella già annunciata, si stanno dirigendo verso la zona calda, dove dovrebbero iniziare "esercitazioni congiunte" tra USA e Corea del Sud. Esercitarsi a che cosa?

Turchia arrivederci al 2030

Nonostante tutto il SI non va oltre il 51%; il NO prevale ad Ankara e Istanbul. Brogli elettorali a man bassa. Il colpo di Stato di Erdogan è ancora più evidente.

 

Il farsesco referendum a cui sono chiamati oggi i turchi ufficializzerà la dittatura di Erdogan fino al 2029.

Decine di migliaia di oppositori in carcere; tutti i giornali critici chiusi o imbavagliati; magistrati, insegnanti, militari, avvocati minacciati ed epurati; la minoranza curda massacrata.


Il voto dei turchi è un voto "sotto dettatura", ininfluente e scontato. Sarebbe una vera sorpresa se Erdogan non dovesse ottenere più del 60% dei voti .

Il vero obiettivo del sultano palazzinaro è di ottenere un cambiamento costituzionale con cui mettere la parola fine ad ogni parvenza di pluralismo interno e dedicarsi alla ricerca della consacrazione internazionale, il sogno dell'ottomano moderno che con minacce e tangenti aspira a riaffacciarsi tra i potenti della Terra, tra i quali sono in molti ad aspettarlo a braccia aperte.

La messinscena dei missili di Trump

Dopo il lancio di missili Tomahawk sulla base aerea siriana in risposta alla strage di civili con bombe chimiche si confrontano due ipotesi.


La prima è quella che va per la maggiore e attribuisce a Trump il merito di aver cambiato strategia sia su cosa fare im medio oriente e soprattutto su come "trattare" con Putin, per arginarne l'iniziativa e il predominio.

(leggi tutto)

 

Xi Jinping in America per turismo e affari

Doveva essere il vertice geopolitico dell'anno e invece la visita del boss cinese Xi Jinping negli Stati Uniti di Trump si è ridotta a poco più di una scampagnata turistica contornata da accordi di business poco trasparenti.


Il presidente americano ha nascosto al cinese che aveva cose più importanti da sbrigare - ordinare il lancio di missili sulla Siria e twittare per godersi il plauso internazionale.


Finita la gita turistica, Donald ha salutato Xi con "see you in Pyongyang", quando nella capitale della Corea del Nord liberata andrà a inaugurare il suo prossimo resort casinò.

 

ARRIVANO I NOSTRI (!?): missili di Trump sulla Siria

"Tonight, I ordered a targeted military strike on the air field in Syria from where the chemical attack was launched"

 

La Russia è stata informata prima dell'attacco, e si rafforza l'ipotesi di una mossa combinata.

 

dalla CNN

(CNN) The United States launched a military strike Thursday on a Syrian government target in response to their chemical weapons attack that killed dozens of civilians earlier in the week.

On President Donald Trump's orders, US warships launched 50 to 60 Tomahawk cruise missiles at a Syrian government airbase where the warplanes that carried out the chemical attacks were based, US officials said.
The strike is the first direct military action the US has taken against the regime of Syrian President Bashar al-Assad in the country's six-year civil war and represent a substantial escalation of the US' military campaign in the region, which could be interpreted by the Syrian government as an act of war.

Caos U.S.A. la Casa Bianca è un verminaio

Steve Bannon, l'amico stratega di Donald Trump ed esponente del "Breitbart pensiero" della destra radicale americana, è stato sacrificato per cercare di risollevare le traballanti sorti del Presidente e del suo staff familiare. L'uscita di Bannon può essere l'anticamera dell'impeachment o l'inizio di una ricomposizione del partito repubblicano.

 

Le rivelazioni sempre più imbarazzanti sul Russiagate, il fallimento dell'abolizione dell'Obamacare con un partito repubblicano che pur avendo la maggioranza in entrambe le Camere è diviso e paralizzato, la gestione nepotistica dello staff con la figlia Ivanka e il genero Kushner a farla da padroni, ma soprattutto le immagini sconvolgenti dei bambini siriani gassificati dai russi che chiamano in causa la strategia mediorentiale americana, costringono Donald Trump a sacrificare il "pezzo pregiato" della sua argenteria ideologica.

Bannon ha giustificato la cacciata affermando che dopo aver smascherato il ruolo di Susan Rice al NSC la "sua missione" è ormai conclusa e può dedicarsi ad altre attività.

 

da Breitbart.com
President Donald Trump’s Senior adviser Stephen K. Bannon has exited his role on President Donald Trump’s National Security Council, claiming that his mission is complete.
“Susan Rice operationalized the NSC during the last administration. I was put on to ensure that it was de-operationalized,” Bannon said in a statement to the Wall Street Journal.
The council suffered a tumultuous transition after Trump’s first National Security Adviser Gen. Michael Flynn resigned less than a month after he took office and was replaced by Lt. Gen. H.R. McMaster. “General McMaster has returned the NSC to its proper function,” Bannon said in his statement. Other sources told reporters that Bannon was part of the council to monitor Flynn’s activity in the early days of the Trump administration.
Former National Security Adviser Susan Rice and Obama allies were furious that Bannon was allowed on the council, even though he rarely attended meetings. Rice was exposed earlier this week by reports revealing that she requested the unmasking of key members of Trump’s transition team.

 

A due giorni dall'incontro con il boss cinese Xi Jingping la cacciata di Bannon è una evidente manifestazione di debolezza e confusione.

 

Crimini di guerra della coppia Assad - Putin

Un attacco aereo siriano lancia bombe chimiche su Khan Sheikhoun in una zona presidiata dai ribelli, facendo strage di civili e bambini. Poi un altro attacco aereo russo sull'ospedale dove erano stati ricoverati i feriti del primo bombardamento.
E' un crimine di guerra che porta il marchio inequivocabile della coppia Assad - Putin, con la complice inerzia delle diplomazie internazionali e della nuova "strategia" mediorientale di Donald Trump.

 

da Al Jazeera

At least 58 people, including 11 children, have been killed in a "toxic gas" bombing raid on a rebel-held Syrian town, doctors and a monitor said, in an attack the United Nations quickly said it would investigate as a possible war crime.
The Syrian Observatory for Human Rights said the attack on Khan Sheikhoun in Idlib province caused many people to choke or faint, and some to foam from the mouth, citing medical sources who described the symptoms as possible signs that gas was used.
The Edlib Media Centre (EMC), a pro-opposition group, posted images that were widely shared on social media, showing people being treated by medics and what appeared to be dead bodies, many of them children.
It would mark the deadliest chemical attack in Syria since sarin gas killed hundreds of civilians in Ghouta near the capital in August 2013. Western states said the Syrian government was responsible for the 2013 attack. Damascus blamed rebels.

 

dalla BBC

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-39488539

Human Rights Watch also recently accused government helicopters of dropping bombs containing chlorine on rebel-held areas of Aleppo on at least eight occasions between 17 November and 13 December, during the final stages of the battle for the city.
And last week, two suspected chemical attacks were reported in Hama province, in a rebel-held area not far from Khan Sheikhoun.

 

 

Bomba fa strage nella metro di San Pietroburgo

Una esplosione alla fermata della metro di Piazza Sennaya a San Pietroburgo 

 

https://www.rt.com/news/383206-blast-metro-petersburg-russia/

Undici morti e 50 feriti il tragico bilancio dell'attentato alla metropolitana.

Una tecnica terroristica artigianale, un "lupo solitario" originario dell'Asia centrale, ripiombano la Russia negli anni delle stragi della guerra in Cecenia.

Putin e il dittatore bielorusso Lukashenko si sarebbero  dovuti incontrare a San Pietroburgo nel pomeriggio.

I servizi di sicurezza russi brancolano nel buio.

 

Navalny fa paura a Putin

 

Alexey Navalny, oppositore di Putin e voce di denuncia della corruzione di regime, è stato arrestato a Mosca durante una manifestazione a cui partecipavano decine di migliaia di persone.


La folla di manifestanti ha cercato di opporsi all'arresto al grido di "fascisti, liberatelo".

La popolarità di Navalny in Russia rappresenta una minaccia per Putin, Medvedev e la casta politico-industriale corrotta. Mentre a Mosca la polizia lo arrestava, in altre decine di città venivano vietate le manifestazioni programmate.

Su Youtube il video delle denunce documentate da Navalny è stato visto da quasi dodici milioni di persone, a riprova della sua grande e crescente popolarità.

Subito dopo l'arresto, dall'account Twitter @navalny:
"Molte persone sono state arrestate oggi. Ciò è comprensibile - i ladri cercano di proteggersi così . Ma le carceri non possono contenere chi è contro la corruzione. Siamo milioni."


"Sono orgoglioso di coloro che sono venuti fuori per le strade, oggi. Sì, le persone migliori del paese e la speranza della Russia per un futuro normale."

 

https://www.menoopiu.it/post/2013/07/19/Aleksej-Navalny-for-President

Mosul al sesto mese di assedio ma quanti altri ancora ?

mosul-mappa

 

Il comando USA ha dovuto ammettere, dopo le denunce delle organizzazioni umanitarie, che un suo attacco aereo ha provocato 250 morti civili a Mosul, che si aggiungono alle migliaia già censite in quasi 6 mesi di "Battle for Mosul", l'operazione militare che doveva liberare la città irachena dai terroristi dell'ISIS.


L'esercito iracheno - sostenuto dalla aviazione americana - si é fermato ai confini della Città Vecchia nella zona Ovest di Mosul, dove vivono più di 600.000 persone intrappolate dall'ISIS.
Il piano di liberazione della città a questo punto sembra essere saltato: i cecchini Isis sono asserragliati nei palazzi civili, non combattono in strada dove invece fanno esplodere auto e camion carichi di tritolo contro le truppe alleate, e in queste condizioni la battaglia può durare un tempo infinito, creando una montagna di macerie, fame, sofferenze e morte per gli abitanti.

Al Jazeera's Abdel-Hamid said thousands of civilians are "trapped" inside the Old City and exposed to the intense fighting.
"ISIL fighters have been using snipers on top of the building in the city shooting randomly at any civilians, including children," she said. "Many children in the hospital near Erbil have known to be specifically targeted by these snipers. We can see a very complicated battle ahead."
Iraqi government forces have temporarily paused their push to recapture Mosul because of the high rate of civilian casualties, a security forces spokesman said.
"The recent high death toll among civilians inside the Old City forced us to halt operations to review our plans," a Federal Police spokesman said on Saturday. "It's a time for weighing new offensive plans and tactics. No combat operations are to go on."
The fighters have used civilians as human shields and opened fire on them as they try to escape ISIL-held neighbourhoods, fleeing residents said.
The UN's Grande said civilians were at extreme risk as the fighting in Mosul intensified and all sides must to do their utmost to avoid such casualties.
"International humanitarian law is clear. Parties to the conflict — all parties – are obliged to do everything possible to protect civilians. This means that combatants cannot use people as human shields and cannot imperil lives through indiscriminate use of fire-power," she said.
Fleeing residents have described grim living conditions inside the city, saying there was no running water or electricity and no food coming in. Aid agencies say as many as 600,000 civilians remain in the western half of Mosul.

Ma le pur preoccupate affermazioni delle autorità irachene sembrano sottovalutare la situazione: secondo altre fonti le zone liberate della Città Vecchia sono solo una piccola parte, come mostra la mappa pubblicata da Musings On Iraq http://musingsoniraq.blogspot.it/2017/03/mosul-campaign-day-152-march-19-2017.html
E questo potrebbe voler dire che gli abitanti di Mosul dovranno soffrire altri mesi di terrore, fame e morte. Possibile che nessuno aveva previsto tutto questo?

Trump KO contro ObamaCare

"Tanto peggio, tanto meglio" è la nuova strategia di Trump dopo la sconfitta parlamentare sulla legge ObamaCare ad opera del suo stesso partito. E' la riprova del caos politico che regna nel cuore dell'impero.

 

Il ripudio della ACA (Affordable Care Act conosciuta come ObamaCare) era stato il principale cavallo di battaglia della propaganda repubblicana da sette anni. Trump aveva promesso di cancellarla, poi  diventato Presidente ha dovuto mediare con una parte del suo partito che ne chiedeva la modifica sostanziale e non la semplice cancellazione. La nuova legge (AHCA - American Health Care Act) doveva essere votata alla Camera ma i repubblicani si sono divisi tra gli oltranzisti (Freedom Caucus) favorevoli all'abolizione totale e i moderati che la sostenevano insieme a Trump. Alla fine i tentativi di mediazione sono falliti e i numeri alla Camera sono stati sfavorevoli allo schieramento presidenziale, perchè anche i Democratici si sono aggiunti agli avversari di AHCA.

La sconfitta per Trump è pesante ed ha significati che vanno ben oltre il merito della legge. Trump è un Presidente sempre più azzoppato dalle ombre del Russiagate, dai conflitti di interesse affaristici, dalla grettezza ideologica razzista di cui si è circondato, dalle antipatie interne e  internazionali che si è conquistato.

La reazione di Trump alla notizia della sconfitta parlamentare su AHCA, "Let ObamaCare explode", è altrettanto preoccupante, perchè è l'annuncio di una strategia che fa il verso al Tanto-peggio-Tanto-meglio a cui si convertono coloro che non hanno speranze di governo.

Detto dal Presidente degli Stati Uniti d'America e capo dell'esercito più pericoloso e potente del mondo c'è da aver paura.

Coprifuoco europeo a Roma

coprifuoco a Roma

Iniziano i riti celebrativi dei Trattati di Roma del 1957 in una città in pieno coprifuoco e in piena confusione.

 

Cortei di centri sociali, chi più estremista e chi meno, cortei di auto di Capi di Stato, cortei di polizia e servizi segreti, cortei di giornalisti.
I cittadini rimarranno chiusi in casa, in attesa che finiscano i riti, sia quelli istituzionali sia quelli violenti. Una giornata da cancellare, perchè i problemi che attraversano l'Europa oggi più che mai non si risolvono con appelli rituali e rituali di distruzione.

Spero che ai terroristi non riesca di aggiungere altre vittime nascondendosi dietro chi protesta legittimamente.

Spero che i rappresentanti discreditati delle istituzioni europee non eccedano nella retorica inutile e fasulla.

Spero che dopo il 25 marzo in Europa si possa dissentire da questa Europa.

Attacco terrorista a Westminster

L'attentatore Khalid Masood era un pregiudicato comune, britannico, senza passato di fanatismo politico-religioso.

Un'auto si lancia sui pedoni - il guidatore  accoltella e uccide un poliziotto davanti al Parlamento di Westminster a Londra. Quattro morti, molti feriti.

Morto anche l'attentatore di cui resta sconosciuta l'identità, ma risulta cittadino britannico noto ai servizi segreti.

 

Aggiornamenti dalla BBC

 

 

 

Il Primo Ministro Teresa May pronuncia una frase sibillina sulla identità del terrorista.

Attacker was British, known to the security services, but not "part of the current intelligence picture"

 

 

Il terrorista sarebbe stato identificato in Abu Izzadeen, cittadino britannico di nome Trevor Brooks, ed esponente di primo piano del ISIS in Gran Bretagna. Come ha potuto agire indisturbato? 

Secondo un'altra versione della polizia Abu Izzadeen è in carcere e quindi non può essere l'attentatore.

Aggiornamenti da The Sun