Ora bisogna liberare LIU XIA

china free liu xia

Liu Xia, compagna di Liu Xiaobo morto di cancro dopo anni di carcere e torture, è diventata il simbolo della battaglia per la libertà di espressione in Cina. Liu Xia è malata, ridotta in povertà e costretta a vivere chiusa in casa, senza poter comunicare con nessuno. Un vasto fronte di organizzazioni e forze politiche in tutto il mondo chiede la liberazione di Liu Xia.

 

https://www.amnesty.org/en/get-involved/take-action/china-free-liu-xia/

Liu Xiaobo "scarcerato" dopo essere stato ucciso in cella

13-07-2017 Liu Xiaobo è morto nelle carceri del regime di Xi Jinping 

Le ultime parole di speranza sono state per sua moglie Liu Xia, compagna di una vita di battaglie, anch'essa detenuta per le proprie idee.

I medici dell'ospedale hanno confermato che Liu Xiaobo era stato ricoverato in condizioni ormai terminali e che praticamente era già morto in carcere. La stampa di regime oscura la notizia della morte di Liu Xiaobo.

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Liu Xiaobo, intellettuale dissidente cinese, protagonista del movimento "Charta 08" e Premio Nobel per la Pace nel 2010, in carcere dal 2008 per le sue idee critiche verso il regime, è stato "scarcerato" perchè gravemente ammalato di cancro.


In realtà non si tratta di un gesto umanitario ma solo di un calcolo propagandistico, per evitare una morte in carcere che avrebbe danneggiato ancor di più l'immagine del regime di Xi Jinping.

E' un epilogo simile alla morte di Otto Warmbier, fatto uscire dalle galere del dittatore nordcoreano quando era ormai moribondo.

Chi è Liu Xiaobo

https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/2010/xiaobo-lecture.html

Le bugie di Trump diventano grottesche

"Hello dad, I have a good news for you. A Russian friend has promised to give us secret emails from Clinton staff. I love it"

 

Donald Trump (padre) dichiara che non sapeva nulla degli incontri che suo figlio Donald Jr., suo genero Kushner (marito della figlia Ivanka) e il suo principale consigliere Manafort avevano avuto con esponenti russi che promettevano un "aiuto" nella campagna elettorale del 2016.

Si tratta di una bugia clamorosa e di un arrogante insulto all'intelligenza. Per molto meno un normale cittadino viene incriminato o messo al bando dalla comunità. 

Ovviamente  l'FBI e la NSA possiedono numerose registrazioni dei colloqui tra Donald Junior e Donald Senior in cui il primo mette al corrente il secondo sugli sviluppi degli incontri con i Russi. 

 

https://www.nytimes.com/2017/07/12/us/politics/trump-russia-election-meeting.html

 https://www.nytimes.com/2017/07/11/opinion/donald-trump-jr.html

Previsioni meteo per domani, continua il caldo torrido degli ultimi 30 anni

Questa notte a Roma non si è dormito, e non solo per colpa del gran caldo ma per l'odore acre del fumo degli incendi che da giorni si sviluppano ovunque ci siano sterpaglie o rifiuti, condizioni entrambe normali, e che ristagna nelle ore notturne come una nebbiolina invernale.

 

Nel tentativo vano di riprendere sonno, come non pensare alle sventure previste dai predicatori del global warming, proprio oggi che al G20 hanno ribadito che l'impegno continuerà ma senza gli USA, cioè il maggior azionista della fabbrica di surriscaldamento mondiale. E chi ci garantisce che tra qualche mese o qualche anno qualcun altro, chiamasi Cina India o Brasile, non si tirerà indietro dagli impegni - pur blandi - già presi ?
Sarebbe necessario considerare la lotta ai gas serra alla stregua di quella contro il terrorismo: se un governo non partecipa, o addirittura diffonde la fede nel modello energetico che provoca l'aumento della CO2, andrebbe inserito in una lista di "stati canaglia" con sanzioni e messo al bando internazionale. I terroristi uccidono e distruggono, minacciano l'esistenza stessa della civiltà e delle generazioni future, così come il global warming ...

Che idee balorde provoca il caldo di una notte di mezza estate di fuoco !

Piuttosto che stare ad illudersi di G20 e COP21, l'unica speranza sarebbero le previsioni del tempo, con l'annuncio di qualche temporale che rinfresca e spegne i focolai, un brusco cambiamento climatico, un'irruzione di aria umida e fresca, un'inversione di tendenza, una decrescita delle isobare e magari anche dei consumi, delle sovraproduzioni, dei debiti ...

Consoliamoci, non è colpa solo della Raggi se a Roma fa caldo e non piove. In queste ore non se la passano meglio a Los Angeles, e se siete accaldati non guardate questo sconsolante video della NASA.

https://svs.gsfc.nasa.gov/vis/a000000/a004500/a004546/gistemp2016_5year_full_record_celsius_1080p.mp4

"bacio bacio" al G20

Al G20 di Amburgo assediata da manifestanti e polizia va in scena l'incontro amoroso tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Una beffarda sceneggiata, con contorno di spartizione della Siria, preparata da tempo per dare un palcoscenico globale alla verità di Trump sugli "aiutini" ricevuti dalla Russia per farlo diventare presidente degli Stati Uniti.

"Vlady, dimmi la verità, sei stato tu ad hackerare le elezioni presidenziali ?", " No Donald, ti giuro che non sono stato io, come avrei potuto farti una cosa del genere !"

 

Gli altri 18, con relative consorti, erano tutti attorno ad incitarli. Grazie a loro, il noiosissimo ed inconcludente G20, sfilata mondana del Potere e oltraggio alla dignità dell'umanità sofferente, ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso.

La Corea del Nord può arrivare in California

All'inizio sembrava la solita sparata missilistica di Kim Jong-un a cui Donald Trump aveva twittato con la solita frettolosa sufficienza: "quel tizio non ha niente di meglio da fare nella vita".

Tra i due pazzi più pazzi del mondo, per ora il più furbo è il pazzo nordcoreano, mentre quello americano fa la figura di chi abbaia ma non morde.

Il riuscito lancio del primo missile ICBM di Kim Jong-un segna un punto di svolta senza precedenti di un lungo confronto politico militare e rompe un precario equilibrio di cui è difficile immaginare gli sviluppi.

La Corea del Nord è in grado di lanciare un missile a testata nucleare che - teoricamente - potrebbe raggiungere la costa della California, ma prima ancora può raggiungere due alleati fondamentali degli USA in Asia, la Corea del Sud e il Giappone.

Il successo di Kim Jong-un è innegabile come altrettanto evidente è il fallimento della strategia diplomatica-militare di Donald Trump e del suo segretario petroliere Tillerson. Fare pressioni sulla Cina affinchè convincesse con le buone o le cattive Pyongyang a recedere dai test militari si è rivelata per Trump una strategia perdente ed umiliante.

La Cina non aveva alcun interesse, e ora meno di prima, a fermare la Corea del Nord per fare un piacere agli USA, e Trump ha le mani legate perchè non ha vere opzioni per uscire dall'angolo.

Un attacco militare avrebbe conseguenze imprevedibili e disastrose perchè Seoul e forse anche Tokio pagherebbero con vittime e danni enormi la rappresaglia nordcoreana, e la Cina sarebbe l'unica a guadagnarne nel lungo periodo.

Sedersi al tavolo delle trattative sarebbe comunque una presa d'atto di debolezza da parte di Trump perché il prezzo di un accordo dopo il test missilistico sarebbe dettato da Kim Jong-un da una posizione di forza.

Tentare di eliminare fisicamente il dittatore nordcoreano è roba da film di Hollywood e porta dritti all'ipotesi 1, e chiedere alla Cina di rovesciarlo significherebbe dare un ulteriore vantaggio alle mire espansionistiche di Xi Jinping.

Trump è in un angolo e dovrebbe chiedersi se non gli convenga di trovarsi qualcosa di meglio da fare nella vita che non sia il Presidente degli Stati Uniti d'America.

https://www.menoopiu.it/post/2017/04/29/propagande-di-guerra1

 

I veri populisti

Juncker presidente della Commissione europea definisce "ridicoli" i membri del parlamento europeo perché non si degnano di andarlo ad ascoltare quando lui partecipa alle rare sedute del parlamento. Il Tajani italiano rimprovera "moderi i termini" rivolto a Juncker, che termina il suo solitario intervento al grido di Viva l'Italia, minacciata dai carri armati di Austria-ungaria ai confini del Brennero. 

Napoleone Macron chiude le frontiere già chiuse, Minniti l'Africano chiude medici senza frontiere, Renzi cerca qualcosa da chiudere per non essere da meno.

Di fronte a leader populisti di questa levatura, Grillo e Salvini sono dei principianti.

 

 

 

Lo sguardo di Charlie Gard sulla vita

Ragionare sul confine tra la vita e la morte di un ammalato è difficilissimo, rischioso, lacerante; se poi il soggetto è un neonato di 10 mesi, dalle sembianze in apparenza "normali" - se si esclude un tubo che affonda nel visino e fili elettrici che ne avvolgono il corpicino - ogni ragionamento è impossibile e straziante.


La vicenda del piccolo Charlie Gard ha capovolto tutti i dibattiti degli ultimi anni di cronaca, quelli in cui c'era una malato terminale che voleva morire (anche per volontà dei genitori) e i medici che si ostinavano a tenerlo in vita, una vita apparente e azzerata, ottenuta solo con macchinari che si sostituivano al corpo del malato.


Invece per Charlie Gard i medici hanno deciso che tenerlo in vita non ha senso, che la sua malattia è inguaribile e perciò, contro il volere e la speranza dei genitori, hanno deciso di staccare la spina.
Milioni di genitori si sono immedesimati nella storia del piccolo Charlie e hanno giudicato crudele e inconcepibile la sentenza dei medici del Great Ormond Street Hospital. Hanno tantissime ragioni che devono essere ascoltate e rispettate.
La mia opinione, al confine buio tra speranza e realtà, tra fede e ragione, tra amore e verità, questa volta si schiera dalla parte dei medici che hanno motivato la scelta di chiudere lo sguardo di Charlie Gard sulla vita. Non ne sono certo, ma.


Un articolo di Giuseppe Remuzzi sul Corriere della Sera


Una sentenza di buonsenso e compassione per chi non ha neppure la speranza


Ecco perché ai genitori non è stato permesso di portare Charlie negli Usa. Fare il medico è rianimare ma anche saper sospendere le cure quando sono inutili
http://www.corriere.it/esteri/17_luglio_01/sentenza-buonsenso-6eb44e4e-5dd1-11e7-a3ba-28ae329eb765.shtml

Il Renzi scaricato

Questa volta Renzi non ha più colpe di quelle già note, anzi fa sinceramente pena l'attacco concentrico che si è scatenato contro di lui dopo la disfatta delle elezioni comunali.


Tutti a criticarlo, dopo aver osannato il suo ritorno neanche due mesi fa, con le finte primarie e il finto congresso. La sconfitta di Genova e di quasi tutti gli altri ballottaggi è di tutto il PD e di quella parte dell'establishment (Scalfari-Draghi-Napolitano in testa) che avevano scommesso sul ritorno di un Renzi rivisto e corretto per riprendersi dagli incubi provocati da Grillo &C, anzichè avviare subito la necessaria riflessione ora invocata da tutti.

Cosa pensavano che potesse fare Matteo ? oltre ai soliti tatticismi arroganti e antipatici, ammiccando a Berlusconi mentre chiedeva l'alleanza di Pisapia, proponeva una legge elettorale per disfarla subito dopo, facendo finta di sostenere Gentiloni per cuocerlo al punto giusto.
Renzi ha fatto il Renzi, mentre tutti gli altri notabili del PD si erano illusi che avesse imparato la lezione, ammorbidito i toni, e soprattutto di poterlo ancora utilizzare e di poter rinviare i conti campando all'ombra del governo e dell'effetto Macron.


Ora la crisi del progetto tecnocratico italiano è più grave di qualche mese fa, perchè è ridicolo oltre che rischioso scaricare subito Renzi dopo averlo riportato in auge. Faranno un congresso straordinario? oppure si stringeranno attorno a Gentiloni ? o infine cercheranno la soluzione francese, sfasciando il PD per costruire un personaggio Calenda-Macron?.
E' come se l'orologio fosse ritornato al 5 dicembre 2016, ma con un Berlusconi redivivo e 20 miliardi di debiti regalati alle banche in più. Le macerie del terremoto politico non le ha rimosse ancora nessuno, come quelle di Amatrice.

Pioggia di soldi su banche venete e Fabio Fazio

Mentre l'Italia è stretta nella morsa del caldo torrido e della siccità, piovono soldi pubblici sulle banche venete e sul conduttore di "Che tempo che fa" Fabio Fazio.


La siccità è una calamità naturale, come le alluvioni e i terremoti, e per limitarne i danni è necessario fare prevenzione, investire per le reti idriche e per un consumo più razionale di una risorsa sempre più scarsa (oltre che fare davvero qualcosa per combattere il surriscaldamento globale). Ma i soldi e la volontà politica non ci sono, anzi, la siccità serve a qualcuno per riproporre la falsa soluzione della privatizzazione della gestione delle acque, respinta da un referendum che secondo le amministrazioni locali e il governo sarebbe ormai sorpassato.


Il denaro che il governo dice di non avere per ammodernare le reti idriche e gli invasi sono invece piovuti miracolosamente per le due banche venete in crisi: 11 miliardi prelevati dai cittadini contribuenti e regalati ai protagonisti dell'ennesimo dissesto politico-finaziario, in un gioco delle parti tra governo italiano (prima Renzi poi Gentiloni, cioè Renzi) e le "istituzioni di Vigilanza" (prima la Banca d'Italia di Draghi e poi la BCE di Draghi).
La beffa ulteriore è che gli italiani pagano miliardi per acquisire la bad bank creata per metterci i crediti avariati delle due venete, mentre Intesa Sanpaolo si compra la parte buona sborsando solo un euro. Un'operazione del genere di norma viene chiamata truffa.

Ci mancava solo Fabio Fazio a far arrabbiare ancora di più gli italiani in questo inizio d'estate torrido. La RAI gli ha rinnovato il contratto di lavoro per la cifra di 11 milioni di euro in quattro anni, in barba alla legge sul tetto degli stipendi.
Quando accenderemo il televisore e vedremo la faccia di Fazio non potremo non pensare agli undici milioni di stipendio pagati con la nostra bolletta della luce e dovremo cambiare immediatamente canale per evitare di lanciare qualche oggetto contro lo schermo.

Donald Trump non ha salvato il giovane Otto Warmbier

 

All'inizio dell'anno elettorale 2016, che per Donald Trump avrebbe scandito la sua marcia trionfale verso la Casa Bianca, il giovane Otto Warmbier veniva arrestato nella Corea del Nord al termine di un viaggio turistico organizzato.

Il giovane americano era la vittima inconsapevole delle tecniche "diplomatiche" del regime nordcoreano. Il suo corpo moribondo è stato riconsegnato alla famiglia negli USA pochi giorni fa, prima di morire.

Gli aguzzini di Kim Jong-Un hanno cercato di strappargli una "confessione", Otto Warmbier non aveva nulla da confessare ma solo la propria dignità da difendere, e per questo è stato ridotto in coma.

Le immagini e la storia di Otto Warmbier sono una ferita grande nel corpo di quell'America a cui Trump, illudendola, aveva promesso di farla tornare "great again".

http://edition.cnn.com/2017/06/19/politics/otto-warmbier-dies/index.html

Il rogo di Grenfell Tower e la trappola sociale

 

Non si saprà mai quanti e chi sono i morti nel rogo della Grenfell Tower, un "grattacielo" popolare di Londra che è diventato la tragica metafora di una condizione sociale nella metropoli-simbolo delle disuguaglianze sociali.

Grenfell Tower in linea d'aria è a meno di 2 chilometri da Hyde Park; non è in una periferia degradata ed esclusa, anche se i piani urbanistici della metà del secolo scorso non prevedevano l'invasione di sceicchi arabi e magnati russi nella capitale inglese.
Per abitare in uno dei 127 appartamenti dello scatolone di cemento costruito nella seconda metà del secolo scorso dovevi appartenere a quella parte di popolazione che un tempo si sarebbe definita l'utenza principale dello stato sociale: lavoratori locali e immigrazione regolare, aspiranti al benessere, attratti dalla promessa di partecipare alla distribuzione della ricchezza.

Grenfell Tower oggi è il simbolo di una infernale trappola sociale prima ancora che fisica, delle disuguaglianze globali, della impossibilità di garantire la sicurezza per chi non ha i soldi o perchè qualcuno li ha utilizzati per affari propri.

Nel 2016 sarebbero stati fatti lavori di manutenzione per 16 milioni di sterline, spesi per fare rivestimenti interni altamente infiammabili anzichè verificare e aggiornare il sistema antincendio.

Si è rifatta solo la "facciata", perchè questo impone lo status delle abitazioni di Londra, tra le più costose del mondo, anzichè pensare alla sicurezza. Molti dei morti di Grenfell Tower resteranno sconosciuti non solo perchè il fuoco ne ha cancellato le sembianze e gli indizi, ma soprattutto perché in quegli appartamenti c'era una popolazione non censita, in aggiunta o in sostituzione di quella ufficiale, che è un'altra delle caratteristiche delle metropoli globalizzate.

Il trionfo della democrazia senza popolo di Macron

Democrazia senza popolo è il titolo di un saggio di Carlo Galli (Democrazia senza popolo, Feltrinelli, Milano 2017) di cui si può leggere una recensione su https://www.pandorarivista.it/articoli/democrazia-senza-popolo-carlo-galli.

La vittoria di Macron in Francia, prima nel voto presidenziale e poi in quello legislativo, è una conferma strabiliante delle tesi di Galli.

Macron è riuscito in poco più di un mese a concentrare nelle sue mani un potere enorme con un consenso elettorale effettivo inferiore al 25% degli aventi diritto. Come è potuto accadere? e l'esperimento francese cosa rappresenta nelle strategie dei tecnocrati e oligarchi europei ? il modello Macron è esportabile in Italia?

 

Guardiola allenatore dell'indipendenza catalana nel referendum 1 ottobre

Se un personaggio sportivo amato e vincente come Pep Guardiola scende in campo nel referendum per l'indipendenza della Catalogna la partita diventa spettacolare e avvincente.

 

il manifesto di Pep Guardiola

L’UNICA RESPOSTA POSSIBLE: VOTAR Avui som aquí per deixar ben clar que el proper en un referèndum per decidir el nostre futur. Votarem encara que l’Estat espanyol no ho vulgui. Ho hem intentat acordar fins a 18 vegades i la resposta sempre ha estat No, ignorant el suport del 80% de la població i menyspreant la rotunda majoria amb què compta al Parlament. No tenim cap altra sortida. L’única resposta possible és votar. Els catalans avui som víctimes d’un Estat que ha posat en marxa una persecució política impròpia d’una democràcia a l’Europa del segle XXI. Un ministre de l’interior que conspira per destruir la sanitat, unitats de policia política que elaboren proves falses contra els nostres governants, inhabilitació i persecució judicial contra el president de la Generalitat per posar urnes. Tots sabem dels intents per acabar amb el model d’escola catalana, pilar de la cohesió social. I del bloqueig de les inversions a les nostres infraestructures com els ports, l’aeroport o els trens. Avui l’estat espanyol persegueix fins i tot el debat polític. Una amenaça que es fa extensiva a tots els demòcrates: al govern, al Parlament, a la seva presidència i la seva mesa. Fins i tot, a la funció pública i als nostres empresaris, que es veuen pressionats per la fiscalia i la policia judicial. És inèdit i democràticament insostenible. Aquest escàndol polític només es capgira amb més democràcia. Per això demanem a la comunitat internacional que ens ajudi. Apel.lem a tots els demòcrates d’Europa i del món a fer -nos costat en la defensa dels drets avui amenaçats a Catalunya, com el dret a la llibertat d’expressió política i el dret a vot. A fer front als abusos d’un estat autoritari. Els catalans votarem aquest 1 d’octubre i quan el govern de Catalunya compleixi amb el mandat democràtic no estarà sol. A més de la majoria democràtica del Parlament, el govern ha de saber que tots i cadascú de nosaltres estarem al seu costat. Ara que la veu de la democràcia vol ser segrestada, més que mai acudirem a les urnes i defensarem amb totes les nostres forces la democràcia i els nostres representants. Hi estem compromesos. No fallarem.

Sarà Pisapia il nuovo maggiordomo di Renzi?

L'aspetto più incredibile e rivelatore dei retroscena del farsesco accordo per la nuova legge elettorale non sono le modalità del fallimento, franchi tiratori e lingue biforcute, ma il modo stizzito e repentino con cui Renzi ha annunciato che l'Italia non merita una legge elettorale dignitosa e che lui (non Mattarella) non scioglierà le Camere per votare a ottobre ma aspetterà la fine naturale della legislatura (febbraio 2018) e che, udite udite, il suo prossimo maggiordomo dovrà essere Giuliano Pisapia, in sostituzione del licenziato Alfano.

Pisapia non è stato nemmeno avvertito di essere stato imbarcato da Renzi per le prossime elezioni, e ha timidamente fatto presente che il posto di lavoro gli interessa purché sia un contratto a tempo indeterminato e non a voucher, come Renzi vorrebbe.
Perchè anche le pietre hanno capito che a Renzi interessa un patto con Berlusconi, ma che per poterlo concludere ha bisogno di vincere le elezioni, con qualsiasi mezzo, purché sia opaco e non vincolante.

Un accordo elettorale Renzi- Pisapia, propugnato e pianificato da un ampio schieramento di interessi politici a cominciare dal gruppo De Benedetti e con la benedizione di Napolitano, ha senso però solo se l'ex sindaco di Milano si porta dietro gli ex di Bersani e D'Alema, cioè un pugno nello stomaco per Renzi, e se gli vengono garantiti un sufficiente numero di parlamentari.

Avendo ormai conosciuto la spregiudicatezza del bullo fiorentino, c'è da scommettere che farà un grosso sforzo per ingoiare il rospo - voto a marzo 2018 e coalizione con i rottamati - pur di vincere le elezioni, per vomitarlo subito dopo e fare un accordo con un altro maggiordomo designato da Berlusconi.
Questa è la "svolta" di Renzi.

PS: Dimenticavo Gentiloni, al quale Renzi non ha fatto sconti quanto a umiliazioni. Pochi giorni fa gli aveva dato il benservito, senza nemmeno ringraziarlo per avergli tenuta calda la poltrona, ora ha dovuto richiamarlo in servizio, purchè non gli venga in mente di rimanerci anche dopo le prossime elezioni,

Bye Bye May

La Gran Bretagna ha un Parlamento "appeso", dopo le elezioni convocate e perse da Theresa May.

Non c'è una chiara maggioranza, il leader laburista Corbyn, dato per spacciato fino a qualche settimana fa e uscito dalle urne come vincitore morale, potrebbe addirittura diventare primo ministro di un governo di coalizione.

E' l'ennesima riprova che i ceti politici, di qualsiasi schieramento, dell'Europa sono in crisi e che vittorie o sconfitte elettorali rappresentano momenti erratici di percorsi senza strategie e futuro. 

Cos'è un Parlamento "impiccato" ?

 

 

Quattro schiaffoni a Donald Trump

In un solo giorno il Presidente USA riceve quattro schiaffoni su altrettante questioni di vitale importanza:


1) l'ex capo FBI Comey rivela che Trump gli chiese di NON indagare sul suo principale consigliere Flynn (poi costretto alle dimissioni);

2) il parlamento della Corea del Sud ha approvato la richiesta di ritiro dei missili americani THAAD, schierati in funzione anti-Nord sul suo territorio;

3) il dittatore di Pyongyang, Kim Yong-un lancia una scarica di missili balistici capaci di colpire le navi da guerra USA al largo della penisola coreana;

4) l'ISIS, su ordine dell'Arabia Saudita, attacca due luoghi simbolo dell'Iran - Parlamento e mausoleo di Khomeini - provocando morti e feriti e dimostrando che il terrorismo, che Trump dichiara di combattere, in realtà è schierato con il suo amico-alleato saudita.

Attacco ISIS a Teheran, esplode la guerra del Golfo Persico

Con un sincronismo perfetto dopo l'assedio dell'Arabia Saudita al Qatar, l'ISIS attacca il mausoleo di Khomeini e il Parlamento iraniano a Teheran.

Decine di vittime e ostaggi. Un atto gravissimo che farà esplodere la già precaria situazione del Golfo persico.

I terroristi hanno nuovi strateghi: gli imbecilli

Qualcuno grida "una bomba" in mezzo a diecimila tifosi che in piazza San Carlo a Torino guardano la finale di Champion League. Il panico, il fuggi-fuggi, corpi schiacciati, bottiglie di vetro che si frantumano, millecinquecento feriti. Poi si scopre che è stata "la bravata" di un gruppo di "imbecilli".
Finora si pensava che per diventare terrorista fosse necessario essere un musulmano fanatico, un foreign fighter o un lupo solitario, avere un "percorso di radicalizzazione" e una meticolosa preparazione.
Dopo la tragedia di Torino scopriamo che basta essere un imbecille per provocare una strage.

I terroristi dell'Isis finora non ci avevano ancora pensato: adesso sanno che camuffandosi da imbecilli potranno scatenare i loro attacchi mortali in uno stadio di calcio o in un raduno rock, armati soltanto di tanta, cinica stupidità. 

La coincidenza con il terribile attacco del London Bridge è davvero inquietante.

Perchè i servizi di sicurezza non hanno fermato i terroristi a Londra ?

london-bridge-attack

http://www.independent.co.uk/news/uk/london-bridge-live-latest-updates-news-van-hits-pedestrians-reports-what-is-happening-a7771606.html

Dopo l'attacco a Westminster e a pochi giorni dalla strage di Manchester, i servizi di sicurezza inglesi non sono riusciti a prevenire l'assalto di tre terroristi sul London Bridge, nel cuore turistico della capitale, alla vigilia delle elezioni.

La terribile e amara considerazione è che Scotland Yard e i servizi segreti brancolano nel buio e, ancora peggio, credono di avere la situazione sotto controllo, altrimenti non avrebbero abbassato il livello di allarme come invece hanno fatto nei giorni scorsi.

Per Trump l'America non è su questa Terra

Le conseguenze della decisione di Trump di ripudiare COP21, gli accordi di Parigi sul clima per ridurre il surriscaldamento della Terra, sono politiche, anzi geopolitiche perchè è un argomento dai confini pratici poco chiari - attinenti molto alla sfera del global business - anche se con riflessi simbolici elevati.

Trump schiera l'America dalla parte di chi ritiene che si possano continuare a fare ottimi affari e "crescita" senza ossequiare i riti religiosi che da decenni i governi di tutti i paesi impongono all'opinione pubblica per fargli credere che esiste una loro "sensibilità ambientale" che possa coniugare la globalizzazione sfrenata delle abitudini di vita e la difesa degli ecosistemi, dall'Amazzonia al Mar della Cina, dall'Artico all'Antartide.

COP21 ci aveva regalato l'illusione che le energie verdi possano bastare a risolvere i problemi e a contenere il surriscaldamento entro i prossimi cinquanta anni, mentre il consumo di acqua aria e terra per globalizzare i modelli di sviluppo e di vita della gente prosegue a ritmi sfrenati.

Trump, da buon biscazziere, ha deciso di fregarsene, perchè lui, al pari dei governanti degli altri paesi firmatari di COP21, ha il problema di far credere subito agli americani di essere tornati "great again" e si preoccuperà del futuro della Terra solo al termine del suo secondo (per ora improbabile) mandato, come ha fatto del resto anche Obama. Al momento attuale si fida del suo fido Scott Pruitt che gli ha rivelato via Twitter che la teoria del surriscaldamento è una bufala inventata dalla Merkel.

D'altra parte era evidente che COP21 era un megashow di compromessi geopolitici, perchè dichiararsi d'accordo era abbastanza facile e conveniente, ma stracciare gli accordi é ancora più semplice e profittevole, come dimostra il gesto del presidente USA.

A quali conseguenze andrà incontro l'America di Trump per aver disdettato gli impegni presi? Nessuna, a meno che Papa Francesco invochi e scateni con successo sugli Stati Uniti le sciagure bibliche che si abbatterono sull'Egitto dei faraoni. Sarebbe un altro segno che la questione Terra resta confinata nella sfera delle credenze religiose, piuttosto che in quella delle azioni umane consapevoli.

Kabul, la strage nel quartiere della diplomazia segna l'inizio della nuova guerra in Afghanistan

Cento morti e centinaia di feriti per un attentato con un'auto-bomba nella zona più protetta di Kabul, il quartiere delle ambasciate e in particolare quella della Germania. Una strage in gran parte di civili che si recavano al lavoro negli uffici e nei negozi.


I Talebani smentiscono la loro responsabilità nell'attentato, che invece potrebbe essere opera dell'ISIS che da tempo ormai ha spostato la sua strategia di guerra e terrore in Afghanistan.
L'attentato di Kabul mostra un tragico sincronismo con i proclami del G7 di Taormina e con l'escalation degli ultimi mesi, e annuncia la risposta dell'ISIS alla decisione dell'amministrazione Trump di sganciare la MOAB, la "madre di tutte le bombe", contro i centri militari dei Talebani.
L'ISIS vuole dimostrare di essere l'unica ad avere la forza e l'agibilità sul territorio afghano, sostituendosi ai talebani nella guerra contro l'occupazione occidentale che dal 2001 non è di fatto riuscita a riportare la pace nel paese. L'attentato di Kabul,nella città che rappresenta una sorta di isola protetta nel marasma afghano, e nel quartiere iperprotetto delle ambasciate, è un terribile segnale di cambiamento e di escalation.

La prima reazione americana, scontata, è contenuta nella dichiarazione di Trump che ha annunciato il re-invio di truppe in aggiunta ai circa diecimila soldati ancora presenti sul territorio.
Sono passati sedici anni dall'inizio della guerra USA in Afghanistan: dopo otto anni con la presidenza Bush e otto anni con quella di Obama, Trump rimette la questione nelle mani dei militari e delle superbombe. Ma nel frattempo i nemici non sono diminuiti e con la strage di Kabul l'ISIS annuncia la sua tragica superpresenza nella nuova partita afghana.

In Afghanistan è iniziata una nuova guerra, senza che la vecchia fosse mai finita.

Ecco l'Islam che piace a Trump

Dicono che sia pazzo, bugiardo, infantile, ma Donald Trump nei momenti importanti dimostra la sua vera inclinazione, quella del biscazziere e del televenditore.
E' riuscito a vendere 100 miliardi di dollari di nuove armi all'Arabia Saudita, il paese che ha finanziato i mandanti della strage dell'11 Settembre e i tagliagole dell'ISIS, l'unico guarda caso ad essere rimasto fuori dal gruppi di paesi islamici inclusi nel divieto di ingresso negli Stati Uniti di tre mesi fa.


In questo caso, la parte dell'ingenuo sprovveduto teleimbonito la fa il popolo americano che lo aveva eletto presidente per fare "America First" e che aveva "comprato" le sue promesse elettorali prima e il suo staff paramilitare dopo.


I trumpiani ribattono che l'America ci guadagna due volte nel vendere le armi prodotte dai "suoi lavoratori" agli indigeni arabi che le usano per controllare la situazione geopolitica del medio oriente nell'interesse degli Stati Uniti. E in fondo in fondo, l'Arabia Saudita è una monarchia amorevole verso i suoi sudditi di sesso maschile, come dovrebbe essere anche negli USA, e quanto alle donne ... è il male minore.
Business is business, come direbbe Macron, il quale invece si trova costretto a dover vendere le armi all'Iran per controbilanciare quelle americane vendute ai sauditi.
Il tutto nel nome della "pace" in medio oriente, quella che i siriani hanno conosciuto negli ultimi cinque anni, e che gli egiziani e i turchi apprezzano dentro le galere di Al Sisi ed Erdogan.

Se ne parlerà nei prossimi giorni al G7 dei mercanti d'armi nello scenario di Taormina che si affaccia sul medio oriente. Ma prima Donald Trump avrà fatto visita a Papa Francesco per comprare le indulgenze necessarie ad accedere in Paradiso.

Renzi salvaci dalle tesi antiscientifiche

Il futuro primo ministro Matteo Renzi aveva lanciato la sfida, la ministra della salute Lorenzin l'ha raccolta, ed ora l'Italia ha una nuova legge per la vaccinazione obbligatoria fino a 16 anni. Una grande vittoria contro le tesi antiscientifiche e irrazionali diffuse dai populisti: chi non si vaccina non potrà frequentare nè asili nè scuole e i genitori pagheranno multe salate fino a 7500 euro.


Inoltre per i negligenti "accanto alle misure stringenti c'è anche un lavoro di formazione, convincimento ed educazione rispetto a tesi antiscientifiche e non razionali che mettono a repentaglio la sicurezza collettiva" ha dichiarato la ministra. Un obbiettivo che vede già mobilitate le reti televisive e i giornali del gruppo De Benedetti.

L'Italia non avrà più il morbillo? purtroppo è presto per abbassare la guardia perchè il decreto presentato dalla ministra è carente su un punto molto importante: come arrestare l'epidemia che si origina in altri paesi europei e in particolare in Romania e poi penetra attraverso le frontiere?

Come ci informa l'European Centre for Desease Prevention and Control in un bollettino del 21 aprile scorso:
A measles outbreak in Romania has been ongoing since February 2016 and cases continue to be reported despite ongoing response measures that have been implemented at national level through reinforced vaccination activities. Between 1 January 2016 and 14 April 2017, Romania reported 4 793 cases. In 2016, a number of EU/EEA countries reported measles outbreaks, and an increase in the number of cases continues to be observed in 2017. Some previous and ongoing measles outbreaks in other EU countries have been epidemiologically linked to the current outbreak in Romania.

Se le informazioni del ECDPC sono giuste, bisognerà estendere i controlli sulle vaccinazioni anche a coloro che provengono da paesi con focolai di morbillo come ad esempio la Romania, altrimenti gli sforzi della Lorenzin diventeranno inutili. Per analogia con la scuola, sarà necessario estendere il divieto di ingresso in Italia a coloro che non sono vaccinati.

Per combattere le tesi antiscientifiche e irrazionali che potrebbero rispuntare e risorgere su altri temi della vita social-nazionale sarà inoltre necessario predisporre ulteriori divieti, quali ad esempio quello di divulgare le teorie darwiniane che negano l'evidente discendenza da Adamo ed Eva, o viceversa, perchè ciò che importa è avere un'unica, incontestabile certezza.

One Belt One Road strategia totalitaria di Xi Jinping

L'Italia è stato l'unico paese del G7 ad essere rappresentato nel Forum cinese "One Belt, One Road" al massimo livello con Gentiloni, il primo ministro che tiene calda la poltrona di Matteo Renzi. Un'occasione per parlare di soldi, tanti, che la Cina di Xi Jinping intende investire in decine di nazioni per costruire una rete logistica globale al servizio delle strategie commerciali e politiche cinesi, e l'Italia ha bisogno di pecunia che notoriamente "non olet" e quindi perchè farsi sfuggire l'occasione ?
Ma i soldi arriveranno ad una sola condizione: che si chiudano tutti e due gli occhi sulle reali condizioni in cui Xi Jinping sta imponendo il suo potere dentro e fuori il suo paese.

da China Change :

One Belt, One Road, Total Corruption

Chang Ping, May 18, 2017

God said: “Let there be light,” and then there was light. Xi Jinping said: “A ‘Project of the Century’ must be undertaken,” and then there was “One Belt, One Road.” At the just-completed summit in Beijing, Xi Jinping announced that China will invest hundreds of billions of U.S. dollars in 60 countries to lead in the construction of bridges, railways, ports and energy projects. This venture is known as “One Belt, One Road,” and involves more than 60 percent of the world’s population. It’s projected to transform the global political and economic order, and can be said to be the largest overseas investment project undertaken by a single country in history.
Where does such an unprecedented, magnificent, and spectacular plan come from? How many Chinese were aware of it in advance? Was it critically evaluated? And what was the outcome of the evaluation? Other than Xi Jinping, there is probably no one who can answer these questions. And no one knows if he himself has carefully thought about it. People can at least learn about almighty God by reading the Bible. But the “One Belt, One Road” plan of renewing the world only consists of a few pages of empty speeches and some conference documents. According to Chinese media descriptions, the whole world is heralding the birth of a new savior.
‘One Belt, One Road’: Don’t Ask Me Where I Came From

Julian Assange libero ?

BREAKING: Sweden has dropped its case against Julian Assange and will revoke its arrest warrant

Background: https://t.co/UHj8QtwrTh

— WikiLeaks (@wikileaks) May 19, 2017

 

 

Ma la Gran Bretagna è pronta ad arrestarlo, se Assange si azzarda ad uscire dalla ambasciata dell'Ecuador, e a consegnarlo agli Stati Uniti dove il capo della CIA Pompeo lo aspetta per aprirgli le porte del carcere. 

RUSSIAGATE, F.B.I. licenzia Trump

Aggiornamento di RUSSIAGATE, Trump licenzia l'FBI 

 

Il New York Times rivela che Trump chiese a Comey, capo del FBI licenziato pochi giorni fa, di insabbiare l'inchiesta sui legami di Flynn, braccio destro del Presidente, con i Russi.

“I hope you can let this go”, spero che tu lasci perdere questa faccenda, avrebbe detto Donald a Comey. Il quale ha preso nota di tutto, perché non si sa mai...

L'America, che sperava di diventare Great Again, fa fatica a credere a quello che sta accadendo e si interroga su come uscire da una situazione tragicomica. Il New York Times suggerisce di non ricorrere all'impeachment per togliere il peso di Trump sulla Casa Bianca: basta applicare il 25° Emendamento che consente al Congresso di rimuovere un Presidente "incapace" di adempiere al suo mandato a causa di malattie o gravi impedimenti. Nel caso di Trump c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Trump fa la spia a Putin

Donald Trump avrebbe rivelato ai russi informazioni riservate ottenute dai servizi segreti israeliani. Dopo le imbarazzate smentite del suo staff, confessa: "I have the absolute right to do"

Ormai tutto il mondo fa finta di non conoscerlo

 

Secondo lo scoop del Washington Post, in un incontro con il ministro degli esteri Sergei Lavrov, presente l'ambasciatore Kislyak, Trump avrebbe fornito dettagli su nuove minacce dell'ISIS, informazioni ricevute da un servizio segreto alleato, mettendo così i russi in grado di identificarne la fonte.

Da Washington Post :

The information the president relayed had been provided by a U.S. partner through an intelligence-sharing arrangement considered so sensitive that details have been withheld from allies and tightly restricted even within the U.S. government, officials said.

The partner had not given the United States permission to share the material with Russia, and officials said Trump’s decision to do so endangers cooperation from an ally that has access to the inner workings of the Islamic State. After Trump’s meeting, senior White House officials took steps to contain the damage, placing calls to the CIA and the National Security Agency.

Trump revealed highly classified information to Russian foreign minister and ambassador

Monotonia tedesca

Il partito della Merkel stravince le regionali del Nordreno-Westfalia, crolla la SPD di Martin Schulz, si ridimensiona il pericolo dell'estrema destra.

 

E' bastato poco alla cancelliera per riprendersi il controllo dell'elettorato: il freno all'immigrazione ha tolto argomenti al AfD, ma soprattutto la proposta di un'Europa a più velocità piace ai tedeschi perchè significa non essere più costretti a subire la zavorra dei paesi mediterranei - Grecia e Italia in testa.

Chi pensava che la vittoria di Macron in Francia avrebbe messo il vento a favore dei socialdemocratici in Germania si è sbagliato di grosso.
Il fenomeno Schulz, costruito in gran parte dai mass media, si è rivelato un fiasco mentre la crisi del modello socialdemocratico rischia di aggravarsi a tal punto che dalle prossime elezioni politiche di settembre potrebbe uscire una maggioranza CDU senza la necessità di Grosse Koalition.

Per Renzi, il quale spera che il vento francesse oltrepassi le Alpi per gonfiare le sue vele, il voto tedesco rappresenta lo snodo più importante per impostare la campagna di propaganda in vista delle elezioni: accentuare le critiche all'Europa governata dalla Merkel per prendere un pò di voti ai 5stelle potrebbe rivelarsi un boomerang pericoloso, perchè i tedeschi non aspettano altro per farci retrocedere in serie B.

Gli hackers che ricattano i sistemi ICT a fin di bene

ransomware

Un attacco ransomware senza precedenti in quasi tutto il mondo ha bloccato - e sta bloccando - decine di migliaia di reti di computer, in particolare quelle interne a  ospedali e servizi pubblici.  Il racconto di chi ha bloccato il virus: Finding the kill switch to stop the spread of ransomware

 

 

Da The Intercept:

Reuters said that “hospitals across England reported the cyberattack was causing huge problems to their services and the public in areas affected were being advised to only seek medical care for emergencies,” and that “the attack had affected X-ray imaging systems, pathology test results, phone systems and patient administration systems.”

The worm has also reportedly reached universities, a major Spanish telecom, FedEx, and the Russian Interior Ministry. In total, researchers have detected WannaCry infections in over 57,000 computers across over 70 countries (and counting — these things move extremely quickly).

 I giornali di tutto il mondo riportano con grande evidenza le notizie dell'attacco e del "ricatto" sottostante: 300 dollari in Bitcoin per ottenere la chiave per sbloccare i computer infettati da "wannacry".  

Nella mente dell'opinione pubblica - che a stragrande maggioranza ignora gli aspetti tecnici di un attacco informatico - gli hacker che chiedono soldi per far ripartire i computer dei medici che curano e salvano i pazienti sono degli esseri spregevoli e cattivissimi.

Per quei pochissimi che invece capiscono - o cercano di capire - di "questioni informatiche", l'attacco-ricatto del 12 maggio potrebbe considerarsi quasi un'opera meritoria.

Gli hacker infatti hanno sfruttato le negligenze dei responsabili della sicurezza informatica delle strutture attaccate - ospedali, università, ferrovie, addirittura la intranet del gigante Telefonica - per colpire i computer chiedendo in cambio una cifra relativamente modesta.

Si scopre infatti che il buco che ha consentito agli hacker di penetrare nei sistemi, era stato già scoperto e sistemato da Microsoft con un aggiornamento di marzo scorso, ma qualcuno degli addetti e responsabili dei sistemi colpiti non ha installato la difesa.

Inoltre si viene a sapere che il malware "veicolo" utilizzato dagli hacker era stato costruito dalla famigerata NSA, l'agenzia di sicurezza americana di cui Snowden aveva rivelato le malefatte.

Gli hacker sono spregevoli, ma quelli che dovevano, con poco sforzo, vigilare e difendere i computer facendo nient'altro che il mestiere per cui vengono pagati, non sono da meno. Immaginate quali conseguenze catastrofiche si potrebbero verificare se l'attacco agli ospedali venisse condotto da terroristi che alterano i file con le analisi e le prescrizioni per i pazienti, causando vittime a migliaia.

A conti fatti, i 300 dollari chiesti per il riscatto potrebbero essere considerati come una piccola parcella a fronte di un check-up di reti informatiche obsolete e sistemi di sicurezza colabrodo.

Tanto più se è vero che per neutralizzare la minaccia è bastato l'ingegno di giovanotto, che così racconta la sua impresa: 

Finding the kill switch to stop the spread of ransomware

Chi brucia i vivi a Centocelle?

 

Dopo l'orrenda morte di tre "zingare", due bambine ed una giovane, bruciate vive dentro un camper in cui "vivevano" in 13, la loro casa sul tetto-parcheggio di un centro commerciale del quartiere Centocelle a Roma, tra palazzine residenziali e a pochi metri da scuole materne ed elementari, l'Italia "riscopre" l'esistenza dei Rom.
E' stato il gesto criminale di qualche esaltato razzista?, oppure un regolamento di conti, i conti della miseria e dell'emarginazione, di una banda di immigrati orientali clandestini e criminali?.
Come se la risposta facesse la differenza e salvasse la coscienza di qualcuno o di tutti.


"Non è la prima volta che piangiamo la morte di bambini in un rogo di un camper o di un accampamento di fortuna. A febbraio 2011 quattro bambini erano morti in un rogo dentro un campo Rom, oggi ci troviamo a commentare un'ennesima tragedia dove hanno perso la vita tre sorelle di quattro, otto e venti anni. A Roma, come in tante altre parti d'Italia, si continua a morire di esclusione sociale e di stigma" dichiara il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca. "Invece di versare lacrime amare dopo - aggiunge Rocca -, le istituzioni dovrebbero moltiplicare gli sforzi per arrivare nelle troppe zone grigie della nostra società, dove vivono gli ultimi, gli esclusi, i vulnerabili, gli invisibili"


Un anonimo "Nicola" lascia una risposta scritta con tre rose rosse: Carissime amiche, mi sento in colpa pure io. Che Dio vi sia vicino.
E' l'unica frase sincera in questo giorno di deplorazioni e condanne.

Le indagini di polizia dovranno cercare di scoprire gli autori del triplice omicidio, ma c'è un'indagine che dovrebbe invece essere aperta per rispondere alla domanda: come è possibile che 13 esseri umani vivano ammassati in un camper parcheggiato in un centro abitato senza che le istituzioni politiche e sociali si sentano in dovere di toglierli dalla strada e sottrarli ad un destino di emarginazione e violenza? come è possibile che la "questione Rom" nel 2017 non sia stata ancora risolta nel rispetto della dignità umana e della sicurezza? con quale faccia qualcuno continua a fare affari sulla gestione dei campi nomadi? e qualcun altro ci costruisce sopra campagne elettorali?

RUSSIAGATE, Trump licenzia l'FBI

Con una mossa disperata Donald Trump licenzia il capo dell'FBI Comey proprio mentre emergono nuovi particolari sui legami con la Russia durante la campagna elettorale.

 

Il direttore dell'FBI stava collaborando nell'indagine della commissione di inchiesta del Congresso, fornendo ai membri parlamentari il materiale che dimostra il coinvolgimento di Flynn - braccio destro di Donald Trump - nella pianificazione degli attacchi russi ai computer dello staff di Hillary Clinton.

Il licenziamento di Comey toglie alla commissione bipartisan l'unica fonte di accesso al materiale raccolto sul patto segreto Putin- Trump per portare quest'ultimo al potere negli USA.

Il licenziamento di Comey è un gesto dittatoriale che non ha precedenti nella storia americana, perché neanche Nixon ebbe il coraggio di fare altrettanto durante il Watergate.

 

Da POLITICO: 

Outside the committee’s secure office spaces Tuesday night, news of Comey’s firing was met with shock, and a tangible fear that members — after months of working to ensure the probe was bipartisan and credible — may have just lost their key ally. Despite treading across fiercely political territory, Comey has won at least grudging approval, if not high marks, from the committee’s Republicans and Democrats who saw him as one of the few adults in the room.

“I think it’s safe to say that Jim Comey had the trust of both Republicans and Democrats,” panel vice chair Mark Warner (D-Va.) said in an interview.

 

Dal New York Times:

In Trump’s Firing of James Comey, Echoes of Watergate

The Watergate comparison was unavoidable. When Mr. Cox, the special prosecutor, subpoenaed Nixon for copies of White House tapes, the president ordered that he be fired. Both Attorney General Elliot Richardson and his deputy, William Ruckelshaus, refused and resigned instead. The third-ranking Justice Department official, Solicitor General Robert H. Bork, complied with Mr. Nixon’s order and fired Mr. Cox.

Democrats saw parallels. “This is Nixonian,” Senator Bob Casey, Democrat of Pennsylvania, said in a statement.

 

 

Il carro del vincitore Macron è già sovraccarico

A nemmeno 24 ore dalla vittoria schiacciante alle Presidenziali francesi, Emmanuel Macron è già impegnato a difendere il suo carro da chi vorrebbe salirci per incassare le tante cambiali firmate per l'appoggio alla sua candidatura.

 

Il primo a presentarsi è stato Hollande, il presidente uscente più odiato dai francesi, con l'85% che lo giudicava incapace di svolgere il suo mandato. Hollande, a nome di tutti i socialisti sconfitti e scomparsi dalla scena politica, ha rinnovato appoggio e affetto al suo ex ministro dell'economia. Sarkozy, per conto della destra moderata che con Fillon è stata sconfitta dalla destra estrema di Le Pen, si è complimentato con un "Bravò".


Ma soprattutto Junker, a nome di tutti i tecnocrati festanti di Bruxelles, gli ha ricordato con la solita leggerezza che la Francia ha un debito pubblico troppo alto e la spesa statale ammonta ail 57% del prodotto interno lordo: "les Français dépensent trop d'argent et ils dépensent au mauvais endroit".

Gli unici, irriducibili e coerenti con Macron sono stati alcuni gruppi di contestatori del Front Social - operai e studenti a cui il neo presidente non aveva ispirato fiducia nè quando era ministro nè durante la campagna elettorale - i quali non hanno perso tempo a manifestare con la solita coreografia di scontri e lacrimogeni.


Le prime analisi del dopo voto dicono che Macron è il Presidente di meno della metà dei Francesi - il 66% del 75% degli aventi diritto che si è recato al ballottaggio e che tra questi c'è stato un record di schede bianche o nulle: Le Monde "Près de 12 % des bulletins déposés dans les urnes ne se sont portés ni sur Marine Le Pen ni sur Emmanuel Macron. Un niveau jamais atteint sous la Ve République."
Inoltre, il 43% di chi lo ha votato lo avrebbe fatto solo per non votare la Le Pen, che probabilmente uscirà di scena e toglierà dall'imbarazzo molti elettori di Macron. 
Anche queste sono cambiali che potrebbero presto andare all'incasso.