prodi berlusconi gentiloni

Romano Prodi sembra che abbia trovato il suo vero erede in Paolo Gentiloni, ex pro tempore di Matteo Renzi ora impegnato a costruire la propria ditta per cercare di tornare al governo dopo le elezioni del 4 marzo. [Prosegue]

Russiagate, Mueller mette all'angolo Trump

Il procuratore speciale Robert S. Mueller III, incaricato di far luce sulle interferenze russe durante le elezioni presidenziali USA 2016, ha emesso il primo indictment, atto d'accusa ufficiale, contro 13 cittadini russi - tra i quali il miliardario "cuoco di Putin" - per aver svolto attività illecite finalizzate a manipolare i risultati del voto. [Prosegue]

Niente paura, la festa continua a WALL STREET

Come in un party di vip smodati in cui qualcuno inizia a straparlare e ad agitarsi (troppo anche per le sfrenate abitudini dei cocainomani festaioli), e i padroni di casa si sentono in dovere di buttarli fuori a prendere una boccata d'aria affinchè non disturbino gli altri, così a Wall Street e [Prosegue]

AmazonNO

Appena si è diffusa la notizia che Amazon ha brevettato un dispositivo da mettere al polso ("braccialetto") degli oltre 500.000 dipendenti in tutto il mondo, i politici italiani hanno fatto a gara a commentarla con varie gradazioni di sdegno, in un encomiabile afflato di unità nazionale. [Prosegue]

Cosa hanno in comune VENEZUELA EGITTO RUSSIA e HONG KONG

In questi quattro paesi i cittadini sono chiamati al voto entro i prossimi mesi ma chi si candida a sfidare il boss già al potere viene escluso dalle elezioni e messo in galera.

Un sistema "efficace" e sempre più diffuso, utilizzato con successo da Erdogan in Turchia, che garantisce stabilità e non incontra [Prosegue]

I metodi di Hitler e Stalin applicati dall'allievo Xi Jinping sugli Uyghur

La provincia dello Xinjiang in Cina sta diventando il più grande laboratorio sulle tecniche di controllo di massa e di soppressione etnica e individuale. Nella regione vivono gli Uyghur, che con i Cinesi non hanno nulla a che fare per storia e caratteristiche etnico-religiose, ma [Prosegue]

Omicidio REGENI, manca il coraggio di dire la verità

Non è vero che a due anni di distanza dalla fine atroce di Giulio Regeni per mano dei servizi segreti egiziani non si sia ancora arrivati a stabilire la verità.
La verità "vera" si conosce, anche nei dettagli o nelle attendibili ricostruzioni. Manca soltanto la volontà e il coraggio di pronunciare i nomi dei responsabili della morte di Giulio, in primis quello del generale Al-Sisi, dittatore egiziano [Prosegue]