C'era una volta Trump, il Presidente che diceva bugie a sua moglie e agli americani

La confessione di Michael Cohen, avvocato che custodiva i segreti di Donald Trump, sui pagamenti per "silenziare" le pornostar che avevano offerto servizi al futuro presidente, inaugura l'assalto finale alle bugie del porcostar.

 

Cohen infatti non si è limitato a rivelare i pagamenti per "conto di", ma ha anche precisato che l'ordine e la motivazione del pagamento provenivano direttamente da Trump.
1) Bisognava "pagare il silenzio" e 2) perchè altrimenti in campagna elettorale sarebbe esploso lo scandalo e le probabilità di vittoria sarebbero svanite.

Queste sono in sintesi le ammissioni dell'avvocato e quindi le rivelazioni di Cohen non riguardano aspetti della vita privata ma hanno una rilevanza pubblica perché prefigurano il reato di "frode elettorale".

Nelle stesse ore in cui Cohen metteva nei guai il suo ex cliente, arrivava la perima sentenza di un tribunale contro Paul Manafort, ex capo della campagna elettorale di Trump nel 2016, condannato per frode fiscale.

l'editoriale del New York Times

"Mr. Trump’s own lawyer has now accused him, under oath, of committing a felony."

...

" ... The conviction of Paul Manafort, who ran the Trump campaign for three months in 2016, was a win for prosecutors even though jurors were unable to reach a verdict on 10 of the 18 counts against him. On the other eight, which included bank fraud, tax fraud and a failure to report a foreign bank account, the jury agreed unanimously that Mr. Manafort was guilty. He is scheduled to go on trial in a separate case next month in Washington, D.C., on charges including money laundering, witness tampering, lying to authorities and failing to register as a foreign agent. Mr. Manafort faces many decades behind bars, although he will probably serve less than that under federal sentencing guidelines."

 

da Politico.com

"Pelosi, the House minority leader, issued a firm statement on Tuesday criticizing Trump, but she -- like many other top congressional Democrats -- did not mention impeachment.
“Cohen’s admission of paying hundreds of thousands of dollars in hush money ‘at the direction of the candidate’ to influence the 2016 election shows the president’s claims of ignorance to be far from accurate, and places him in even greater legal jeopardy,” Pelosi said in the statement."


Entrambi gli episodi, anche se non direttamente connessi, avranno ripercussioni sull'inchiesta Russiagate del procuratore speciale Mueller, rendendo più difficile la difesa di Trump.

Si avvicinano le elezioni di midterm, nelle quali i democratici potrebbero riprendersi la maggioranza nella Camera dei Rappresentanti e avere i voti necessari per iniziare le procedure di impeachment contro Trump.


Fino al 6 novembre il presidente dovrà rispondere ad una semplice domanda: chi ha dato ordine al suo avvocato Cohen di pagare durante la campagna elettorale 2016 le prestazioni sessuali extramatrimoniali che avrebbero convinto molti elettori "bigotti" a non fidarsi di uno che mente a sua moglie ?

 

Avvocato di Trump rivela che TRUMP E' UN BUGIARDO

Rudy Giuliani rivela che Donald Trump ha restituito al suo avvocato Cohen i 130.000 dollari che quest'ultimo aveva versato alla pornostar Stormy Daniels per farla tacere sulle prestazioni da lei fornite nel 2006 all'attuale Presidente degli Stati Uniti.

Ai fini pratici significa che Trump ha pagato la Daniels affinche' tenesse nascosta la relazione.

Circa un mese fa Trump aveva affermato di essere all'oscuro di quel pagamento e dell'intera vicenda, ma una perquisizione dell'FBI nello studio di Cohen ha portato alla luce le transazioni riguardanti i centotrentamila dollari e per evitare guai peggiori il neo avvocato Giuliani ha deciso di fare la mezza ammissione: Trump ha restituito il denaro a Cohen che lo aveva già dato alla Daniels, ma non sapeva a quale scopo servissero quelle transazioni !!!.

Le rivelazioni di Giuliani in diretta televisiva su Fox News erano state concordate con il Presidente, o si è trattato di una iniziativa dell'ex procuratore generale ? I pagamenti di Trump a Cohen per quasi mezzo milione di dollari erano serviti anche ad aggirare le norme sul finanziamento della campagna elettorale ?

Ora tutta l'America e il mondo sanno che Trump è quanto meno un bugiardo per stessa ammissione del suo avvocato più prestigioso.

Immaginate come sarà possibile credere alle sue parole quando denuncia le violazioni del trattato nucleare da parte dell'Iran o le intenzioni "pacifiche" nei confronti dei paesi a cui pratica i dazi doganali. 

E pensare che qualcuno nel suo partito lo ha proposto come candidato al Nobel per la Pace, confidando nei buoni auspici di Kim Jong Un. 

stormy daniels

 

Grazie al coraggio di Stephanie Clifford, in arte Stormy Daniels, forse riusciremo a non cadere così in basso.

 

TRUMP JONG UN

Donald Trump ha un disperato bisogno che qualcuno distragga l'opinione pubblica americana dalle storie di prostituzione che lo riguardano. Per questo ha twittato con entusiasmo, giudicato da molti eccessivo, alla notizia che Kim Jong Un non farà più test missilistici e nucleari, “very good news for North Korea and the world”.

Ovviamente Donald Trump si attribuisce il merito di aver costretto Kim Jong Un a cambiare strategia, grazie alle minacce militari e alle sanzioni economiche.

Non gli viene il dubbio che il dittatore coreano ha già ottenuto quello che voleva, cioè aver dimostrato di poter costruire bombe atomiche e lanciarle con missili intercontinentali dal Giappone alla California, e perciò può sospendere i test e sedersi al tavolo delle trattative da posizioni di forza.

Kim Jong Un ha quaranta anni di meno di Donald Trump e può fare il dittatore per almeno altri trenta, mentre il presidente americano tra due anni deve convincere i suoi elettori che i Russi non lo hanno aiutato, le prostitute non le ha mai frequentate e che nessuno lo considera un idiota. Nemmeno Kim Jong Un.

Kim Trump-un

kim-trump

Dal New York Times

Trump Accepts North Korea’s Invitation to Discuss Its Nuclear Program

WASHINGTON — North Korea’s leader, Kim Jong-un, has invited President Trump to meet for negotiations over its nuclear program, an audacious diplomatic overture that would bring together two strong-willed, idiosyncratic leaders who have traded threats of war.

The White House said that Mr. Trump had accepted the invitation, and Chung Eui-yong, a South Korean official who conveyed it, told reporters that the president would meet with Mr. Kim within two months.

 

 da CNN

Talks bombshell sets up stunning Kim-Trump summit

 

Washington (CNN)President Donald Trump's stunning decision to meet Kim Jong Un sets up the prospect of the most mind-boggling diplomatic summit in modern history. Trump, a reality star turned convention busting President, has dubbed Kim "Little Rocket Man" and threatened to rain fire and fury over North Korea, raising fears of a devastating war across the world's last Cold War frontier.

Kim, a portly 30-something whose state media recently blasted Trump as a "lunatic mean old trickster and human reject" presides over a prison state, purges his foes and has vowed to obliterate the US in a nuclear cloud.
The meeting, announced by a South Korean delegation at the White House on Thursday night, would, if it goes ahead, mark an unmatched moment of history in the 70-year standoff between the US and the isolated state.
In the short term, a meeting could defuse the spiraling tensions between the US and North Korea that have raised fears the two nations are on an accelerating slide to a clash that could kill millions on the Korean peninsula.

 

 kim-moon

 

Da Al Jazeera

Trump accepts invitation to meet North Korea's Kim Jong-un

US president says Kim offered talks on denuclearisation and promised to halt missile testing during negotiations.

 

 

Da Asahi Shimbun

Trump says he'll meet with North Korea's Kim Jong Un

After months of trading insults and threats of nuclear annihilation, President Donald Trump agreed to meet with North Korean leader Kim Jung Un by the end of May to negotiate an end to Pyongyang's nuclear weapons program, South Korean and U.S. officials said Thursday. No sitting American president has ever met with a North Korea leader.

The meeting would be unprecedented during seven decades of animosity between the U.S. and North Korea. The countries remain in a state of war because the 1950-53 Korean War ended with an armistice and not a peace treaty.

"Great progress being made," Trump tweeted after the South Korean national security director, Chung Eui-yong, announced the plans to reporters in a hastily called appearance on a White House driveway.

Trump added that sanctions will remain in place until there's a deal.

C'era una volta il presidente degli stati uniti d'AMERICA

 AGGIORNAMENTO:    Discutendo alla Casa Bianca con alcuni deputati le modifiche alle leggi sugli immigrati, Trump ha chiesto: "Why are we having all these people from shithole countries come here?”, definendo Haiti, San Salvador e tutta l'Africa in generale come paesi shithole.

 

Donald Trump leader dell'estrema destra mondiale

 

 

 

Ad un anno dall'insediamento alla Casa Bianca Donald Trump conquista l'unanime appellativo di Idiota, mentre e' iniziata la pubblicazione di libri che descrivono il suo stato di totale incapacità.
Michael Wolff lo intitola "Fire and Fury, inside the Trump White House" e diventa subito un best seller globale.

 

Una sintesi delle rivelazioni su The Guardian: Michael Wolff's explosive book on Trump: the key revelations.

A parlar male di The Donald sono soprattutto i suoi ex consiglieri più fidati (quelli ancora in carica tacciono per non correre guai o, come nel caso di Tillerson, rilasciano smentite che sono uguali a conferme) a cominciare dal famigerato stratega similnazista Steve Bannon, il quale tuttavia si è limitato a raccontare episodi già noti, come l'incontro tra il Trump junior e i Russi alla Trump Tower durante la campagna elettorale.

 

Il ritratto del presidente degli Stati Uniti d'America che si ricava dalla lettura del libro di Wolff è quello di un "Nerone Americano" come lo ha definito The New Yorker, un imperatore pazzo, vanaglorioso, incapace, ma ossessionato dal bisogno di raffigurarsi potente e ricco.

Ad un anno dall'inizio della presidenza Trump, l'America scopre di non avere un presidente ma un semplice ingombrante idiota che per altri tre anni userà la Casa Bianca per scolarsi più di 15.000 lattine di coca cola e passare altrettante ore davanti alla televisione.

I Poteri forti militari, finanziari e politici non sembrano molto preoccupati, anzi stanno intravedendo la possibilità di un evento storico incredibile: rendere ufficiale che il ruolo di Presidente degli Stati Uniti non conta assolutamente nulla, anzi dovrà di diritto essere attribuito a persone incapaci e inutili anche se squilibrate.

Questa possibilità è stata ampiamente anticipata ed apprezzata dagli squali di Wall Street che non a caso da un anno festeggiano ogni giorno che passa nei mercati finanziari. Un Presidente inesistente garantisce ampia libertà di manovra e decisione alle lobby più potenti ed occulte.


Dopo un anno, Donald Trump The Idiot è la prova evidente che nè l'America nè il Mondo hanno bisogno di un vero Presidente degli Stati Uniti. Basta un semplice idiota che crede di essere un genio, anzi un "stable genius".

TRUMP Bottone grande Cervello piccolo

Donald Trump risponde via Twitter al dittatore nordcoreano Kim Jong Un che lo aveva "informato" di avere un "bottone nucleare" sulla scrivania: "... I too have a Nuclear Button, but it is a much bigger & more powerful one than his, and my Button works! ".

Lo stile smargiasso del Presidente è sempre quello da bettola maschilista, ma ha il pregio di sintetizzare le illusioni dell'America più retriva: il sogno di risolvere qualsiasi problema con un grande fungo atomico, anziché perdere tempo ed energie a trovare soluzioni pacifiche anche le più semplici.

Il tweet di Trump contiene due ovvietà ed una bugia: è evidente, e anche il pazzo coreano lo sa, che il "bottone" nucleare americano è più grande e potente, ma è altrettanto vero che non funziona, almeno nel caso della Corea. E speriamo che non funzioni in nessun luogo del Pianeta, per tutti i secoli a venire. (Se fossi un giapponese, unico popolo ad aver provato il "funzionamento" del bottone americano, chiederei il ritiro dell'ambasciatore a Washington)

Qualcuno dovrebbe informare Donald che il suo omologo di Pyongyang, avendo raggiunto l'obiettivo di sparare un vero missile intercontinentale con eventuale testata nucleare, fa sfoggio di diplomazia riappacificatrice con quelli del Sud, avviando una trattativa lampo per spedire due atleti alle prossime olimpiadi invernali (due atleti, non due missili).

Il "bottone" di Trump sarà pure grande, ma il cervello si dimostra sempre più piccolo ...

L'America è migliore del suo Presidente ? Forse, ma di poco

In Alabama era in palio un seggio per il Senato, già in quota ai Repubblicani che da 25 anni hanno la maggioranza in quello Stato.

A contendersi la vittoria due personaggi che simbolegiano la depressione in cui versa la politica negli Stati Uniti:
 - Roy Moore, candidato repubblicano ultrarazzista, ricco e depravato molestatore seriale di minorenni, appoggiato entusiasticamente da Donald Trump;
 - Doug Jones, avvocato-commercialista-ragioniere-clintoniano del partito democratico, scelto apposta per perdere con dignità nel feudo dei conservatori.

Vince Doug Jones, anzi perde Roy Moore, per una manciata di voti che si interpretano con il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma rappresentano in ogni caso la sconfitta di Trump e la continuazione del caos che lo accompagna.

Il voto in Alabama racconta di un'America che inizia a cercare, faticosamente e senza troppe convinzioni o certezze, un'alternativa a Trump e al trumpismo. E' la reazione de "il troppo è troppo", anche per la coscienza opaca della middle class e dei ricchi più ricchi.

La copertina di Time che nomina "The Silence Breaker" al vertice dei soggetti più importanti nel 2017 è la denuncia di un imbarazzo ed una vergogna ampia e generalizzata.

L'inquilino della Casa Bianca è un fan di Roy Moore, aggressore sessuale di minorenni e sostenitore del KKK, e per questo ne ha appoggiato la candidatura fino a compromettersi.

Ci vorrebbe poco ad essere migliore, ma Trump non ci riesce.

Ehi Trump, twitta un pò cosa ne pensi di Flynn

trump-flynn

 

Le confessioni di Flynn portano a Jared Kushner, genero di Trump, e stringono il cerchio attorno al presidente.

L'ex braccio destro di Donald Trump, il pluridecorato generale Michael Flynn confessa di aver mentito alla FBI sul Russiagate.

La confessione è stata resa davanti ad una Corte Federale in Washington, nel quadro dell'inchiesta diretta dal "special counsel" Robert S. Muller III. 

 

L'ammissione di colpa da parte di Flynn è la diretta conseguenza della sua decisione di collaborare nelle indagini, per limitare le sue responsabilità e per fornire ulteriori elementi utili alle indagini.

Flynn ha dichiarato : "È stato incredibilmente doloroso sopportare questi molti mesi di false accuse di" tradimento "e altri atti oltraggiosi. Tali false accuse sono contrarie a tutto ciò che ho sempre fatto e sostenuto. Ma riconosco che le azioni che ho riconosciuto in tribunale oggi erano sbagliate e, attraverso la mia fede in Dio, sto lavorando per sistemare le cose.

"La mia dichiarazione di colpevolezza e l'accordo di collaborazione con l'Ufficio del Consiglio Speciale riflettono una decisione presa nel migliore interesse della mia famiglia e del nostro paese. Accetto la piena responsabilità delle mie azioni. "

Trump tace e non twitta.

Il suo avvocato dichiara che la confessione di Flynn è un problema che non riguarda il Presidente. Agli avvocati è consentito dire stupidaggini nell'interesse dei loro assistiti.

La ricostruzione del caso Flynn sul Washington Post

 

Donald Trump si propone come leader dell'estrema destra mondiale

 

Trump licenzia il Segretario di Stato Tillerson perché troppo moderato.

 

 

I retweet di Donald Trump dei video anti-musulmani dell'estrema destra inglese e la risposta sprezzante alle critiche di Teresa May non sono l'ennesimo scivolone del baraccone americano, ma la sua esplicita candidatura a leader dell'estrema destra internazionale.

 

Le avvisaglie c'erano già tutte negli scontri di questa estate a Charlottesville 

https://www.theguardian.com/us-news/2017/aug/15/donald-trump-press-conference-far-right-defends-charlottesville

ma in quel caso sembrava trattarsi di una vicenda interna agli Stati Uniti.

Questa volta Trump ha voluto "costruire" l'evento mediatico internazionale, anche in modo raffazzonato stando a quanto si è scoperto sui video del British National Party.

Perché lo ha fatto? C'è da preoccuparsi davvero o è il sintomo di una sua debolezza disperata?

Nel dubbio è meglio non sottovalutare il pericolo.

Come non è da sottovalutare l'irruzione dei naziskin nella sede di "Como senza frontiere" e la lettura del farneticante comunicato. Anche i nazifascisti veneti hanno trovato in Trump il loro duce.

e Kim Jong-un saluterà il viaggio di Trump in Asia a modo suo

Trump andrà a far visita alla Corea del Sud, una delle tappe più importanti e simboliche del suo viaggio in Asia e potrà godersi lo spettacolo di un lancio di missile nord coreano in diretta, a qualche chilometro dal confine.

Per Kim-Jong-un si tratta di un'occasione unica, a pochi giorni dalla fine del congresso cinese, durante il quale gli è stato severamente vietato di sparare missili in ossequio alla carriera imperiale di Xi Jinping.

Due milioni di morti in Corea e Giappone se Trump sbaglia i calcoli

La possibile "guerra di Corea" per Donald Trump è un piacevole argomento di conversazione nel dopo cena alla Casa Bianca, con una adunata di generali e relative consorti.

guerra corea

La possibile "guerra di Corea" per Donald Trump è un piacevole argomento di conversazione nel dopo cena alla Casa Bianca, con una adunata di generali e relative consorti.
Ad un certo punto, mentre ci si accinge alla foto di gruppo, "moron" Trump pronuncia una frase sibillina:  "questa è la calma prima della tempesta" ... e a chi gli chiede cosa significa risponde "... lo scoprirete ". Non c'è molto da scegliere: la minaccia riguarda o l'Iran o la Corea.
Rex Tillerson, segretario di Stato e braccio destro di Trump in politica estera, viene dato per dimissionario a causa di "diversità di vedute" con Trump stesso. Nei giorni precedenti Tillerson si era addirittura spinto a definire Donald come un deficiente (moron) e le smentite successive ovviamente non smentiscono nulla.
Al posto dell'ex capo della Exxon prestato alla politica si fa il  nome del capo della CIA Pompeo, personaggio certamente più rude e consono ad uno scenario di guerra, ma l'apparato che dirige da meno di un anno gli ha tirato uno sgambetto, producendo un'analisi che non piacerà a Donald in cui si afferma che Kim Jong -un non è pazzo anzi ...


"Kim's actions are not those of a maniacal provocateur but a "rational actor" who is motivated by clear, long-term goals that revolve around ensuring regime survival.
"There's a clarity of purpose in what Kim Jong Un has done," according to Yong Suk Lee, deputy assistant director of the CIA's Korea Mission Center.
(...) "The last person who wants conflict on the peninsula is actually Kim Jong Un," Lee said. "We have a tendency in this country and elsewhere to underestimate the conservatism that runs in these authoritarian regimes."


In sintesi secondo la CIA il boss coreano non vuole la guerra ma solo preservare e rafforzare il suo potere. Non era necessario lavorare alla CIA per arrivare alla stessa conclusione.

Ma Trump ha bisogno di mantenere alta la tensione, perché crea "sentiment" e "business" e se poi riuscisse a far fuori Kim Jong-un, senza ricadute eccessive, avrebbe vinto su tutti i fronti.

Si è sempre sostenuto che un attacco preventivo degli USA avrebbe esposto la Corea del Sud ed il Giappone alla rappresaglia di Pyongyang, con conseguenze catastrofiche per milioni di persone.

Ma da qualche tempo alcuni generali americani sostengono che ci sarebbe la possibilità di uno strike preciso e devastante contro la Corea del Nord in grado di annientarne la capacità di reazione, e quindi di rappresaglia, al 90-95 per cento, eliminando il rischio che i missili coreani e le 25 testate nucleari nascoste nei bunker, possano raggiungere Seul o Tokyo.

E' forse questa la "tempesta" che si sta per scatenare a cui alludeva l'altra sera Donald Trump nel dopo-cena con i suoi generali ?

E' possibile scherzare con un margine errore del 5-10 per cento le cui conseguenze sarebbero devastanti ?
Uno studio del US-Korea Institute della Johns Hopkins School stima in circa un milione e mezzo di morti e cinque milioni di feriti le conseguenze di un attacco su Seoul e Tokyo con missili a corto-medio raggio armati di testate nucleari.

Qualcuno che non sia un "moron" crede davvero che si possa ritenere accettabile una "percentuale di rischio" che riguarda oltre sei milioni di possibili vittime ?

TrumpONU

trump ONU

Donald Trump scambia la sessione plenaria annuale delle Nazioni Unite per una delle sue solite twitterate. Promette di uccidere tutti i Nord Coreani se il suo amico-nemico Rocket Man non la smette di lanciare missili. Minaccia l'Iran e parla bene solo di se stesso e di quella parte di America che ancora lo ama. 

C'era davvero bisogno di andare al Palazzo di Vetro per recitare uno show così mediocre e truculento? Sono cadute davvero così in basso le Nazioni Unite ? 

La cattiveria di Trump contro i figli degli immigrati

Frustrato dal continuo calo di popolarità, sbeffeggiato dalle diplomazie internazionali, minacciato da uno psicopatico nordcoreano, escluso dal suo staff militarizzato sulle decisioni più importanti, Donald Trump non trova nulla di meglio che fare un dispetto ed una cattiveria contro i "Dreamers", i figli degli immigrati irregolari, cresciuti in America e assistiti dalla DACA di Obama.

(CNN)The Trump administration on Tuesday formally announced the end of DACA -- a program that had protected nearly 800,000 young undocumented immigrants brought to the US as children from deportation.
The Department of Homeland Security will stop processing any new applications for the program as of Tuesday and rescinded the Obama administration policy, Deferred Action for Childhood Arrivals.
"I am here today to announce that the program known as DACA that was effectuated under the Obama administration is being rescinded," Attorney General Jeff Sessions said Tuesday at the Justice Department.
In the five years since DACA was enacted, the nearly 800,000 individuals who have received the protections have started families, pursued careers and studied in schools and universities across the United States. The business community and education community at large has joined Democrats and many moderate Republicans in supporting the program, citing the contributions to society from the population and the sympathetic fact that many Dreamers have never known another home than the US.

"bacio bacio" al G20

Al G20 di Amburgo assediata da manifestanti e polizia va in scena l'incontro amoroso tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Una beffarda sceneggiata, con contorno di spartizione della Siria, preparata da tempo per dare un palcoscenico globale alla verità di Trump sugli "aiutini" ricevuti dalla Russia per farlo diventare presidente degli Stati Uniti.

"Vlady, dimmi la verità, sei stato tu ad hackerare le elezioni presidenziali ?", " No Donald, ti giuro che non sono stato io, come avrei potuto farti una cosa del genere !"

 

Gli altri 18, con relative consorti, erano tutti attorno ad incitarli. Grazie a loro, il noiosissimo ed inconcludente G20, sfilata mondana del Potere e oltraggio alla dignità dell'umanità sofferente, ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso.

La Corea del Nord può arrivare in California

All'inizio sembrava la solita sparata missilistica di Kim Jong-un a cui Donald Trump aveva twittato con la solita frettolosa sufficienza: "quel tizio non ha niente di meglio da fare nella vita".

Tra i due pazzi più pazzi del mondo, per ora il più furbo è il pazzo nordcoreano, mentre quello americano fa la figura di chi abbaia ma non morde.

Il riuscito lancio del primo missile ICBM di Kim Jong-un segna un punto di svolta senza precedenti di un lungo confronto politico militare e rompe un precario equilibrio di cui è difficile immaginare gli sviluppi.

La Corea del Nord è in grado di lanciare un missile a testata nucleare che - teoricamente - potrebbe raggiungere la costa della California, ma prima ancora può raggiungere due alleati fondamentali degli USA in Asia, la Corea del Sud e il Giappone.

Il successo di Kim Jong-un è innegabile come altrettanto evidente è il fallimento della strategia diplomatica-militare di Donald Trump e del suo segretario petroliere Tillerson. Fare pressioni sulla Cina affinchè convincesse con le buone o le cattive Pyongyang a recedere dai test militari si è rivelata per Trump una strategia perdente ed umiliante.

La Cina non aveva alcun interesse, e ora meno di prima, a fermare la Corea del Nord per fare un piacere agli USA, e Trump ha le mani legate perchè non ha vere opzioni per uscire dall'angolo.

Un attacco militare avrebbe conseguenze imprevedibili e disastrose perchè Seoul e forse anche Tokio pagherebbero con vittime e danni enormi la rappresaglia nordcoreana, e la Cina sarebbe l'unica a guadagnarne nel lungo periodo.

Sedersi al tavolo delle trattative sarebbe comunque una presa d'atto di debolezza da parte di Trump perché il prezzo di un accordo dopo il test missilistico sarebbe dettato da Kim Jong-un da una posizione di forza.

Tentare di eliminare fisicamente il dittatore nordcoreano è roba da film di Hollywood e porta dritti all'ipotesi 1, e chiedere alla Cina di rovesciarlo significherebbe dare un ulteriore vantaggio alle mire espansionistiche di Xi Jinping.

Trump è in un angolo e dovrebbe chiedersi se non gli convenga di trovarsi qualcosa di meglio da fare nella vita che non sia il Presidente degli Stati Uniti d'America.

https://www.menoopiu.it/post/2017/04/29/propagande-di-guerra1

 

Quattro schiaffoni a Donald Trump

In un solo giorno il Presidente USA riceve quattro schiaffoni su altrettante questioni di vitale importanza:


1) l'ex capo FBI Comey rivela che Trump gli chiese di NON indagare sul suo principale consigliere Flynn (poi costretto alle dimissioni);

2) il parlamento della Corea del Sud ha approvato la richiesta di ritiro dei missili americani THAAD, schierati in funzione anti-Nord sul suo territorio;

3) il dittatore di Pyongyang, Kim Yong-un lancia una scarica di missili balistici capaci di colpire le navi da guerra USA al largo della penisola coreana;

4) l'ISIS, su ordine dell'Arabia Saudita, attacca due luoghi simbolo dell'Iran - Parlamento e mausoleo di Khomeini - provocando morti e feriti e dimostrando che il terrorismo, che Trump dichiara di combattere, in realtà è schierato con il suo amico-alleato saudita.

Le dimissioni di Flynn aprono il Russiagate di Trump

Trump ? No, Thanks
Robert Harward ha rifiutato l'offerta di consigliere per la sicurezza nazionale, dopo la prematura uscita di "Flynn il Russo".

Harward preferisce offrire i suoi servigi alla multinazionale Lockheed Martin piuttosto che al biscazziere Trump, il quale ormai fa discutere il mondo scientifico oltre che quello politico: "Is It Time to Call Trump Mentally Ill?" si interroga il New York Times .

A lot of people seem to be questioning President Trump’s mental health. This month, Representative Ted Lieu, a California Democrat, went so far as to say he was considering proposing legislation that would require a White House psychiatrist.

 

Non è durato nemmeno un mese l'incarico di Michael Flynn a Consigliere per la Sicurezza Nazionale, numero 1 dello staff presidenziale di Donald Trump. Si è dovuto dimettere per aver mentito sui suoi contatti con i Russi, prima dell'insediamento di Trump, per mettersi d'accordo sulla fine delle sanzioni di Obama. Flynn non aveva ancora nessun titolo per trattare con i Russi, ma le bugie successive hanno aggravato la colpa originaria.

Dal New York Times:

In his resignation letter, Mr. Flynn said he had given senior officials “incomplete information” about the phone call. F.B.I. agents interviewed Mr. Flynn days after the inauguration on that same subject, The Times reported on Tuesday. That means he could be exposed to a felony charge if he lied to them as well. The Times also reported Tuesday that current and former American officials said other Trump associates and campaign officials had had repeated contacts with senior Russian intelligence officials in the year before the election.

 

Mr. Flynn and Sergey Kislyak, the Russian ambassador, had been in touch during the campaign and after President Barack Obama imposed sanctions on Russia on Dec. 29 for hacking the Democrats’ campaign computers, allegedly to benefit Mr. Trump in the election, according to intelligence reports and official sources cited by The Post. Mr. Kislyak’s communications had been monitored by the F.B.I., revealing his contacts with Mr. Flynn.

 

Ma le dimissioni di Flynn non hanno chiuso il caso, anzi.

E' banale domandarsi: Donald Trump era davvero all'oscuro delle telefonate di Flynn ? oppure sapeva e ha mentito anche lui?

Chi ha ordinato a Flynn di mettersi in contatto con i russi?, si interroga la stampa americana.

http://www.politico.com/magazine/story/2017/02/who-told-flynn-to-call-russia-214782

Inizia a delinearsi quello che potrebbe definirsi il Russiagate di Trump, collegando in un solo colpo sia l'inchiesta sulle "chiacchierate" di Flynn per conto di Trump,  sia quella sulle "interferenze" russe nelle elezioni americane e quindi rafforzare il sospetto / certezza che i documenti (legittimamente) pubblicati da Wikileaks provenissero dallo spionaggio russo per agevolare l'elezione di miliardario americano amico di Putin.

 

 

 

SALLY YATES for PRESIDENT

La frase con cui Donald Trump "licenzia" Sally Yates, il ministro della Giustizia pro-tempore in attesa della nomina del razzista Jeff Sessions da parte del Congresso, ricorda nella forma e nella sostanza il cupo lessico nazista: "Ha tradito il Dipartimento di Giustizia rifiutando di attuare un ordine messo a punto per difendere i cittadini americani". Le stesse parole con cui i dittatori di ogni epoca hanno liquidato i funzionari che si opponevano ai loro editti.

Le parole "tradimento" e "rifiuto" usate per eliminare politicamente e fisicamente chi esprime un dubbio e non si allinea, trascinandolo davanti al pubblico disprezzo non potendo, per ora, attivare il plotone di esecuzione.

Il delirio di onnipotenza ispirato dal suo capo stratega Steve Bannon sta superando i limiti dell'immaginabile; gli Stati Uniti d'America sono sull'orlo di una crisi epocale del sistema istituzionale e sociale.

Sally Yates era fino ad oggi una oscura funzionaria dell'ex Obama, in carica per il disbrigo dell'ordinaria amministrazione nell'interim della successione, e il suo nome ora rimbalza in ogni angolo dell'America e del Mondo come un eroe della giustizia, del buon senso e del coraggio di sfidare la stupidità del potere, essendosi rifiutata di accondiscendere supinamente alle direttive contro gli immigrati musulmani.

Sally Yates da oggi è un simbolo di resistenza, contro e oltre gli establishment di qualsiasi colore, un ottimo candidato alla carica di Presidente degli Stati Uniti.

 

TRUMP è un pazzo pericoloso o un abile biscazziere?

trump vs muslimsTRUMP inizia la "guerra lampo" contro i deboli del mondo, si allea con PUTIN e riporta gli USA all'epoca della guerra in Vietnam.

Con il paravento della "lotta al terrorismo", il "vigliacco pericoloso", come lo ha definito il New York Times, compie le prime mosse di uno scontro di proporzioni e incognite senza precedenti. Proteste in tutto il mondo, mentre un giudice americano blocca il bando di Trump sui rifugiati. L'uso strumentale della "lotta al terrorismo" copre di ridicolo l'establishment americano: l'Arabia Saudita, da cui proveniva la maggioranza degli attentatori del 11 settembre, non è inclusa nel bando, e Trump si guarda bene dal leggere i documenti desecretati che comproverebbero il coinvolgimento del paese arabo nemico dell'Iran.

La pioggia di "ordini esecutivi" con cui Trump ha inondato lo scenario politico mondiale pone un interrogativo inquietante anche a coloro che hanno un punto di vista neutrale e "prudentemente realistico".

Il Wall Street Journal giudica la prima settimana di Trump un esempio di "governare senza un copione" e amministrare la Casa Bianca come fossero le sue aziende, con decisioni prese all'ultimo minuto, tanto che anche molti dei suoi consiglieri e alleati di partito sono rimasti sconcertati.

Il "muro del Messico" e la minaccia, poi smentita, di dazi doganali, il bando contro l'immigrazione da sette paesi islamici, tra cui l'Iran dell'accordo nucleare, la negazione del diritto di asilo ai profughi siriani, la crociata antiabortista, la negazione dell'emergenza ambientale, il ripristino dei progetti sugli oleodotti, la messa al bando della stampa non allineata, sono alcune delle "perle" infilate in meno di dieci giorni, figuriamoci il resto dei prossimi 4 anni.
Tra i suoi sostenitori si afferma che le convulsioni trumpiane fanno parte di una strategia negoziale tipica dei grandi uomini di affari: alzare subito la posta al tavolo da gioco in modo da costringere gli avversari più deboli (tra cui l'Europa) ad autoeliminarsi o allinearsi e intimorire quelli più forti (Cina e Russia) per costringerli ad un negoziato su basi diverse.
In sintesi, l'anima del biscazziere e del giocatore d'azzardo alla guida della potenza economica e militare americana.
Esiste ovviamente un'altra versione, sostenuta dagli avversari, che dipinge Trump come un pazzo avventuriero, capace di portare guerre e disordini, incompetente negli affari di Stato e attento ai suoi personali.

Da El Pais:

El Hitler yanqui Al igual que el Führer probó sus armas en España, Trump usa a México como laboratorio

 

In attesa di sciogliere i dubbi su cosa si nasconda dietro la maschera di Trump, le sinistre agonizzanti nei vari paesi del mondo lo ringraziano per avergli dato l'occasione di riaprire le valigie in soffitta, mentre le destre nazionaliste in Europa provano a scimmiottarlo.

Ho l'impressione che anche l'Europa dei tecnocrati tragga un imprevisto giovamento dalle mosse confuse di Trump, di cui potranno agitarne lo spauracchio per giustificare la necessità di una unione "forzata" e imposta dall'alto. Un motivo in più per sentirsi vittime del pazzo biscazziere.

http://www.wsj.com/articles/trumps-first-week-governing-without-a-script-1485544924

https://www.theatlantic.com/business/archive/2017/01/trump-mexico-border-wall-tax/514664/

https://www.theguardian.com/us-news/2017/jan/27/trump-immigration-plan-refugees-vetting-reaction