L'Europa ricomincia da due o da tre ?

"Abbiamo imparato dalla storia degli ultimi anni che ci potrebbe essere un’Unione Europea con differenti velocità e che non tutti parteciperebbero ogni volta a tutti i passaggi dell’integrazione. Penso che questo potrebbe essere inserito nella Dichiarazione di Roma".

Euro due velocità

Le parole con cui la Merkel ha gettato il sasso di una possibile scissione dell'Europa e quindi dell'eurozona ripropongono in apparenza un tema antico e caro ai tedeschi (e non solo): la presa d'atto delle "divergenze" strutturali tra i vari gruppi di paesi europei - nordici e mediterranei in primis - e quindi della impossibilità di uniformarli attraverso regole e moneta uguali per tutti.
Le reazioni al "sasso" gettato dalla Merkel sono trasversali e ancora poco decifrabili, perchè nessuno ha ben chiaro come il nuovo principio - che rompe il tabù finora dominante e rappresentato dallo slogan di Mario Draghi in difesa dell'euro "whatever it takes" - possa essere attuato in modo ordinato senza scatenare reazioni centrifughe incontrollate.
Plaudono alle parole della Merkel anche alcuni europeisti storici come Romano Prodi ed Enrico Letta, ma sono soddisfatti anche i trumpiani come Le Pen e Salvini e i no-euro di sinistra che le considerano una prima breccia nel muro che loro proveranno a sfondare.
Mario Draghi si è trincerato dietro un no comment che in realtà è un no chiaro - "l'euro è irrevocabile" ha sentenziato appellandosi ai trattati e dimenticandosi che possono essere cambiati - e in generale lo schieramento socialdemocratico vede con diffidenza il progetto merkeliano delle due velocità per motivi elettorali più che per convinzione strategica.

Alcune considerazioni in ordine sparso:
E' triste vedere come gli argomenti che da anni sostengono la critica all'Europa come "gabbia monetaria" siano stati sbeffeggiati anzichè valutati attentamente quando le condizioni sociali e politiche consentivano di fare un esame ordinato e trovare misure corettive senza naufragare sugli scogli. Il dogma dell'unione monetaria ha schiacciato ogni tentativo di ragionamento e rivisitazione, sommergendo anche quegli aspetti, valori e speranze che invece avvicinavano ed accomunavano gran parte delle popolazioni europee, con il risultato tragico che è sotto gli occhi di tutti.

I capi e i tecnocrati europei si sono fatti condizionare pesantemente dalle scelte e dalle pressioni dell'amministrazione Obama, che aveva l'interesse a mantenere lo status quo dell'euro per motivi domestico-finanziari. Ora che il vento trumpiano ha cambiato direzione, prevale la reazione opposta del "tutti liberi" di fare ciò che si vuole. La Germania precede tutti in questa corsa per non perdere le posizioni di vantaggio acquisite in passato.

L'Europa a più velocità (due, tre ecc) è fattibile, come per anni lo è stato il "serpente europeo", ma nel frattempo il vero problema sarà di capire chi e come pagherà i costi enormi di un ritorno al passato. Le politiche monetarie della BCE hanno reso ancora più pesante il conto da pagare per i paesi che si troveranno nella "serie B" tra cui certamente l'Italia al fianco della Grecia, perchè l'ombrello di Draghi ha consentito ai governanti come Renzi di rinviare le questioni del debito e di largheggiare - con soldi finti - in manovre elettorali. Ora lo stock di debito è maggiore di cinque anni fa e un rialzo dei tassi - come sta già avvenendo - aumenterebbe anche la velocità di creazione diulteriore indebitamento.

L'Italia si trova nella condizione di perdere comunque, in ogni caso: se resta nel gruppo con la Germania viene schiacciata dal cambio e dalla concorrenza di un sistema più efficiente (soluzione lunga agonia); se finisce nel gruppo di coda con la Grecia e il Portogallo subisce uno shock inflattivo ed una fuga di capitali che possono rompere il sistema politico-sociale e quindi economico (soluzione schiena rotta).

Forse c'è una via di mezzo, quella di un'Europa a tre velocità, con l'Italia in quella di mezzo, forse da sola o con la Spagna (soluzione febbre altissima e cura da cavallo).

Discorsi teorici, perchè l'Italia non ha un governo per decidere e forse non lo avrà per molto tempo, e questo significa che qualsiasi soluzione sarà subìta anziché scelta.

 

PS

Il Parlamento britannico a larga maggioranza ha approvato la legge che richiede l'uscita dall'Unione Europea - Brexit - anche con il sostegno di una larga parte del partito laburista. E' un voto che sancisce il risultato del referendum popolare e soprattutto ribalta l'orientamento che lo stesso Parlamento aveva un anno fa. Come volevasi dimostrare.

Il muro di Budapest spazzato via

al jazeera migrants

     

     Chi si illudeva - e si illude ancora - di poter fermare la marea di profughi in marcia con sbarramenti di qualsiasi genere ed orrore è stato servito: tagliato il filo spinato, invase le stazioni ferroviarie, i treni "spinti" con la forza della rabbia e bloccati dalla violenta ottusità delle"istituzioni" e infine la marcia a piedi verso il confine agognato. 

Molti non arriveranno, altri si metteranno in marcia, ma la Grande Migrazione del terzo millennio è sotto gli occhi di tutto il mondo.

I governanti europei sono sbeffeggiati sui mass media di qualsiasi paese. L'intervista di Al Jazeera ad un ragazzo siriano -  che dichiara: "fermate la guerra e noi non veniamo più in Europa" sarà inserita nei corsi di formazione del management politico-diplomatico.

Persino il primo ministro austriaco, il socialdemocratico Faymann, le manda a dire a Junker (dopo essere stato tra i suoi grandi elettori) :"Quando si tratta di salvare le banche si fanno meeting ad oltranza, ora che c'è bisogno di salvare la gente, il tempo non si trova".

I politicanti europei, colti di sorpresa da quello che era sotto gli occhi di tutti da oltre un anno, ora reagiscono in ordine sparso, in preda alla confusione delle proprie agende elettorali. Orban e Renzi sono facce della stessa medaglia: come far dimenticare al più presto ai propri elettori l'esistenza del fenomeno "rifugiati". L'impresentabile Orban non li fa entrare, l'ineffabile Renzi li vorrebbe far transitare velocemente.

profughi - BloombergI giornali di tutto il mondo, in particolare negli USA, fanno fatica a descrivere la confusione mentale dei governi europei - compreso quello britannico - e della burocrazia di Bruxelles e Francoforte. 

Nessuno ha ancora informato il ragazzo siriano citato in precedenza che da pochi giorni i russi stanno ampliando la loro presenza militare in Siria, che Obama farà altrettanto e che altri ragazzi, iracheni, libici, egiziani o eritrei verranno a darci lezioni di geopolitica.

https://www.menoopiu.it/post/La-morte-di-Aylan-e-Ghalib-nel-caos-dellumanita-perduta

https://www.menoopiu.it/post/TRE-MILIONI-di-profughi-in-marcia-verso-il-Nord-Europa  

https://www.menoopiu.it/post/Vergogna-FRANCIA-vergogna-EUROPA 

https://www.menoopiu.it/post/La-strage-di-Kobane-commissionata-da-Erdogan 

https://www.menoopiu.it/post/Andiamoli-a-salvare-!

La morte di Aylan e Ghalib nel caos dell'umanità perduta

Il mondo si scuote, almeno per 24 ore, di fronte alle immagini del corpicino di Aylan rigettato morto dal mare sulla spiaggia della Turchia mentre cercava con la sua famiglia di sfuggire all'orrore di Kobane per raggiungere l'Europa.

https://www.menoopiu.it/post/TRE-MILIONI-di-profughi-in-marcia-verso-il-Nord-Europa

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