FUKUSHIMA il disastro che il Giappone nasconde

A cinque anni dallo tsunami devastante, il disastro di Fukushima è ancora in attesa di soluzioni. Ci vorranno altri 50 anni per il decommissioning dell'impianto, mentre centinaia di tonnellate di rifiuti e acqua contaminata vengono "dispersi" nell'Oceano con danni incalcolabili che il Giappone scarica sul resto dell'umanità e dell'ecosistema

http://www.scientificamerican.com/article/5-years-later-the-fukushima-nuclear-disaster-site-continues-to-spill-waste/

 

 “The Fukushima Nuclear Disaster is a Serious Crime”: Interview with Koide Hiroaki 福島核災害は明らかに深刻な犯罪である—小出裕章氏に聞く Katsuya Hirano, Hirotaka Kasai March 8, 2016 Volume 14 | Issue 6 | Number 1 Translation by Robert Stolz Transcription by Akiko Anson - See more at: http://apjjf.org//2016/06/Hirano.html#sthash.XykDiP4n.dpuf

A FUKUSHIMA inizia la roulette russa

fukushimaMancano pochi giorni all'inizio della più grande e sconosciuta roulette russa di tutti i tempi. Si tratta della "rimozione" di 1331 barre di combustibile nucleare "spento" depositato sul reattore 4 di FUKUSHIMA, danneggiato dal terremoto del 2011.

Una impresa mai tentata prima, in condizioni di difficoltà estrema e resa ancora più difficile dal fatto che a condurre un tentativo così complesso sarà un team della TEPCO, una delle compagnie elettriche più corrotte ed incapaci di tutto il Giappone. Il governo Abe sta a guardare, pensando di non dover allarmare la popolazione già preoccupata.

Ma i tecnici e gli scienziati di tutto il mondo sono in allarme per le conseguenze che anche un  piccolo incidente può provocare: una gigantesca esplosione nucleare, con ripercussioni in tutto l'emisfero Nord del Pianeta. 

Sarà come premere il grilletto di una roulette russa per 1331 volte. Ogni barra di combustibile dovrà infatti essere rimossa dalla piscina di stoccaggio, incapsulata e trasferita. Durante questa operazione la barra ( di dimensioni notevoli) deve essere costantemente raffreddata e NON deve urtare alcun ostacolo, altrimenti potrebbe venire a contatto con altre barre e innescare una reazione a catena incontrollabile. Le barre inoltre sono danneggiate dal fatto che sono state raffreddate con acqua marina (che provoca corrosione e spaccature) e potrebbero avere delle rotture.  E per finire, la griglia di fissaggio delle barre è stata danneggiata durante il terremoto e non si trova in posizione perfettamente verticale per consentire di "sfilare" le barre dal basso verso l'alto.

Tutta l'operazione, secondo i calcoli TEPCO, dovrebbe durare un anno, ma secondo gli esperti sarebbero necessari almeno tre anni. In questo intervallo di tempo si spera che non si verifichino scosse telluriche significative (6-7 gradi) altrimenti c'è la probabilità che una scossa violenta possa provocare il danneggiamento delle impalcature e dei bracci di rimozione proprio mentre una barra viene estratta. 

L'esplosione delle barre spente sarebbe devastante e in poche ore un'intera area del Giappone - comprendente la metropoli di Tokyo - dovrebbe essere evacuata, si può immaginare con quali disastrose conseguenze. Il fallout radioattivo costringerebbe all'evacuazione tutte le aree limitrofe, dalla California alla Cina e Russia.

Il destino di centinaia di milioni di individui è nelle mani di TEPCO, la cui competenza in materia è universalmente disconosciuta: ancora non è riuscita a trovare le cause di una perdita di centinaia di tonnellate di acqua radioattiva dai serbatoi di deposito, figuriamoci il resto.

 La roulette russa di FUKUSHIMA sta per cominciare, puntata sulla tempia dell'umanità.

A Fukushima niente più errori umani

 Il Presidente della Tokyo Electric Power Company (TEPCO) ha assicurato che a Fukushima non si verificheranno più "errori umani", come quello che pochi giorni fa ha causato un altro riversamento di tonnellate di acqua radioattiva da uno dei serbatoi di stoccaggio.

Molti vorrebbero dar credito alle parole del signor Naomi Hirose (il Presidente) ma il caso ha voluto che mentre pronunciava il solenne impegno, alla centrale di Fukushima è mancata per qualche minuto l'energia elettrica, bloccando l'impianto di raffreddamento di uno dei reattori. Errore umano, qualcuno avrà pigiato l'interruttore sbagliato.

L'unico a credere alle parole di Hirose è il Primo Ministro Abe, quello che ha garantito che a Fukushima è tutto sotto controllo, e i Giochi Olimpici del 2020 non saranno turbati da alcunchè.

In mezzo a tanto ottimismo, si affacciano dubbi sul futuro economico della TEPCO. L'azienda è di fatto al collasso e si regge solo grazie alle iniezioni di soldi pubblici. Ma sono in molti ormai a chiedere di fare chiarezza: se TEPCO è un'azienda privata, dovrebbe far fronte con i propri mezzi agli impegni economici - tra cui il rimborso alle popolazioni costrette all'evacuazione dalle zone inquinate dalla centrale. Ma TEPCO non ha i mezzi per pagare i debiti presenti e futuri, le sue entrate si sono ridotte dopo il fermo delle centrali nucleari, mentre i costi di gestione dell'emergenza sono saliti alle stelle. Occorrono decine di miliardi di dollari, che TEPCO non ha, e nemmeno il governo Abe.

Fukushima dal punto di vista economico è un pozzo senza fondo, e assorbirà risorse finanziarie per decine di anni. L'alternativa non esiste, perchè significherebbe non finanziare più la TEPCO che sarebbe costretta al fallimento e ad abbandonare i reattori al loro destino, cioè una enorme devastante esplosione.

Quello che Abe non ha ancora detto ai suoi cittadini e al mondo interno: o il disastro nucleare oppure quello economico.

 

Un esperimento per la NSA

Parole che potrebbero interessare la NSA: https://www.menoopiu.it/la_sbandata.html

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FUKUSHIMA TREMA PER UN TERREMOTO

terremoto FukushimaFukushima è l'epicentro di un terremoto di grado 5,8 della scala giapponese (1-7).

Non dovrebbe esserci alcun rischio tsunami, ma nessuno sa come possono aver reagito gli impianti di refrigerazione dei 4 reattori danneggiati e i 350 serbatoi di acqua contaminata, da cui già erano fuoriuscite centinaia di tonnellate di liquidi radioattivi.

 

TEPCO sbugiarda Abe

Tepco smentisce AbeA pochi giorni dalle perentorie assicurazioni di Abe dopo l'assegnazione delle Olimpiadi 2020 a Tokyo ("la situazione è sotto controllo, nessun pericolo da Fukushima"), arriva una clamorosa smentita ... da parte della TEPCO, società proprietaria dell'impianto di Fukushima, che dichiara pubblicamente che "le perdite di acqua radioattiva NON sono sotto controllo".

La dichiarazione è stata rilasciata dopo che negli ultimi giorni si sono manifestati altri picchi di radioattività nelle acque del sottosuolo. Nessuno sa da dove provenga quest'acqua, se dalle sorgenti inquinate dal "lavaggio" ad opera delle piogge del terreno contaminato, oppure dagli enormi serbatoi di stoccaggio dell'acqua di raffreddamento dei reattori danneggiati, o da entrambe le situazioni. 

Le dichiarazioni della TEPCO purtroppo arrivano, per strana coincidenza, solo dopo la decisione del Comitato Olimpico: chi ha "convinto" la TEPCO a non diffondere i dati prima?, c'è stata una sorta di ricatto tra governo giapponese e la società che gestisce l'impianto di Fukushima? 

Perchè il CIO, o chi per lui, non apre un'inchiesta internazionale sulle dichiarazioni di Abe? dal momento che sulle Olimpiadi pende una minaccia così grave ?.

Se già prima c'erano forti perplessità su come fossero stati assegnati i giochi Olimpici del 2020, ora c'è un motivo in più di preoccupazione: il governo Abe sta nascondendo al mondo intero la verità su quanto accade a Fukushima. Un disastro di proporzioni sconosciute sta coinvolgendo l'Oceano Pacifico, altro che Olimpiadi del 2020 !!  

Lo scandalo delle Olimpiadi 2020 a Tokyo

L'assegnazione delle Olimpiadi 2020 a Tokyo, anziché Madrid o Istanbul, è una decisione scandalosa, per le motivazioni e per le conseguenze.

Nel comunicato finale si scopre che il Giappone è stato preferito alla Spagna e alla Turchia perchè ritenuto politicamente ed economicamente  più stabile e sicuro (?!).

Quanto denaro è servito per corrompere i membri del Comitato Olimpico affinchè potessero credere ad una simile falsità ?

Adesso è evidente a tutta l'opinione pubblica mondiale il motivo per cui da mesi si nascondono i veri numeri di quello che sta accadendo a Fukushima, 200 km a nord di Tokyo.

Nel 2020 in Giappone la vera "attrattiva" non saranno i Giochi Olimpici, ma un lago di 10 milioni di tonnelate di acqua radioattiva, creato per raffreddare i reattori di Fukushima che nel 2020 staranno ancora lì a buttare stronzio e cesio. Ma "Abe said the situation at the plant is under control and will never do any damage to Tokyo". Ma un documento recente della TEPCO (scarica il PDF)ammette per la prima volta l'esistenza di una perdita dall'impianto del reattore 1 ( e non solo quindi dai serbatoi di stoccaggio) che finisce nel sottosuolo e poi nell'Oceano Pacifico.


Nessuno ha informato il Comitato Olimpico che 48 ore prima  la Corea del Sud aveva vietato l'importazione del pesce pescato nelle acque ad est del Giappone?

Ed inoltre il debito pubblico giapponese, che ora è solo il 250% del PIL (forza Letta, che ne hai ancora da correre per raggiungere Shinzo Abe) nel 2020 sarà del 350%, grazie anche alle spese da sostenere per allestire i giochi.

Due "bombe" che da qui al 2020 potrebbero esplodere in qualsiasi momento. Ma i membri del Comitato Olimpico hanno ritenuto più sicuro e stabile il Giappone, data la proverbiale attitudine dei giapponesi a subire qualunque trattamento senza protestare. E per questo hanno davvero ragione. Ma non hanno fatto i conti con la natura ...

E infine Erdogan avrà un buon motivo per reprimere dissenso ed opposizione: "visto cosa succede a manifestare ? per salvare qualche albero ci avete fatto perdere l'occasione delle Olimpiadi..."


La Bomba Atomica di Fukushima

nagasaki bomba atomicaSeppur con notevole ritardo, il mondo inizia a prendere atto dei rischi nascosti dentro l'impianto di Fukushima. Rischi negati, sottaciuti, sottovalutati dai giapponesi della TEPCO, dal governo Abe (che è il vero proprietario della TEPCO) e dalla NRA, l'agenzia di controllo delle centrali nucleari.

 

Iniziano a trapelare le ammissioni sulla gravità della situazione (il livello di allarme innalzato da 1 a 3 nei giorni scorsi) creata dalle perdite di acqua radioattiva dai serbatoi costruiti per contenere il liquido di raffreddamento dei 4 reattori incidentati.

 

Si tratta di diverse centinaia di serbatoi (nessuno sa quanti siano, pare circa 400 con una capacità di 300 tonnellate ciscuno, ma alcune fonti parlano di 1000 tank ordinati) quasi tutti minacciati da un difetto di fabbricazione che si manifesta dopo un certo tempo di utilizzo: la resina con cui si "saldano" le fasce circolari di acciaio di cui sono composti i serbatoi, non resiste all'effetto combinato dell'acqua radioattiva e crea delle perdite, che fuoriescono, si insinuano nel sottosuolo e finiscono in mare aperto.

 

Con calcoli elementari si determina che il rischio potenziale riguarda decine di migliaia di tonnellate di acqua radioattiva. 

 

Ma a questo si aggiunge l'ammissione che, per cause ancora sconosciute, nei tunnel sotto i reattori si è creato un lago di acqua altamente radioattiva - soprattutto di cesio - che si riversa nell'oceano. 

Si teme che uno dei reattori o la piscina di stoccaggio delle barre di uranio "spento" possano iniziare il meltdown, ipotesi che trasformerebbe Fukushima in una bomba atomica ad orologeria. Nel gioco delle parti, l'agenzia nucleare giapponese NRA ha iniziato a fare la voce grossa contro la TEPCO, rivelando episodi e dati allarmanti che gettano ombre sull'inettitudine dei manager TEPCO e sulla "fiducia" a loro accordata dai ministri del governo. 

I vertici TEPCO avrebbero nascosto la gravità della situazione per "non disturbare" i candidati governativi nelle recenti elezioni politiche

I paesi confinanti, ed in particolare la Cina, iniziano a manifestare pubblicamente la preoccupazione per il rischio di contaminazione delle acque oceaniche e quindi degli ecosistemi che coinvolgono tutti i paesi del Pacifico (USA compresi), e lamentano la irresponsabilità con cui il governo di Abe sta affrontando la questione.

I giapponesi cercano di prendere tempo, almeno fino all'inizio di settembre, quando il Comitato Olimpico dovrà decidere l'assegnazione dei Giochi Olimpici del 2020: sono in lizza Madrid, Instanbul e ... Tokyo, la quale dista 200 chilometri da Fukushima. Creare troppo allarmismo, potrebbe pregiudicare le chance giapponesi, i sogni di grandezza di Abe e il modello di uscita dalla crisi economica denominato Abenomics.

 

La ragion di Stato internazionale impone a tutti di non allarmare troppo l'opinione pubblica, e guai a dichiarare che a Fukushima si stanno creando le condizioni per un disastro ancora più grande!

Fukushima è il Giappone di Abe

fukushimaIl disastrato impianto di Fukushima sta diventando il simbolo del nuovo Giappone di Shinzo Abe: annunci di grandi intenzioni, piani mirabolanti e soluzioni ardite che naufragano nell'incompetenza e nel tragicomico, ma che scaricano i rischi e gli azzardi sulla popolazione, sugli altri paesi e sui precari equilibri dell'estremo oriente asiatico.A Fukushima gli incompetenti e corrotti vertici della TEPCO si sono dovuti piegare, con notevole ritardo, alle evidenze; 1. 400 tonnellate di acqua al giorno fuoriescono dall'impianto di raffreddamento di uno dei 4 rettori 2. L'acqua radioattiva dal sottosuolo si riversa nell'oceano Quale soluzione adottare ? A questo punto si scatena l'immaginazione dei tecnici. Per impedire all'acqua di riversarsi nell'oceano si pensa di costruire una diga alta 16 metri, oppure si crea un muro di ghiaccio per gelare l'acqua, si scavano tunnel di deviazione ecc ecc. Alla fine sembra che si stia optando per una soluzione più modesta: aspirare l'acqua con delle pompe e mandarla in un laghetto di contenimento. Ma anche in questo caso l'incompetenza regna sovrana. Le pompe potrebbero aspirare solo 100 tonnellate al giorno, le altre 300 non si sa dove mandarle a finire. Nessuno che si ponga la banale domanda : perchè si produce acqua radioattiva ad alte concentrazioni ? E possibile ipotizzare che il nocciolo di uno dei reattori abbia ripreso a surriscaldarsi oltre i limiti di guardia ? La TEPCO ormai è un'azienda di Stato: le decine di miliardi di dollari dei suoi debiti sono stati messi a carico dei contribuenti: un governo serio avrebbe immdiatamente licenziato i vertici incompetenti e li avrebbe rimpiazzati. Avrebbe presentato le proprie scuse al mondo intero e avrebbe chiesto la collaborazione degli scienziati e delle aziende straniere per contribuire a trovare una soluzione al più grave disastro ambientale della storia. Ma purtroppo il Giappone non ha un governo capace di fare i conti con la realtà: Shinzo Abe è andato al potere usando la retorica del passato, del nazionalismo e del gigantismo delle illusioni costruite su presupposti “tecnici” ignoranti ed incuranti delle condizioni reali. Stampare moneta, indebitarsi ulteriormente, svalutare la moneta per rendere competitive le grandi multinazionali dell'auto e dell'elettronica, far ripartire il maggior numero possibile di centrali nucleari, rispolverare il nazionalismo nostalgico e per ultimo modificare la Costituzione per consentire di ricreare un esercito aggressivo capace di confrontarsi con la minaccia cinese. Le ultime tappe del crescendo nazionalistico di Abe sono state scandite dal progetto di costruire una portaerei (camuffata da portaelicotteri) e di modificare la Costituzione facendo tesoro del modello costituente tedesco degli anni '30 (quando al potere c'era Hitler). Smentite, precisazioni, goffi tentativi diplomatici. Il resto del mondo per ora sopporta e sta a guardare, anzi quasi tutti sperano che Abe sia un furbo camuffato da inetto. Ma per Abe sta per finire la sopportazione cinese. La Cina al prossimo G20 di settembre ha deciso che romperà il muro di omertà degli altri paesi nei confronti del Giappone e chiederà agli USA di “fermare” il riarmo giapponese. Sarebbe il caso in quel consesso di porre anche la questione di Fukushima, chiedendo al Giappone di dire la verità su quanto sta accadendo lungo la costa asiatica dell'oceano Pacifico. Il sogno di grandezza di Abe rischia di annegare nel futuro lago radioattivo di Fukushima.

I pescatori di Fukushima non sanno che pesci pigliare

fukushima

Dopo le ammissioni (tardive) da parte di TEPCO che le acque del mare nella zona al largo di Fukushima sono radioattive, i pescatori si sono arrabbiati e hanno tenuto una conferenza di denuncia.

I pescatori si sono lamentati delle bugie di TEPCO (e delle autorità di sorveglianza giapponesi) che nei mesi scorsi avevano negato che l'acqua radioattiva che fuorisce dall'impianto di raffreddamento dei reattori fusi potesse finire nell'oceano.

Ora che le analisi si fanno sempre più incontrovertibili, i dirigenti TEPCO (che ormai è una azienda nazionalizzata tenuta in vita dai contribuenti giapponesi) devono ammetere di aver fatto qualche errore di calcolo.

Niente allarmismi però, perchè i tecnici hanno già trovato la soluzione: per evitare che le acque contaminate finiscano in mare, scaveranno una trincea profonda 14 metri che riempirammo di pali di cemento e che formeranno quindi una diga per fermare l'acqua. E l'acqua così accumulata dove andrà a finire ? Si formerà un lago di acqua radioattiva, che prima o poi tracimerà di nuovo in mare.

Nel frattempo i costi di messa in sicurezza e smantellamento degli impianti di Fukushima sono quadruplicati: l'ultima stima arriva a 50 miliardi di dollari!! E pensare che Abe, primo ministro nostalgico nazionalista giapponese, ha proposto di riaprire il maggior numero possibile dei 54 impianti nucleari fermi dal 2011.

Il Giappone ne ha bisogno, dice Abe.

Sushi al Cesio

Il pesce pescato al largo di Hitachi, nordest di Tokio, ha una concentrazione di 1037 becquerel di Cesio per Kg, circa 10 volte oltre il limite di guardia fissato dalle normative giapponesi. Un livello simile di radioattività era stato riscontrato solo nei mesi successivi al disastro di Fukushima nel 2011.


Il Governo di Abe è molto impegnato nel convincere l'opinione pubblica che la situazione è migliorata e sotto controllo e della necessità di riavviare le centrali nucleari bloccate dopo l'incidente di Fukushima, che aveva fatto emergere le gravissime lacune dei sistemi di sicurezza degli impianti.Prima di questa rivelazione fatta da ricercatori del ministero della salute, il pesce pescato nelle acque della Prefettura di Ibaraki finiva sulle tavole degli ignari giapponesi. Dopo la diffusione della notizia il pesce pescato finisce ancora sulle tavole dei giapponesi, perchè le autorità governative non hanno ancora emesso alcun divieto di pesca, vendita e consumo del pesce radioattivo. 

Le analisi dei campioni di acqua marina e dei pesci pescati confermano quelle effettuate nelle ultime settimane (sushileaks) e la cui gravità viene ancora minimizzata dai mass media.

L'aspetto più grave riguarda la mancanza di una spiegazione all'aumento dei livelli di radioattività.


Quali sono le reali conseguenze per l'ecosistema oceanico ?Cosa sta succedendo all'impianto di Fukushima ?

Perchè le autorità giapponesi cercano di minimizzare quanto sta accedendo a Fukushima?

Perchè i governi delle nazioni che hanno un diretto coinvolgimento nelle acque del Pacifico non chiedono spiegazioni al Governo giapponese?

L'opinione pubblica mondiale dovrà conoscere la verità solo attraverso Wikileaks ?

Fukushima, la situazione peggiora

Fukushima la situazione peggiora

La situazione alla centrale di Fukushina peggiora di giorno in giorno.

I valori di radioattività riscontrati sia in mare che nei pozzi di contenimento tra i reattori e il mare sono cresciuti in modo anomalo e "inspiegabile" per i tecnici della Tepco.

In mare sono stati misurati circa 2.300 becquerel di trizio per litro di acqua marina, circa il doppio di quelli rilevati due settimane fa, e il valore più alto dal giugno del 2011.

Nel pozzo di contenimento vicino al reattore 1 sono stati misurati 900.000 becquerel di elementi radioattivi tra cui il trizio e lo stronzio e i tecnici non escludono che dal pozzo l'acqua radioattiva possa riversarsi in mare.

Ma la Tepco non dice da dove proviene quell'acqua contaminata: lascia intuire che ci sono perdite nella vasca di stoccaggio dell'acqua proveniente dall'impianto di raffreddamento, e sarebbe l'ipotesi più favorevole, mentre quella più preoccupante è che uno dei 4 reattori abbia ripreso un processo di fusione incontrollata, e che le sbarre siano sotto il livello del basamento.

Il governo giapponese di Abe proprio in questi giorni sta cercando di convincere i tecnici dell'agenzia nucleare e l'opinione pubblica della necessità di rimettere in funzione alcune delle centrali nucleari che erano state fermate dopo l'incidente di Fukushima, da cui erano emerse gravissime carenze nei sistemi di sicurezza e controllo. 

A più di due anni dal terremoto devastante, le conseguenze di Fukushima sono ancora imprevedibili e non circoscritte. Tutto l'ecosistema oceanico tra le coste del Giappone e quelle della California è a rischio.