gilets jaunes contro Macron

Prigione Gerusalemme

Marwan Bishara, analista politico di Al Jazeera, scrive: "Nel 1988, l'allora Ministro della Difesa israeliano  Yitzhak Rabin ordinò ai suoi colonnelli all'apice della prima Intifada palestinese di "rompere le ossa" dei giovani istigatori  e lanciatori di pietre per "riportarli sotto controllo".   Di recente, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto al mil... [leggi tutto]

Farewell Obama

Dopo essersi infilato in un cul de sac, Obama è stato costretto a scegliere la soluzione 2: nessun attacco alla Siria, abbracciare il salvagente di Putin, lasciare Assad al suo posto, o al massimo sostituirlo con qualcuno che abbia il pieno gradimento della Russia.

Lo smantellamento degli arsenali di armi chimiche non è più un requisito immediato - entro la prima metà del 2014 - e in Medio Oriente, di fronte alle coste israeliane e siriane, la flotta russa potrà stazionare fino a quando vuole, in compagnia di quella cinese che sta per arrivare nelle tiepide acque del Mediterraneo.

Per Obama si tratta di una sconfitta mascherata, le cui conseguenze geopolitiche dal Medio Oriente fino al sudest asiatico sono imprevedibili.

Putin non poteva aspettarsi miglior regalo da Obama.
[leggi tutto]