La Corea del Nord può arrivare in California

All'inizio sembrava la solita sparata missilistica di Kim Jong-un a cui Donald Trump aveva twittato con la solita frettolosa sufficienza: "quel tizio non ha niente di meglio da fare nella vita".

Tra i due pazzi più pazzi del mondo, per ora il più furbo è il pazzo nordcoreano, mentre quello americano fa la figura di chi abbaia ma non morde.

Il riuscito lancio del primo missile ICBM di Kim Jong-un segna un punto di svolta senza precedenti di un lungo confronto politico militare e rompe un precario equilibrio di cui è difficile immaginare gli sviluppi.

La Corea del Nord è in grado di lanciare un missile a testata nucleare che - teoricamente - potrebbe raggiungere la costa della California, ma prima ancora può raggiungere due alleati fondamentali degli USA in Asia, la Corea del Sud e il Giappone.

Il successo di Kim Jong-un è innegabile come altrettanto evidente è il fallimento della strategia diplomatica-militare di Donald Trump e del suo segretario petroliere Tillerson. Fare pressioni sulla Cina affinchè convincesse con le buone o le cattive Pyongyang a recedere dai test militari si è rivelata per Trump una strategia perdente ed umiliante.

La Cina non aveva alcun interesse, e ora meno di prima, a fermare la Corea del Nord per fare un piacere agli USA, e Trump ha le mani legate perchè non ha vere opzioni per uscire dall'angolo.

Un attacco militare avrebbe conseguenze imprevedibili e disastrose perchè Seoul e forse anche Tokio pagherebbero con vittime e danni enormi la rappresaglia nordcoreana, e la Cina sarebbe l'unica a guadagnarne nel lungo periodo.

Sedersi al tavolo delle trattative sarebbe comunque una presa d'atto di debolezza da parte di Trump perché il prezzo di un accordo dopo il test missilistico sarebbe dettato da Kim Jong-un da una posizione di forza.

Tentare di eliminare fisicamente il dittatore nordcoreano è roba da film di Hollywood e porta dritti all'ipotesi 1, e chiedere alla Cina di rovesciarlo significherebbe dare un ulteriore vantaggio alle mire espansionistiche di Xi Jinping.

Trump è in un angolo e dovrebbe chiedersi se non gli convenga di trovarsi qualcosa di meglio da fare nella vita che non sia il Presidente degli Stati Uniti d'America.

https://www.menoopiu.it/post/2017/04/29/propagande-di-guerra1

 

Trump vs Kim Jong-un, che la guerra cominci

Tutto è pronto per la guerra tra USA e Corea del Nord

La destituzione di Park  Geun-hye, sotto accusa per corruzione, da Presidente della Corea del Sud obbliga Trump a decidere un attacco contro il regime del Nord entro i prossimi due mesi, quando le nuove elezioni daranno la vittoria alle opposizioni che contestano l'installazione del THAAD e sono più orientate ad una trattativa con Kim Jong-un. Quest'ultimo potrebbe volgere a proprio favore una situazione che lo vede perdente e isolato anche dalla Cina.

Gli USA hanno dispiegato i missili THAAD sul territorio della Corea del Sud; il regime della Corea del Nord, dopo aver sparato 4 missili balistici in segno di sfida, lancia l'appello alla "mobilitazione nazionale per la riunificazione" . Kim Jong-Un e Donald Trump hanno entrambi bisogno di "una guerra esemplare".

 

Da Rodong Sinmun:

Pan-national Alliance for Korea's Reunification (Pomminryon) released a joint statement on March 7 denouncing the Key Resolve and Foal Eagle joint military maneuvers of the U.S. and south Korean military warmongers.

Pomminryon will conduct a more dynamic nationwide struggle for forcing the U.S. troops out of south Korea at the earliest possible date with a view to eliminating the root cause of war from the Korean peninsula and building a lasting and solid peace-keeping mechanism by firmly joining hands with the people from all walks of life at home and abroad.

Perchè Trump ha bisogno di bombardare la Corea del Nord

Trump è assediato da tutte le parti. Un sondaggio Gallup lo vede già in minoranza nel grado di apprezzamento dei cittadini americani, e mentre all'interno del suo stesso partito lo mettono sotto inchiesta, il capo della CIA da lui nominato prende le distanze dalla sua strategia filo-Putin così come il suo ministro della Difesa Mattis.

Secondo il sondaggio Gallup http://www.gallup.com/poll/201833/approval-trump-transition-low-inauguration-nears.aspx non era mai accaduto che un presidente eletto avesse così poco consenso all'inizio del suo mandato:
il 51% degli americani non lo approva, contro il 44%. Gli ultimi tre presidenti - Clinton, Bush Jr ed Obama - a pochi giorni dall'inizio del loro mandato avevano rispettivamente il 68%, il 61% e l'83% di apprezzamento.
Tra i paesi stranieri, con l'eccezione ovvia della Russia di Putin, sono molti ad aver criticato alcune delle promesse elettorali fatte da Trump. I suoi diretti confinanti, Canada e Messico, hanno problemi con le decisioni di politica economica e sociale in materia di immigrazione e protezionismo.
La Cina di Xi Jingping non solo non ha gradito la telefonata a Taiwan, ma ha già fatto sapere che il suo arsenale nucleare non ha nulla da invidiare a quello americano. E anche il Giappone di Abe è pronto a difendersi dagli attacchi trumpiani al suo apparato industriale.
Il Senato americano a maggioranza bipartizan aprirà un'indagine sul dossier degli "hackers russi" che avrebbero condizionato l'esito delle elezioni, mentre in proposito lo storico alleato inglese ha già anticipato una parte del materiale che i propri servizi segreti hanno raccolto contro Trump.
Come potrà il neopresidente americano rompere l'assedio e ribaltare la situazione?
Con ogni probabilità cercando una mossa in grado di "unire" il fronte interno e dividere quello esterno. Il pretesto glielo offrirà il pazzo nordcoreano Kim Jong-un, magari stuzzicato ad arte, dopo qualche lancio di missile verso l'oceano Pacifico.
La minaccia nord-coreana servirà a Trump per galvanizzare il clima interno e far capire a giapponesi, sud-coreani e filippini che lo scudo americano è l'unico che può salvarli dalla pazzia del dittatore. I Cinesi sarebbero costretti a schierarsi apertamente pro o contro, ma da una posizione di debolezza, mentre Putin non perderebbe l'occasione per fare della Corea del Nord la merce di scambio con l'Ucraina e i paesi dell'Est europeo.
Se Kim Jong-un fosse un pò più furbo e meno megalomane cercherebbe di non dare pretesti a Trump per attaccarlo. Ma la Storia quasi sempre sceglie altre logiche ed altri percorsi.

KIM JONG-UN il dittatore che tutti invidiano

Kim Jong-Un è il dittatore-bamboccione dileggiato e considerato con sufficienza dalle diplomazie di tutto il mondo, un pericolo indecifrabile a capo di una Corea del Nord altrettanto sconosciuta e oppressa, ultima enclave preistorica.

Le cronache si occupano di lui solo quando spara qualche missile o fa esplodere una bomba atomica, per divertirsi o per farsi notare, o quando fa fucilare con un cannone qualche generale sfiorato dall'idea di suggerirgli un'opinione diversa.
Eppure questo personaggio dovrebbe essere preso un pò più in considerazione, non tanto per la minaccia militare che rappresenta, quasi nulla, ma per il modello di organizzazione della repressione e gestione del potere che inizia ad essere invidiato, come un desiderio inconfessabile, da molti leader politici.
Kim Jong-Un può fare tutto quello che vuole senza dover rendere conto a nessuno, a differenza di tanti "capi di governo" che in altre parti del mondo devono ingegnarsi a conquistare il potere, mantenerlo, manipolare l'economia o l'informazione, reprimere il dissenso, chiedere il consenso, sopportare i diktat di altri leader più forti e via dicendo.
Recep Tayyip Erdogan ha dovuto inventarsi un golpe per poter realizzare il sogno di eliminare la magistratura, la stampa non ossequiosa, i militari non allineati, gli insegnanti con reminiscenze di studi passati, etnie non integrate, ecc ecc.
Al Sisi in Egitto deve giustificare con bugie ciniche e ridicole le torture e gli omicidi politici.
Entrambi hanno bisogno di tenere in piedi costosi apparati repressivi e di promozione della propria immagine, all'interno e all'estero, mentre il dittatore nord-coreano spende solo qualche spicciolo per rifornire i suoi militari di quadernini e penne per prendere gli appunti delle sue imprese.
Per non parlare di Maduro in Venezuela o di Enrique Peña Nieto in Messico, o del regime cinese di Xi Jinping e via via fino a paesi che dovrebbero considerarsi tra i modelli di democrazia occidentale, come il Giappone di Abe.
Negli ultimi anni i confini tra regimi più o meno autoritari e sistemi politici democratici si sono notevolmente spostati verso i primi, in un processo di involuzione che rende oggi "normali" quegli eventi o comportamenti di repressione che qualche hanno fa avrebbero fatto gridare al golpe o all'involuzione autoritaria.
Senza accorgersene, da più di venti anni gli Stati Uniti sono governati quasi ininterrottamente da un'alternanza dinastica/familiare, prima i Bush ora i Clinton.
Il New York Times ha calcolato che meno del 9% degli americani ha determinato la scelta dei candidati Trump-Clinton alle prossime elezioni presidenziali, e in Europa le tecnocrazie scelgono ormai in modo esplicito gli schieramenti politici legittimati e quali invece da bandire con ogni mezzo. 

Ma l'esercizio del potere nei paesi extra-Corea del Nord sta diventando sempre più oneroso, complicato e incerto tra crisi economiche, terrorismo, immigrazione, guerre.  Per questo motivo il modello Kim Jong-Un inizia a solleticare l'immaginazione di molti leader politici. Invidiosi.

https://www.menoopiu.it/kimjongun.mp4

Il Mistero di KIM JONG UN

 Era davvero una BOMBA H quella che il regime di Kim Jong Un ha fatto esplodere questa mattina, oppure si trattava di una "vecchia" testata a fissione nucleare ?

I governi e l'opinione pubblica di tutto il mondo si interrogano sulla effettiva capacità della Corea del Nord di fabbricare e lanciare una bomba a idrogeno - che è basata sulla reazione di fusione termonucleare incontrollata. Ci vorrà tempo per scoprire la verità e quindi ridimensionare o prendere sul serio la minaccia.

Ma un altro mistero merita di essere chiarito: perchè tutti quelli che circondano Kim Jong Un nelle immagini di repertorio hanno un blocco di carta e una penna per prendere appunti ?

Che cosa annotano di così tanto importante ? e se non prendono appunti, cosa potrebbe succedere alle loro carriere o addirittura alla loro incolumità ? 

Corea del Nord con bomba H

Kim Jong-Un ha la bomba a idrogeno.

Così inizia il comunicato ufficiale del governo nord-coreano:

"There took place a world startling event to be specially recorded in the national history spanning 5000 years in the exciting period when all service personnel and people of the DPRK are making a giant stride, performing eye-catching miracles and exploits day by day after turning out as one in the all-out charge to bring earlier the final victory of the revolutionary cause of Juche, true to the militant appeal of the Workers' Party of Korea (WPK).

The first H-bomb test was successfully conducted in Juche Korea at 10:00 on Wednesday, Juche 105 (2016), pursuant to the strategic determination of the WPK.

Through the test conducted with indigenous wisdom, technology and efforts the DPRK fully proved that the technological specifications of the newly developed H-bomb for the purpose of test were accurate and scientifically verified the power of smaller H-bomb. (...)

L'esplosione è stata confermata dalla rilevazione di un'onda sismica del 5° grado.

La Cina di Xi Jinping, partner esclusivo di Kim Jong Un, dichiara di essere "preoccupata" e di aver avvisato la Corea del Nord sulle conseguenze politiche.

 

il comunicato nordcoreano attacca direttamente gli Stati Uniti:

 

" ... This test is a measure for self-defence the DPRK has taken to firmly protect the sovereignty of the country and the vital right of the nation from the ever-growing nuclear threat and blackmail by the U.S.-led hostile forces and to reliably safeguard the peace on the Korean Peninsula and regional security.

Since the appearance of the word hostility in the world there has been no precedent of such deep-rooted, harsh and persistent policy as the hostile policy the U.S. has pursued towards the DPRK.

The U.S. is a gang of cruel robbers which has worked hard to bring even a nuclear disaster to the DPRK, not content with having imposed the thrice-cursed and unheard-of political isolation, economic blockade and military pressure on it for the mere reason that it has differing ideology and social system and refuses to yield to the former's ambition for aggression.

The Korean Peninsula and its vicinity are turning into the world's biggest hotspot where a nuclear war may break out since they have been constantly stormed with all nuclear strike means of the U.S. imperialist aggressor troops, including nuclear carrier strike group and nuclear strategic flying corps. (...) "

 

La replica del USA è ancora solo formale, Obama si aspetta che "la Corea del Nord rispetti i suoi obblighi e impegni internazionali" !? Il risvolto umoristico è che la la brutta notizia del test coreano è arrivata poche ore dopo il discorso strappalacrime di Obama sul controllo delle armi negli Stati Uniti.

 

Il Giappone, dirimpettaio della penisola coreana, si è detto ovviamente preoccupato : Abe said Japan will respond firmly as a non-permanent member of the Security Council, and that it will cooperate with the United States, South Korea, China, and Russia.

Scontata la reazione della Corea del Sud, che ha annunciato una riunione urgente di tutti i ministri per valutare la situazione.

Tace per il momento Putin, che negli ultimi tempi aveva avviato relazioni più "amichevoli" con Kim Jong-Un (e viceversa).