Intifada again

intifada 2015

Nel Medio Oriente che brucia e diventa l'epicentro della possibile futura terza guerra mondiale non poteva mancare lo scoppio di un nuovo duro scontro tra Israele e Palestinesi.

L'escalation della guerriglia e delle aggressioni, da una parte e dall'altra, aggiorna di continuo il bollettino delle vittime  che pende dalla parte dei palestinesi, con oltre 30 assassinati in 3 giorni.

Se il Medio Oriente, dallo Yemen alla costa turca attraversando la Siria martoriata, è già il teatro di scontro USA - Russia ...

.... chi ha bisogno di gettare altra benzina sul fuoco ? Gli unici che in questo momento hanno interesse ad aprire un fronte palestinese nello scacchiere mediorientale sono gli iraniani. L'interventismo politico e militare dell'Iran, dopo che Obama lo ha rilegittimato con l'accordo sul nucleare, è in continua crescita. Mentre tutti sono concentrati sull'occupazione russa in Siria, ha fatto poco scalpore che uno dei massimi generali iraniani sia stato ucciso vicino ad Aleppo negli scontri con l'ISIS. Cosa ci fa un capo militare di alto livello dell'Iran sul fronte di guerra siriano ?

 

Grecia, Ucraina, Medio Oriente

Grecia, Ucraina e Medio Oriente non hanno fattori comuni diretti, ma simboleggiano tre epicentri di altrettante crisi internazionali che rischiano di implodere contemporaneamente.

La GRECIA è il simbolo della crisi europea.

Il voto di domenica dovrebbe sancire la vittoria di Tsipras e del movimento Syriza. I greci diranno che i debiti non sono disposti a pagarli, che sotto il tallone della Troika non hanno futuro e che sono pronti a sfidare la Germania e la BCE, "vediamo chi cede per primo".

 

L'Ucraina è il terreno di battaglia dello scontro USA - Russia.

Putin deve cercare di forzare i tempi, perchè il tempo gli gioca a sfavore e la crisi economica interna, aggravata dal calo del prezzo del petrolio, rischia di indebolirlo sul fronte interno. L'Ucraina non sta messa meglio, l'escalation è inevitabile e imprevedibile. 

 

Il Medio Oriente è una faglia tellurica in movimento.

La morte del re saudita, a pochi giorni dal ribaltone sciita in Yemen e lo scontro Iran Israele in Siria si combinano con l'improvviso crollo del prezzo del petrolio. In molti, ad iniziare dagli USA e dalla Russia, avrebbero interesse ad una guerra in Medio Oriente che faccia risalire il prezzo dell'oro nero.