A FUKUSHIMA inizia la roulette russa

fukushimaMancano pochi giorni all'inizio della più grande e sconosciuta roulette russa di tutti i tempi. Si tratta della "rimozione" di 1331 barre di combustibile nucleare "spento" depositato sul reattore 4 di FUKUSHIMA, danneggiato dal terremoto del 2011.

Una impresa mai tentata prima, in condizioni di difficoltà estrema e resa ancora più difficile dal fatto che a condurre un tentativo così complesso sarà un team della TEPCO, una delle compagnie elettriche più corrotte ed incapaci di tutto il Giappone. Il governo Abe sta a guardare, pensando di non dover allarmare la popolazione già preoccupata.

Ma i tecnici e gli scienziati di tutto il mondo sono in allarme per le conseguenze che anche un  piccolo incidente può provocare: una gigantesca esplosione nucleare, con ripercussioni in tutto l'emisfero Nord del Pianeta. 

Sarà come premere il grilletto di una roulette russa per 1331 volte. Ogni barra di combustibile dovrà infatti essere rimossa dalla piscina di stoccaggio, incapsulata e trasferita. Durante questa operazione la barra ( di dimensioni notevoli) deve essere costantemente raffreddata e NON deve urtare alcun ostacolo, altrimenti potrebbe venire a contatto con altre barre e innescare una reazione a catena incontrollabile. Le barre inoltre sono danneggiate dal fatto che sono state raffreddate con acqua marina (che provoca corrosione e spaccature) e potrebbero avere delle rotture.  E per finire, la griglia di fissaggio delle barre è stata danneggiata durante il terremoto e non si trova in posizione perfettamente verticale per consentire di "sfilare" le barre dal basso verso l'alto.

Tutta l'operazione, secondo i calcoli TEPCO, dovrebbe durare un anno, ma secondo gli esperti sarebbero necessari almeno tre anni. In questo intervallo di tempo si spera che non si verifichino scosse telluriche significative (6-7 gradi) altrimenti c'è la probabilità che una scossa violenta possa provocare il danneggiamento delle impalcature e dei bracci di rimozione proprio mentre una barra viene estratta. 

L'esplosione delle barre spente sarebbe devastante e in poche ore un'intera area del Giappone - comprendente la metropoli di Tokyo - dovrebbe essere evacuata, si può immaginare con quali disastrose conseguenze. Il fallout radioattivo costringerebbe all'evacuazione tutte le aree limitrofe, dalla California alla Cina e Russia.

Il destino di centinaia di milioni di individui è nelle mani di TEPCO, la cui competenza in materia è universalmente disconosciuta: ancora non è riuscita a trovare le cause di una perdita di centinaia di tonnellate di acqua radioattiva dai serbatoi di deposito, figuriamoci il resto.

 La roulette russa di FUKUSHIMA sta per cominciare, puntata sulla tempia dell'umanità.

Fukushima, la situazione peggiora

Fukushima la situazione peggiora

La situazione alla centrale di Fukushina peggiora di giorno in giorno.

I valori di radioattività riscontrati sia in mare che nei pozzi di contenimento tra i reattori e il mare sono cresciuti in modo anomalo e "inspiegabile" per i tecnici della Tepco.

In mare sono stati misurati circa 2.300 becquerel di trizio per litro di acqua marina, circa il doppio di quelli rilevati due settimane fa, e il valore più alto dal giugno del 2011.

Nel pozzo di contenimento vicino al reattore 1 sono stati misurati 900.000 becquerel di elementi radioattivi tra cui il trizio e lo stronzio e i tecnici non escludono che dal pozzo l'acqua radioattiva possa riversarsi in mare.

Ma la Tepco non dice da dove proviene quell'acqua contaminata: lascia intuire che ci sono perdite nella vasca di stoccaggio dell'acqua proveniente dall'impianto di raffreddamento, e sarebbe l'ipotesi più favorevole, mentre quella più preoccupante è che uno dei 4 reattori abbia ripreso un processo di fusione incontrollata, e che le sbarre siano sotto il livello del basamento.

Il governo giapponese di Abe proprio in questi giorni sta cercando di convincere i tecnici dell'agenzia nucleare e l'opinione pubblica della necessità di rimettere in funzione alcune delle centrali nucleari che erano state fermate dopo l'incidente di Fukushima, da cui erano emerse gravissime carenze nei sistemi di sicurezza e controllo. 

A più di due anni dal terremoto devastante, le conseguenze di Fukushima sono ancora imprevedibili e non circoscritte. Tutto l'ecosistema oceanico tra le coste del Giappone e quelle della California è a rischio.