Trump visiterà la colonia Venezuela
Più passano i giorni e più appare evidente che il "sequestro" del dittatore venezuelano Nicolas Maduro da parte di Trump non ha nulla a che fare con la liberazione del Venezuela da un regime corrotto e tirannico ma rappresenta un "cambio di regime" a tutti gli effetti: da un regime dittatoriale ad un regime coloniale.
In poche parole il Venezuela post Maduro è diventato da tutti i punti di vista una colonia degli Stati Uniti d'America. O meglio una colonia degli Stati Uniti di Trump, perché il biscazziere della Casa Bianca sta creando tutte le premesse per legare le sorti del Venezuela a quelle delle sue personali fortune economiche.
I dubbi e le speranze che si erano palesati dopo l'operazione Maduro all'inizio del 2026 si stanno dipanando.
Il regime dei narcoboss di Maduro è ancora in piedi e ben rappresentato dalla sua ex vice Delcy Rodriguez, dal capo delle forze armate Padrino e dall'eminenza grigia Cabello.
Le opposizioni del fronte democratico guidato dal premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado sono state emarginate, umiliate e ricattate. Donald Trump con un gesto di disprezzo ha preteso dalla Machado la consegna della medaglia del Nobel, liquidando la leader dell'opposizione venezuelana con un rozzo benservito.
Il rilascio dei prigionieri politici avviene a rilento e in un quadro di oscure minacce gestite dal fratello della Rodriguez, mentre l'unica cosa che funziona in un Venezuela, ancora in ginocchio per l'inflazione e la criminalità, è il sequestro del petrolio organizzato da Trump per conto delle compagnie petrolifere americane ed internazionali.
Il Venezuela non è padrone del suo petrolio ma dovrà cederne una parte cospicua - una tangente mafiosa oltre il 50% - agli Stati Uniti per un tempo indeterminato, una condizione tipica delle colonie di un secolo fa.
E Trump non nasconde più le sue pretese di possesso: ha elogiato pubblicamente la Rodriguez, ha fatto intendere che riconosce l'attuale regime come legittimo e ufficiale, e in un prossimo futuro ha intenzione di andare in Venezuela, a visitare quelli che ormai considera "i suoi possedimenti".
Trump andrà a fare visita alla sua "colonia Venezuela", annuncia il media venezuelano El Nacional
Trump andrà in Venezuela, la sua colonia, per consolarsi delle sconfitte, dalla Groenlandia a Menneapolis.
da El Nacional
Trump dice che visiterà il Venezuela
Il presidente degli Stati Uniti, parlando prima di recarsi in North Carolina per incontrare il personale militare coinvolto nella cattura di Maduro, ha affermato che la data del viaggio non è ancora stata decisa.
Venerdì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che visiterà il Venezuela, senza però specificare una data.
Il 3 gennaio ordinò un'operazione militare in Venezuela che si concluse con la cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, l'intervento più grave nella regione dopo la cacciata di Manuel Noriega da Panama nel 1989.
Alla domanda se riconoscesse l'attuale presidente ad interim, Delcy Rodríguez, come leader legittimo del Venezuela, Trump ha risposto: "La riconosciamo già".
Le relazioni con il Venezuela sono "al massimo delle aspettative", ha dichiarato il presidente. Rodríguez sta facendo "un ottimo lavoro", ha aggiunto.
Nel giro di poche settimane, il presidente degli Stati Uniti è riuscito a convincere il Venezuela a porre la sua produzione di petrolio sotto il controllo degli Stati Uniti.