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FEDEZ FOR PRESIDENT


Il rapper Fedez diventa l'unica voce di vera opposizione. Fallisce il tentativo di censurarlo chiesto dalla RAI su ordine del governo Draghi-Salvini

i.fan. - 02/05/2021

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Il video della telefonata tra Fedez e RAI


"Io vado al concertone a gratis e pago i miei musicisti che non lavorano da un anno e sul palco vorrei esprimermi da uomo libero senza che gli artisti debbano inviare i loro discorsi per approvazione preventiva da voi politici. Il suo partito ci è costato 49 milioni di euro".


Così il rapper Fedez risponde all'insinuante Salvini che lo aveva accusato di utilizzare il palco del 1° Maggio "costato 500.000 euro a tutti gli italiani" (compresi quelli della Lega) per fare discorsi politici di parte, in particolare per denunciare l'ostruzionismo leghista al disegno di legge Zan sui reati di omofobia.

Il boss lombardo-calabro aveva chiesto alla RAI di bloccare l'intervento dell'artista, minacciando di sguinzagliare Mario Draghi contro i dirigenti incapaci.

Quelli della RAI non si sono fatti ripetere la minaccia due volte, ben contenti anzi di potersi mostrare solidali con la maggioranza patriottica minacciata da un rapper, al quale hanno chiesto di poter visionare (censurare) preventivamente il testo e di "correggere" le parti che avrebbero potuto turbare gli affari o l'immagine di qualche leghista.

"devi adeguarti ad un sistema" gli dice la vice direttrice di Rai 3 Ilaria Capitani.

SALVINI CONTRO FEDEZ

La Rai ha smentito pressioni e censure preventive.

«Rai3 e la Rai sono da sempre aperte al dibattito e al confronto di opinioni, nel rispetto di ogni posizione politica e culturale. È fortemente scorretto e privo di fondamento sostenere che la Rai abbia chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al tradizionale Concertone del Primo Maggio, per il semplice motivo che è falso, si tratta di una cosa che non è mai avvenuta. Né la Rai né la direzione di Rai3 hanno mai operato forme di censura preventiva nei confronti di alcun artista del concerto».

Ma Fedez in diretta ha smentito questa ricostruzione, anzi: «Voglio dirvi che dalla vicedirettrice di Rai3 questo mio intervento è stato definito inopportuno, che dovevo adeguarmi al sistema ... ».

Fedez ha registrato la telefonata della dirigente RAI, perché in caso di bisogno ...


Qualcuno dovrebbe ricordare a Salvini di ricordare ai servizievoli dirigenti RAI che ci costano miliardi di euro, e non sono nemmeno capaci di fare una censura come si deve.

§§§



«Per i lavoratori dello spettacolo questa non è più una festa.

Caro Mario (Draghi, ndr), io capisco perfettamente che il calcio è il vero fondamento di questo Paese, però non dimentichiamo che il numero dei lavoratori del Calcio e il numero dei lavoratori dello Spettacolo si equivalgono.

Quindi non dico di spendere qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da quest’emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni Quaranta e mai modificate sino ad oggi.

Quindi Caro Mario, come si è esposto nel merito della SuperLega con grande tempestività sarebbe altrettanto gradito il suo intervento per il mondo dello spettacolo».



«Due parole sull’uomo del momento, il sonnecchiante Ostellari. Ecco Ostellari, ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare quindi massima espressione del popolo, che è già stato approvato alla Camera, come il ddl Zan può essere tranquillamente bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo. Cioè se stesso. Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua grande lotta all’uguaglianza, vorrei decantarvi un po’ dei loro aforismi».

1 - «Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno», Giovanni De Paoli consigliere regionale Lega Liguria.

2 - «I gay? Che inizino a comportarsi come tutte le persone normali», Alessandro Rinaldi consigliere per la Lega Reggio Emilia. «Gay vittime di aberrazioni della natura», Luca Lepore e Massimiliano Bastoni consiglieri comunali leghisti.

3 - «I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie», Alberto Zelger consigliere comunale della Lega Nord a Verona.

4 - «Il matrimonio gay porta all’estinzione della razza», Stella Khorosheva candidata leghista.

5 - «Fanno iniezioni ai bambini per farli diventare gay», candidata della Lega Giuliana Livigni.

«Qualcuno come Ostellari ha detto che ci sono altre priorità in questo momento di pandemia rispetto al ddl Zan — prosegue Fedez— e allora vediamole queste priorità: il Senato non ha avuto tempo per il ddl Zan perché doveva discutere l’Etichettatura del vino; la riorganizzazione del Coni; l’indennità di bilinguismo ai poliziotti di Bolzano; e per non farsi mancare niente il reintegro del vitalizio di Formigoni.

Quindi secondo Ostellari probabilmente il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti e di persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza.

Ma a proposito di diritto alla vita, il presidente dell’associazione Pro-Vita, l’ultracattolico e antiabortista Jacopo Coghe, amicone del leghista Pillon in questi mesi è stato la prima voce a sollevarsi contro il ddl Zan. L’antiabortista non si è accorto però che il Vaticano ha investito più di 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo. Quindi cari antiabortisti, caro Pillon, purtroppo avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, e non vi siete accorti che il nemico ce l’avevate in casa. Che brutta storia»


Bravo Fedez, grazie per aver trasformato il ddl Zan in una discriminante politica più di quanto abbia fatto l'esangue Letta.


E grazie al truce Salvini per avergli dato, senza volerlo, l'occasione e l'onore di diventare l'unica vera voce critica ad un regime di censura, manipolazione e adulazione del Potere.

Fedez for President.

i.fan.



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