Il Golpe di Rubio Trump e Hegseth in Venezuela
Dopo l'annuncio spettacolare della cattura di Nicolas Maduro che dormiva tranquillo nel suo letto con la moglie mentre nel cielo di Caracas rombavano i caccia, gli elicotteri della Delta Force e i droni e in tutta la città si udivano esplosioni, ci si aspetta che il biscazziere di Mar-a-Lago Trump con i suoi più fidati maggiordomi Rubio ed Hegseth annunciasse con il rullo dei tamburi di Musk e Vance che la fiaccola della Statua della Libertà era tornata ad accendersi anche in Venezuela.
Certo ci si aspettava che parlasse anche di petrolio e di affari e soldi, tanti soldi per i petrolieri affiliati della sua cosca, ma almeno per ammantare l'impresa contro Maduro - giudicata da tutti illegale - Trump avrebbe dovuto fare la cosa più logica e giusta, cioè deporre il dittatore narcotrafficante e riconoscere i legittimi vincitori delle elezioni che nel 2024, senza gli imbrogli di Maduro e della sua cosca, avrebbero preso legittimamente il potere, cioè Maria Corina Machado e il candidato eletto presidente Gonzalez Urrutia.
Invece Donald Trump, con la faccia tosta e arrogante che ormai anche i marziani hanno imparato a riconoscere, ha affermato che la Machado, colpevole di avergli rubato il premio nobel per la pace, non era capace di governare e quindi il Venezuela lo avrebbe affidato ai suoi vicerè - sì, ha usato proprio il termine vicerè - Marco Rubio e Pete Hegseth, i quali non erano ancora stati avvistai della investitura da parte del Re Trump.
In poche parole, Trump ha fatto in Venezuela un Golpe, un Colpo di Stato, non contro Maduro e la sua banda corrotta e criminale, ma contro i vincitori democraticamente eletti dal popolo venezuelano nel 2024, e che tutto il mondo ha imparato a conoscere dopo l'assegnazione del Premio Nobel a Maria Corina Machado.
Tutto il mondo tranne Donald Trump, Marco Rubio, Pete Hegseth e l'ineffabile criminale Putin.
La bugia di Trump sulla Machado
Trump ha dichiarato di non credere che la leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado abbia il sostegno o il rispetto necessari per guidare il Paese dopo la cattura di Nicolás Maduro.
Alla domanda se fosse stato in contatto con Machado dopo la cattura di Maduro, Trump ha risposto di no.
"Penso che sarebbe molto difficile per lei essere una leader. Non ha il sostegno interno né il rispetto nel Paese. È una donna molto gentile, ma non ha il rispetto necessario per essere una leader."
L'affermazione di Trump sulla Machado è falsa e umiliante, perchè Maria Corina Machado è riconosciuta da tutta l'opposizione venezuelana come una donna coraggiosa, determinata, capace di unire le varie anime del fronte democratico, una vera leader che assieme ad un esperto diplomatico come Gonzalez Urrutia avrebbe tutte le carte in regola per far rinascere il Venezuela senza diventare una colonia sfruttata dagli Stati Uniti.
Anche il maggiordomo Marco Rubio ha espresso le stesse menzogne del suo boss, premurandosi solo di usare parole meno offensive e volgari.
Marco Rubio afferma che le elezioni in Venezuela sarebbero "premature" e avverte che gli Stati Uniti continueranno a fare pressione su chi è al potere.
Quando la NBC News gli ha chiesto perché Washington non stia lavorando direttamente con la leader dell'opposizione e premio Nobel per la pace María Corina Machado, Rubio ha risposto: "María Corina è fantastica (…) fa parte di tutto quel movimento, ma la realtà è che, sfortunatamente, la maggior parte dell'opposizione non è presente in Venezuela".
Anche questa è una colossale bugia, perché l'opposizione venezuelana è presente in Venezuela e il popolo che ha votato 2 anni fa all'80% per Machado-Urrutia è ancora presente nel paese e nella società.
Chi ha cambiato idea invece sono proprio gli stati Uniti d'America che si accontentano di aver fatto un pò di spettacolo a Caracas ammanettando Maduro per poi lasciare al potere la sua cricca, la triade Delcy Rodríguez, Diosdato Cabello e Vladimir Padrino.
Trump contro Maduro, tanto rumore per nulla?
48 ore dopo l'arresto di Nicolas Maduro, si inizia a sospettare che Trump abbia fatto una mossa contro il Venezuela, un golpe contro l'opposizione democratica e a favore del regime filorusso rappresentato dalla Rodriguez.
Perché a ben vedere chi si sta avvantaggiando della caotica situazione in Venezuela è proprio il criminale russo, e grande burattinaio di Trump, Vladimir Putin.
La rimozione di Maduro lasciando al potere la Rodriguez consente a Putin di non stravolgere l'assetto geopolitico complessivo ma di poter a maggior ragione pretendere una compensazione da parte americana in Ucraina.
Se Trump invade il Venezuela e arresta il suo presidente illegittimo Maduro sulla base di pretese convenienze affaristiche e geopolitiche, perché Putin non potrebbe fare altrettanto a Kiyv con Zelensky, che i russi definiscono un presidente illegittimo terrorista e corrotto?
Perché Trump e Rubio non vogliono che i legittimi vincitori delle elezioni 2024 in Venezuela - Maria Corina Machado e Gonzalez Urrutia - vadano al potere?
Perché preferiscono trattare e fare affari con i regimi dispotici piuttosto che con le legittime democrazie e con i rappresentanti del popolo.