Israele, le immagini della vergogna contro Flotilla
Israele si accanisce sugli attivisti della Flotilla
Le immagini di soldati e politici israeliani - in testa il nazista Ben Gvir - che umiliano gli attivisti della Flotilla, illegalmente sequestrati in acque internazionali e imprigionati, resteranno nella Storia.
FLOTILLA, IL VIDEO CHOC DI BEN GVIR CONTRO GLI ATTIVISTI
Sono la conferma ulteriore e gravissima, dopo i crimini di Gaza, di come Israele ormai sia fuori dall'Umanità. Il Governo italiano non deve attendere nemmeno un attimo per richiamare l'ambasciatore da Tel Aviv. Anche se tutto fa pensare che, dopo lo sdegno iniziale, ci si accontenterà di "precisazioni" formali e generiche prese di distanza di Netanyahu. Esattamente quello che non andrebbe in questo caso tollerato.
“Benvenuti in Israele, qui comandiamo noi!”. “Chiunque scenda qui, tutti questi sostenitori del terrore, capiranno cosa succede a chi attacca così Israele”.
Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali sono sbarcati da neanche un’ora ad Ashdod, gli avvocati di Adalah sono ancora in attesa fuori dall’hangar e non li hanno ancora visti.
Ma Itamar Ben-Gvir non poteva mancare all’appuntamento. Il ministro israeliano della sicurezza nazionale, responsabile della polizia e noto estremista e colono, non poteva mancare all’appuntamento con la propaganda. Si è presentato vestito in camicia nera e kippah, ha fatto un giro tra le centinaia di attivisti che venivano sbarcati, con le mani legate dietro la schiena da fascette, e fatti inginocchiare a terra nell’hangar. In un video condiviso dallo stesso ministro sui social lo si vede sventolare una bandiera di Israele e gridare “Benvenuti, noi siamo i padroni di casa”, oppure rispondere a un attivista inginocchiato e ammanettato che cercava di interloquire con uno slogan “Am Yisrael Chai”, viva Israele.
“Dicevano di essere eroi, ecco come appaiono ora”, grida in camera indicando gli attivisti in ginocchio faccia a terra. Anche nel 2025, con la prima spedizione della Global Sumud Flotilla, il ministro Ben-Gvir aveva usato l’arresto degli attivisti per fare uno show.
Inutile fare distinguo o finte indignazioni. Di fronte al gesto disumano, provocatorio e illegale di un membro importante del governo Netanyahu, il governo di Israele, come Itamar Ben-Gvir, c'è poco anzi nulla da aggiungere: l'Italia e tutti i paesi rappresentati dagli attivisti della Flotilla illegalmente sequestrati e imprigionati dai "pirati di Israele" devono immediatamente richiamare i propri ambasciatori, sospendere qualsiasi trattato, accordo, convenzione, bloccare l'importazione delle merci provenienti dal quel paese canaglia, governato da un banda di criminali senza scrupoli che ormai non nasconde più la propria tracotanza di fronte all'umanità intera.
L'impunità con cui hanno massacrato decine di migliaia di palestinesi a Gaza, hanno rubato le loro terre, e si apprestano a deportarli nel resto del mondo, li porta a credere di poter fare qualsiasi cosa e contro chiunque in qualsiasi luogo della Terra.
Israele è governato da un banda di tracotanti criminali, fanatici religiosi, affaristi e ladroni di ogni risma.
L'assalto e le violenze contro gli attivisti della Flotilla sono la conferma della pericolosità con cui Israele pensa di intimorire e umiliare l'umanità intera.
Il governo Meloni non può limitarsi alle espressioni di scontata indignazione, ma deve immediatamente chiudere la porta ai rapporti diplomatici, politici ed economici con la banda di pirati che da Tel Aviv assalta e ricatta l'umanità.
Il problema è Netanyahu
Benjamin Netanyahu dichiara il falso quando afferma che Israele “ha il pieno diritto di impedire a flotte provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e di raggiungere Gaza.
E mente ancora di più quando sostiene: "tuttavia il modo in cui il ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme dello Stato di Israele”.
E' una bugia a cui ormai non crede più nessuno, tranne gli amici compiacenti come la Meloni e Salvini, perché tutti conoscono "i valori e le norme dello Stato di Israele" dopo aver visto quello che gli ebrei israeliani hanno compiuto a Gaza e in Cisgiordania da 20 anni a questa parte, coperti e incitati dal regime di Netanyahu.
Il caso Flotilla è solo una conferma.
Un giudice federale negli USA ordina all'amministrazione Trump di annullare le sanzioni contro Francesca Albanese
La revoca del provvedimento contro Francesca Albanese arriva una settimana dopo che un giudice federale aveva temporaneamente bloccato le sanzioni, ritenendo che l'amministrazione statunitense avesse probabilmente violato le tutele costituzionali della libertà di parola di Albanese prendendola di mira dopo le ripetute critiche rivolte a Israele per le sue azioni militari a Gaza.
"Proteggere la libertà di parola è 'sempre' nell'interesse pubblico" ha sentenziato il giudice distrettuale statunitense Richard Leon in un parere di 26 pagine che accompagnava l'ordinanza.