Juana Rodriguez e Ivan Popoca, perché Trump si ricorderà di loro

La storia di Juana Rodriguez, Ivan Popoca e dei loro figli latino-americani nell'Idaho repubblicano sconvolto dai raid dell'ICE di Trump

scritto da A_I_fan >> 15 febbraio 2026 Donald Trump ICE immigrazione Politica USA

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Raid ICE in Idaho

Juana Rodriguez e Ivan Popoca: perché Trump si ricorderà di loro (e di Minneapolis) alle prossime Midterm

C’è un filo rosso di sangue e violenza che unisce la polvere delle piste dell’Idaho alle strade gelate del Minnesota. La storia di Juana Rodriguez e Ivan Popoca a Wilder non è più un caso isolato di "eccesso di zelo" in uno stato repubblicano: è diventata il simbolo di un’America che inizia a ribellarsi a una gestione della sicurezza percepita come brutale e fuori controllo.

Da Wilder a Minneapolis: il costo umano della "tolleranza zero"

Dopo che Juana Rodriguez era stata umiliata e ammanettata davanti ai suoi figli a Wilder, a Minneapolis la tensione esplodeva in tragedia. Le recenti uccisioni di Renee Good e dell’infermiere Alex Pretti per mano degli agenti federali hanno squarciato il velo sulla narrazione governativa.

Alex Pretti, un infermiere che partecipava alle proteste, è stato ucciso nonostante fosse disarmato.

La sua morte, unita a quella di Renee Good, ha trasformato la rabbia in un movimento di resistenza civile che non riguarda più solo le minoranze, ma l’intera coscienza del Paese.

Il risveglio dell'America agricola e conservatrice


L'Idaho rurale, cuore pulsante dell'elettorato conservatore, sta guardando con orrore alle immagini di Wilder dello scorso ottobre. La causa legale intentata dall'ACLU per conto di JJuana Rodriguez e Ivan Popoca ha rivelato che il raid a La Catedral era un "dragnet" (una retata a strascico) pianificato per soddisfare le quote di arresti dell'ICE.

Vedere bambini costretti a urinare nei campi perché privati dei bagni e cittadini americani ammanettati senza motivo ha scosso le fondamenta del consenso. Per l'agricoltore dell'Idaho, questo non è "ordine pubblico": è lo Stato che invade con violenza la vita privata e i valori della famiglia.

I sondaggi: il muro del gradimento di Trump inizia a cedere 

I dati parlano chiaro: gli ultimi sondaggi mostrano un calo di gradimento per Trump proprio nei segmenti elettorali che gli hanno garantito la Casa Bianca.

La perdita del centro: Gli elettori moderati e indipendenti sono in fuga, spaventati dalla militarizzazione delle città e dalle violazioni sistematiche del Quarto Emendamento.

Il tradimento del "Law and Order": Quando la polizia uccide infermieri disarmati come Pretti e traumatizza bambini in Idaho, lo slogan della "legge e ordine" perde credibilità, trasformandosi in una minaccia per la libertà individuale.

Verso le elezioni di Midterm


Juana Rodriguez, Ivan Popoca e la memoria di Alex Pretti saranno i volti invisibili sulle schede elettorali delle prossime elezioni di metà mandato. La loro richiesta di giustizia non è più solo una pratica legale depositata in tribunale (Causa 1:26-cv-00075-AKB), ma un grido politico che sta unendo l'America agricola a quella urbana.

Se il governo pensa di poter governare attraverso la paura e i raid indiscriminati, dovrà fare i conti con un elettorato che sta riscoprendo il valore dei diritti costituzionali.

Wilder e Minneapolis non sono stati la fine, ma l'inizio di una resistenza che Trump non potrà ignorare.

Il "Raid" di Wilder: quando la festa diventa un incubo


Il 19 ottobre 2025, a Wilder (Idaho), circa 400 persone si erano riunite all'ippodromo "La Catedral" per una domenica di corse di cavalli e cibo tradizionale. Ma alle 13:00, la festa è stata spezzata: 200 agenti armati, mezzi blindati, cecchini e droni hanno circondato l'area.

Secondo la causa legale depositata dall'ACLU (Rodriguez v. Porter), l'operazione è stata condotta con una violenza sproporzionata:

Detenzioni di massa: Centinaia di persone, tra cui cittadini americani e residenti legali, sono state trattenute per ore con i polsi stretti da fascette di plastica.

Traumi sui minori: La denuncia descrive scene strazianti. Il figlio di 3 anni di Juana Rodriguez è rimasto a piangere nel fango mentre agli agenti veniva impedito alla madre di consolarlo. Bambini e adolescenti sono stati costretti a urinare in pubblico perché privati dell'accesso ai servizi igienici.

La "Pistola Fumante": Una mail interna di Kenneth Porter (ICE) rivela che l'obiettivo non era il gioco d'azzardo (il pretesto ufficiale), ma raggiungere le quote di arresti migratori (3.000 al giorno) imposte dal governo. "Grazie per aver messo l'ufficio ICE di Boise sulla mappa", scriveva Porter per celebrare i 105 arresti.

 

Sintesi della Causa: Rodriguez v. Porter (Caso 1:26-cv-00075-AKB)


1. Le Parti in Causa
Attori (Plaintiffs): Juana Rodriguez, Ivan Popoca e altri cittadini e residenti legali (rappresentati dall'ACLU). Agiscono anche a nome dei loro figli minori.

Convenuti (Defendants): Bryan Porter (Direttore dell'ICE), funzionari del Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS), la Polizia di Stato dell'Idaho e le contee locali coinvolte nel raid.

2. Introduzione e Oggetto della Causa (Pagine 1-5)
La denuncia sostiene che il 19 ottobre 2025, le forze dell'ordine hanno eseguito un mandato di perquisizione per "gioco d'azzardo illegale" presso l'ippodromo "La Catedral" come mero pretesto per condurre un'operazione di controllo migratorio di massa ("dragnet").

Accusa principale: Violazione del Quarto Emendamento (protezione contro perquisizioni e sequestri irragionevoli) e del Quattordicesimo Emendamento (protezione paritaria e divieto di discriminazione razziale).

3. I Fatti: Il "Raid" (Pagine 15-40)
Il documento descrive l'operazione in dettaglio:

Militarizzazione: Oltre 200 agenti hanno circondato l'area con blindati, cecchini sui tetti e droni, usando granate stordenti (flashbangs) nonostante la presenza di centinaia di bambini.

Detenzione di massa: Circa 400 persone sono state trattenute per oltre 4 ore. Molti sono stati legati con fascette di plastica ("zip-ties") senza che vi fosse alcun sospetto individualizzato di reato.

Condizioni crudeli: La denuncia sottolinea che agli spettatori è stato negato l'accesso all'acqua, al cibo e ai bagni. Viene citato l'episodio dei bambini costretti a urinare in pubblico per il rifiuto degli agenti di lasciarli andare ai servizi.

Uso della forza: Vengono descritti vetri di auto infranti mentre i passeggeri erano all'interno e l'uso di proiettili di gomma sparati per intimidire la folla.

4. Le Storie dei Protagonisti
Juana Rodriguez: Viene descritta come una cittadina americana, ammanettata e separata dai figli piccoli, costretta a stare seduta nel fango mentre veniva interrogata sul suo status legale nonostante fosse nata negli USA.

Ivan Popoca: Residente legale permanente, aggredito fisicamente e ammanettato davanti ai suoi figli, nonostante non opponesse resistenza.

5. Violazioni Legali Specifiche (Pagine 50-63)
La causa elenca 8 capi d'accusa principali, tra cui:

Sequestro irragionevole: Aver trattenuto persone senza una ragionevole sospensione che avessero commesso un crimine.

Uso eccessivo della forza: L'assetto militare e le aggressioni fisiche sono state giudicate sproporzionate rispetto a un'indagine su scommesse clandestine.

Profilazione Razziale: Gli attori sostengono che il raid sia stato condotto specificamente perché la folla era prevalentemente latina.

Cospirazione per violare i diritti civili: Accusa basata sugli statuti 42 U.S.C. §§ 1983 e 1985.

6. Richieste Finali (Pagina 64)
Gli avvocati dell'ACLU chiedono alla Corte: Di dichiarare le azioni dei convenuti incostituzionali.

Il risarcimento dei danni compensativi per il trauma fisico e psicologico (specialmente per i minori).

Il pagamento delle spese legali.

Il Trauma delle Famiglie (Pagine 23 e 35)
La denuncia documenta danni psicologici profondi e permanenti:

Juana Rodriguez: Soffre di stress emotivo acuto, in particolare il 19 di ogni mese (anniversario del raid). Ha paura di partecipare a eventi culturali latini che prima amava.

Y.R. (3 anni): Il bambino ora nota ossessivamente la polizia ovunque vada ed è terrorizzato dalle divise.

Y.Z. (15 anni): Il giorno dopo il raid, gli insegnanti hanno segnalato un cambiamento drastico nel suo comportamento. Soffre di ansia per i piccoli rumori e incubi ricorrenti in cui viene tenuto sotto la minaccia delle armi. Ha ancora cicatrici visibili sui polsi causate dalle fascette.ù

A.S.P. (10 anni): Soffre di incubi ricorrenti dopo essere stata costretta a urinare in pubblico davanti alla folla.

 La Prova del Pretesto: Un "Dragnet" Pianificato (Pagine 30-37)
Il documento sostiene che il raid non fosse un'operazione di polizia standard per gioco d'azzardo:


Quote di arresto: L'amministrazione aveva stabilito un obiettivo di 3.000 arresti al giorno. L'FBI è stato "precettato" per aiutare l'ICE a raggiungere questi numeri.


Obiettivo Etnico: Gli agenti sotto copertura avevano già "stimato" la presenza di stranieri ai precedenti eventi a La Catedral basandosi esclusivamente sull'etnia latina della folla.


Il successo dell'operazione: Dopo il raid, Kenneth Porter (ICE) ha inviato un'email ai partner (FBI e polizia locale) ringraziandoli: "Siamo arrivati a 105 arresti, il che non sarebbe stato possibile senza tutti voi qui. Grazie per aver messo l'ufficio ICE di Boise sulla mappa!".

Contronto con Raids Simili in USA (Pagine 38-40)
La denuncia inserisce il caso di Wilder in un modello nazionale di raid abusivi avvenuti nel 2025:


Austin, Texas: Un raid durante una festa di compleanno di un bambino di 5 anni.


Colorado Springs: 300 agenti hanno assaltato un nightclub latino.


Chicago: Un raid in un condominio dove vivevano decine di famiglie latine.
In tutti questi casi, le accuse penali (droga o gioco d'azzardo) erano minime o inesistenti, usate solo come "copertura" per arresti migratori di massa.

Le Richieste Legali alla Corte (Pagine 63-64)
Gli avvocati dell'ACLU concludono chiedendo al Giudice:

Dichiarazione di Incostituzionalità: Che la Corte dichiari che il sequestro e l'interrogatorio hanno violato il Quarto e Quattordicesimo Emendamento; Certificazione di "Class Action": Per rappresentare non solo i firmatari, ma tutte le 400 persone detenute; Risarcimento Danni: Danni compensativi per la violazione dei diritti e per i traumi subiti (danni morali e fisici); Costi Legali: Rimborso di tutte le spese sostenute per la causa.

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L'email di Kenneth Porter (pagina 37) è la "pistola fumante" che dimostra come l'obiettivo non fosse il gioco d'azzardo, ma il numero di arresti migratori, il budget imposto da Trump.
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Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali del 2024 anche grazie al voto di molti latino-americani. Era riuscito a convincerli che la sua lotta all'immigrazione fosse anche nel loro interesse di immigrati che da molti anni vivevano e lavoravano negli Stati Uniti, e che le sue proposte di deportazione riguardassero solo gli immigrati criminali, violenti e trafficanti di droga.

Molti latino-americani gli hanno creduto, perché ritenevano le proposte di Trump credibili e ragionevoli, anche per loro.

Forse anche Juana Rodriguez e Ivan Popoca, assieme a tanti altri loro connazionali che vivono da molto tempo nell'Idaho governato dai Repubblicani, nel 2024 hanno votato per Donald Trump.

Ora è certo che non ripeteranno mai più quel gesto, come tutti gli altri latino-americani vittime dei raid dell'ICE e del Border Patrol. 

E per questo, solo per questo, Trump si ricorderà di Juana Rodriguez e Ivan Popoca di Wilder in Idaho.

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"La traduzione e la sintesi della causa: Rodriguez v. Porter (Caso 1:26-cv-00075-AKB) sono state effettuate con il supporto di Gemini, il modello linguistico avanzato di Google"