Strategia delle bombe di Netanyahu e Trump
in aggiornamento: Il regime in Iran passa di padre in figlio, l'Assemblea degli Esperti ha eletto Mojtaba Khamenei Guida Suprema, dopo l'uccisione del padre Ali Khamenei. La dittatura continua, grazie alle bombe di Trump e Netanyahu
Quarto giorno di guerra di USA e Israele al regime di Iran, comincia a delinearsi un quadro catastrofico dell'operazione Epic Fury.
C'è una frase agghiacciante tra le tante pronunciate da Donald Trump nella megalomane rivendicazione dell'attacco all'Iran in cui sono stati decimati i vertici del regime teocratico a partire dalla Guida Suprema l'ayatollah Khamenei.
"L'attacco ha avuto un tale successo che ha eliminato la maggior parte delle opzioni", ha detto Trump. "Non c'è rimasto nessun di quelli a cui stavamo pensando, perché sono tutti morti; anche il secondo e il terzo sono morti".
In un'intervista con Jonathan Carle di ABC News, Donald Trump ha annunciato che nell'attacco iniziale sono stati uccisi alcuni personaggi che gli Stati Uniti avevano identificato come possibili candidati alla presa del potere in Iran. Non ha menzionato i nomi di queste persone.
La frase dimostra che la "Epic Fury" è in realtà una "Epic Folly": Trump confessa che negli attacchi a Tehran i suoi missili hanno ucciso anche coloro che nei piani preliminari erano stati individuati come possibili interlocutori per la successione a Khamenei. E ora che li ha uccisi, con chi farà l'accordo per porre fine alla guerra? Significa che la guerra continuerà ad oltranza e senza ipotesi di sbocco? Si spera che le bombe su Tehran invoglino la popolazione a scendere in piazza e a farsi massacrare?
Si conferma tra l'altro l'enorme caos nella testa del biscazziere USA, ondeggiante tra ipotesi di "cambio di regime" e soluzione "dentro il regime" (modello Venezuela).
La frase di Trump rivela anche che il successore di Khamenei era stato probabilmente individuato nel capo dell'esercito
... Abdolrahim Mousavi
La mattina dell’1 marzo è poi arrivata la notizia che anche Abdolrahim Mousavi, nominato capo di Stato maggiore delle forze armate iraniane nel giugno 2025, è stato ucciso durante gli attacchi congiunti all'Iran di Stati Uniti e Israele, come ha detto la televisione di stato della repubblica islamica.
o nel ministro della Difesa
Aziz Nasirzadeh
E anche il ministro della Difesa iraniano, Aziz Nasirzadeh, è rimasto ucciso in un raid delle forze israeliane e americane, sempre come riferiscono i media iraniani. Sia Nasirzadeh che Mousavi sono stati colpiti in un attacco che ha preso di mira una riunione del Consiglio di Difesa iraniano
ma le cose purtroppo non sono andate come previsto, chiamiamoli "errori di comunicazione" oppure Epic Folly.
Gli unici a recitare la parte di chi crede alla sbruffonate di Trump sono i suoi maggiordomi : il Segretario alla Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth e il Capo di Stato Maggiore Congiunto, il Generale Dan Caine, oltre ovviamente al grande ispiratore, il boss israeliano Netanyahu.
Per follia o per calcolo scellerato, Donald Trump ignora volutamente di parlare delle gravi conseguenze che l'azione militare ha scatenato in Medio Oriente e nel resto del Mondo.
L'Iran sta prendendo di mira gli impianti energetici dei paesi arabi della zona, oltre a chiudere lo stretto di Hormuz, e il prezzo del GNL del Qatar, di cui si approvvigiona soprattutto l'Europa, è schizzato di quasi il 50%, mentre il petrolio viaggia verso gli 80 dollari al barile.
I primi soldati americani iniziano a morire ... tre aerei da guerra USA sono stati abbattuti da "fuoco amico" in Kuwait...
Dietro le quinte e la retorica di facciata affiorano contrasti e divergenze nei vertici militari americani sulla durata e sugli obiettivi della guerra e soprattutto i sondaggi indicano che gli americani non sembrano entusiasti della guerra contro l'Iran. Non solo gli elettori democratici ma anche tra i repubblicani e gli indipendenti una percentuale maggioritaria giudica negativamente il fatto che Trump abbia stracciato le promesse elettorali di tenere fuori l'America dalle guerre in giro per il mondo.
Cresce l'accusa a Trump di essersi fatto trascinare in guerra contro Iran da Netanyhau
e dagli interessi delle lobbies ebraiche, piuttosto che dalle aspirazioni "pacifiste" del popolo MAGA.
Un'altra frase agghiacciante l'ha pronunciata il Segretario di Stato americano Mark Rubio.
"Sapevamo che ci sarebbe stata un'azione israeliana, sapevamo che ciò avrebbe scatenato un attacco contro le forze americane e sapevamo che se non li avessimo attaccati preventivamente prima che lanciassero quegli attacchi, avremmo subito perdite maggiori", ha detto Rubio ai giornalisti.
Trump per prevenire la reazione del regime iraniano ad un attacco israeliano, piuttosto che fermare Netanyahu con argomenti convincenti ha preferito trascinare gli Stati Uniti in una guerra voluta da Israele, senza sapere come risolverla in tempi brevi. Epic Folly!!
Dopo la dichiarazione di Rubio il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha rscritto in un post sui social media: "Il signor Rubio ha ammesso ciò che tutti sapevamo: gli Stati Uniti sono entrati in guerra per scelta, a favore di Israele. Non c'è mai stata una cosiddetta 'minaccia' iraniana. Lo spargimento di sangue americano e iraniano ricade quindi sui sostenitori di Israel First", ha affermato Araghchi, aggiungendo che "il popolo americano merita di meglio e dovrebbe riprendersi il proprio Paese".
Come volevasi dimostrare
La guerra di Trump e Netanyahu in Iran non è una svolta verso la libertà ma favorisce la successione a Khamenei nel solco del regime islamico
La guerra di USA e Israele in Iran non servirà a liberare la popolazione dal regime oppressivo degli ayatollah
Netanyahu vuole fare in Iran quello che ha fatto a Gaza
Il "modello Gaza" di Netanyahu non serviva a sradicare il potere di Hamas sulle condizioni dei palestinesi ma a distruggere qualsiasi speranza di uno Stato palestinese pacifico e coesistente con Israele.
Il modello Gaza di Netanyahu ha comportato una guerra distruttiva contro la popolazione, non per la popolazione, causando crimini e danni mai visti da decenni.
La stessa logica si sta sviluppando, complice la follia affaristica di Trump, nello scenario iraniano.
Bombe su bombe, il crimine orribile di 150 bambine uccise "per errore" dalle bombe israeliane o americane - a questo punto fa poca differenza - già oltre 1000 le vittime accertate di cui la gran parte sono civili e non gli odiatissimi Pasdaran.
Il vertice politico militare dell'Iran è stato decapitato, ma altri sono già pronti a sostituirli, checché ne dicano i dirigenti israeliani:
Ministro della Difesa israeliano: Abbiamo tagliato la testa al polpo e ora gli tagliamo anche le braccia
Il ministro della Difesa israeliano Yisrael Katz ha scritto sulla piattaforma social X martedì 3 marzo: "Abbiamo mozzato la testa del polpo iraniano e ora ne stiamo schiacciando le braccia. L'attacco congiunto di Israele e Stati Uniti, guidato da Donald Trump e Benjamin Netanyahu, è senza precedenti".
Il ministro israeliano ha aggiunto: "Questa operazione mira a distruggere le capacità del governo iraniano, a proteggere il fronte interno israeliano e le forze americane nella regione, a impedire alla Repubblica islamica di tornare sulla strada della produzione di massa di armi nucleari e missili e a creare le condizioni affinché il popolo iraniano agisca contro il governo".
Quali sarebbero queste condizioni? Vogliono farci credere che il popolo iraniano sia disposto a scendere in piazza mentre piovono bombe? Non bastano le decine di migliaia di iraniani uccisi dal regime dopo il tradimento di Donald Trump?
Il parere di molti analisti, anche americani : Il messaggio di Trump sulla guerra all'Iran è caratterizzato da minacce esagerate e obiettivi mutevoli e contraddittori
Per non parlare del costo enorme che questa guerra sta causando alle condizioni economiche di gran parte del Pianeta.
La chiusura dello Stretto Hormuz, arteria vitale per il commercio del petrolio e delle merci tra Asia, Medio Oriente ed Europa.
L'impennata dei prezzi del petrolio e del gas naturale
Il crollo dei mercati finanziari e l'aumento dei tassi sui titoli di debito pubblico
La distruzione del traffico aereo
L'ansia della guerra che deprime il lavoro e i consumi, e rinvia le scelte degli operatori economici
Le condizioni di un peggioramento oggettivo delle relazioni internazionali, già deteriorate dalle aggressioni di Putin e dal bullismo di Trump.
Netanyahu sguazza nella guerra continua, per fini ideologici ed elettorali, trascinando facilmente Trump e gli Stati Uniti.
