Le 165 bambine in Iran scelte e uccise dai missili di Israele e USA


Inchiesta di Al Jazeera sul massacro di 165 bambine a Minab in Iran: non è stato un "tragico caso" ma una scelta criminale degli eserciti di Netanyahu e Trump

scritto da i_fan >> 04 marzo 2026 Donald Trump guerra Iran-USA guerra Israele-Iran Iran Netanyahu
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la strage delle bambine di Minab

Secondo le prime ricostruzioni dell'orribile massacro avvenuto in Iran nelle prime ore dell'attacco USA-Israele sembrava che i missili che hanno distrutto la vita di 165 bambine della scuola “Shajareh Tayyebeh” (L'albero buono) nella città di Minab, nell'Iran meridionale  avessero sbagliato di poco il bersaglio.

Nelle vicinanze della scuola c'è una caserma delle Guardie della Rivoluzione islamica, ed è stato naturale pensare che quei missili criminali fossero diretti contro gli apparati repressivi del regime del defunto Ali Khamenei. Uno sbaglio di poche decine di metri, fatale ma possibile anche per i più sofisticati sistemi degli eserciti ipertecnologici, abbiamo tutti pensato.


E per molti cinici osservatori il massacro è passato in subordine, un incidente di guerra, le guerre ne sono pieni di incidenti, purtroppo. E per gli ancora più cinici osservatori filoisraeliani le 165 bambine di Minab dovrebbero rappresentare il prezzo  necessario per liberare il popolo iraniano dalla feroce repressione dei Pasdaran, che di bambini, adulti e vecchi ne hanno uccisi a migliaia nelle manifestazioni di gennaio.

Questa orribile equazione è stata ripetuta fino alla nausea dagli israeliani durante il genocidio di Gaza, quando le immagini di scuole, ospedali, palazzi rasi al suolo con dentro migliaia e migliaia di bambini erano giustificati perché dovevano controbilanciare i 1200 massacrati da Hamas, tra cui molti bambini, del 7 ottobre 2023.

Questo ragionamento, questa equazione criminale, è la firma inequivocabile dietro il massacro delle 165 bambine a Minab.

Un'inchiesta di Al Jazeera ricostruisce la strage delle bambine e dimostra che non si è trattato di un "tragico caso" ma di un crimine voluto. Come quelli che le IDF di Netanyahu hanno ripetutamente attuato nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania e in Libano.

Distruggere le vite innocenti di chi nulla c'entra con i crimini di chi è al potere, è il metodo israeliano per terrorizzare e vendicarsi, il marchio di fabbrica del criminale Natanyahu & C., un marchio che ora resterà indelebile anche su Donald Trump "Board of Peace", corresponsabile della strage di 165 bambine a Minab, in Iran.

 

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da Al Jazeera : 

 Indagine di Al Jazeera: l'attacco alla scuola femminile iraniana è probabilmente "deliberato"

Sabato mattina, 28 febbraio 2026, decine di ragazze si sono radunate presso la scuola “Shajareh Tayyebeh” (L'albero buono) nella città di Minab, nell'Iran meridionale, quando Israele e gli Stati Uniti hanno iniziato i primi attacchi contro il Paese. Mentre gli studenti iniziavano gli studi, dei missili colpirono la scuola, distruggendo l'edificio e facendo crollare il tetto sui bambini e sui loro insegnanti.

Le autorità iraniane hanno stimato il bilancio finale delle vittime a 165, la maggior parte delle quali bambine di età compresa tra i 7 e i 12 anni. Almeno altre 95 persone sono rimaste ferite nell'attacco.

Mentre le immagini della carneficina si diffondevano sui social media, le autorità israeliane e statunitensi cercarono di prendere le distanze dall'attacco.

I portavoce del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e dell'esercito israeliano hanno dichiarato alla rivista Time e all'agenzia di stampa Associated Press di non essere a conoscenza dell'attacco a una scuola.

Alcuni siti web e account di social media collegati a Israele sostenevano che il sito fosse "parte di una base del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche".

Tuttavia, un'analisi condotta dall'unità di indagini digitali di Al Jazeera sulle immagini satellitari raccolte in più di un decennio, nonché su recenti videoclip, resoconti giornalistici pubblicati e dichiarazioni di fonti ufficiali iraniane, racconta una storia molto diversa.

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 La capacità degli aggressori di risparmiare le strutture adiacenti di recente costruzione (come la clinica Martyr Absalan) e il loro lampante fallimento nell'evitare una scuola elementare che funzionava a piena capacità e ospitava 170 ragazze ci lascia con due scenari, entrambi inequivocabilmente condannabili: o le forze statunitensi e israeliane si sono affidate, nell'attaccare la zona della Brigata Asif, a una banca dati di intelligence molto vecchia e obsoleta (risalente a prima del 2013), il che costituirebbe una grave negligenza e un'incosciente mancanza di riguardo per le vite dei civili; oppure l'attacco è stato condotto deliberatamente e con la consapevolezza di doverlo fare per infliggere il massimo shock sociale e minare il sostegno popolare all'apparato militare iraniano.