Nel video del killer di Renee Good la prova che accusa Trump

L'uccisione di Renee Good a Minneapolis è stata la conseguenza di un clima di violenza e odio creato da Trump contro chi difende i diritti degli immigrati

scritto da i_fan >> 10 gennaio 2026 Donald Trump immigrazione omicidio Renee Nicole Good Politica USA Razzismo USA

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Il volto sereno e allegro di Renee Good prima di essere uccisa

C'è un video che accusa in modo definitivo l'agente dell'ICE Jonathan Ross che il 7 gennaio a Minneapolis ha ucciso a sangue freddo e senza alcun motivo di ordine pubblico o minaccia personale l'attivista Renee Nicole Good di 37 anni alla guida di un SUV.

Il video per tragica ironia è stato fatto dal cellulare del diretto assassino, e se viene analizzato assieme agli altri video che riprendono le scene del delitto di Renee da diverse angolazioni e momenti, fornisce la prova d'accusa più evidente contro le bugie dei media e dell'amministrazione Trump che cercano di accreditare la versione di una minaccia e di un tentativo di violenza da parte dell'attivista di "estrema sinistra" Good contro le "forze dell'ordine", e di aver cercato di investire l'agente Ross che quindi avrebbe sparato per "legittima difesa".

 

il video di Alpha News

 

Il video ripreso dal cellulare di Ross e diffuso da Alpha News

mostra una strada di Minneapolis, innevata e tranquilla, in cui c'è una Hyundai SUV  con a bordo Renee Good al volante e la sua compagna Rebecca che riprende con il suo cellulare la scena dell'arrivo di un veicolo con a bordo gli agenti dell'ICE.
Rebecca ha il volto sorridente e pronuncia frasi scherzose, inquadrando il finestrino da cui si intravede il volto altrettanto sereno di Renee. Ad un certo punto, che si desume da altri video corrispondere al momento in cui una gente ICE si scaglia contro la portiera dell'auto di Renee per aprirla, Rebecca dice a Renee in modo concitato di guidare per andare via con l'auto.
Si intravede l'auto che si mette in moto, sterza verso la sinistra di chi riprende la scena, cioè l'agente killer Ross, come per evitarlo e in una frazione di secondo il parabrezza dell'auto va in frantumi, l'auto di Renee prosegue la sua corsa e si schianta pochi metri dopo.

Il killer del ICE commenta soddisfatto : "fot... stronza". E' la sua firma indelebile sull'omicidio di Renee, con lo stile inconfondibile del suo boss presidente degli Stati Uniti d'America "kiss my ass".

L'agente Ross che riprende la scena non è stato colpito, e in un altro video lo si vede dirigersi con passo tranquillo verso l'auto fracassata e riporre la pistola con cui ha sparato e ucciso Renee nella fodera.

Il video dimostra che l'agente ICE Ross non è stato minacciato o insultato, al pari di tutti gli altri presenti, che il clima nella strada non era teso o violento, che l'auto di Renee è stata presa di mira dagli agenti ICE senza alcun motivo di ordine pubblico o infrazione stradale.

 

la maggioranza degli americani non approva l'uso dell'ICE

 

Si è trattato di un omicidio a sangue freddo, motivato solo dal metodo di addestramento e dagli ordini a cui vengono sottoposti gli agenti ICE fin dall'inizio del mandato di Trump, che ha trasformato la polizia anti-immigrazione in squadroni violenti, a cui è concesso di operare senza vincoli di legge contr chiunque sia sospettato di essere un immigrato o di difendere gli immigrati.
L'ICE è diventata la polizia privata di Donald Trump, incontrollata e utilizzata per terrorizzare e reprimere non solo gli immigrati ma anche coloro che documentano i soprusi verso di loro.

Grazie all'ICE di Trump la lotta all'immigrazione clandestina negli Stati Uniti si è trasformata in una cieca violenza contro i diritti delle minoranze, contro chi li difende e contro chi cerca di testimoniare la verità.

Il delitto di Renee Good è un atto d'accusa contro il regime trumpiano,

che Trump stesso cerca di nascondere e travisare con la violenta retorica maccartista contro "il terrorismo interno della sinistra".

Persino il media trumpiano New York Post, intervistando gli abitanti di Minneapolis, ha dovuto far trapelare qualche dubbio sulla versione che la Casa Bianca ha dato dell'uccisione di Renee.

 ... Anche gli attivisti di sinistra delle Twin Cities restano ribelli, sostenendo che la sparatoria è stata a sangue freddo, nonostante le nuove riprese mostrino le molestie e gli scontri che hanno portato all'incidente. "C'è molto più coinvolgimento in questo caso, ma non vedo ancora in che modo ciò che ha fatto [Renee] sia stato minaccioso", ha detto al Post Bruce Binger, consulente in pensione per organizzazioni non profit e residente di Stillwater.

"Non credo che gli abusi verbali siano un problema; non giustificano lo sparare a qualcuno", ha continuato il 73enne. "Questo è uno dei problemi che non sono in grado di affrontare", ha affermato riferendosi all'ICE. ... "Penso che sia semplicemente esagerato", ha insistito Colleen Meyer, che vive a pochi isolati di distanza, suggerendo che avrebbe dovuto essere trattato come una "violazione del codice della strada". "Nessuno viene condannato a morte per una violazione del codice della strada", ha detto. "Qualunque cosa abbia fatto o non fatto non comporta una condanna a morte".