Nella trappola della guerra in Iran, Donald Trump ha già perso


Al decimo giorno della guerra contro il regime di Khamenei Jr. arriva la sconfitta di Trump: il petrolio oltre 100 dollari, il crollo dei Mercati Finanziari mondiali ...

scritto da i_fan >> 09 marzo 2026 Donald Trump guerra Iran-USA Iran Revolution 2026 Netanyahu Repressione Iran
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Netanyahu Trump Khamenei Jr.

Guerra USA Iran, la sconfitta di Trump

Al decimo giorno della guerra contro il regime di Khamenei Jr. arriva la sconfitta di Trump: il petrolio oltre 100 dollari, il crollo dei Mercati Finanziari mondiali, le accuse di crimini di guerra per lo sterminio di 165 bambine, le immagini di Apocalisse su Tehran, il feroce regime iraniano trasformato in vittima e l'ascesa al potere del ancora più feroce Khamenei Jr

L'unico che canta vittoria è il criminale di guerra Netanyahu, la cui triste reputazione era già ampiamente conosciuta dopo il genocidio dei palestinesi a Gaza.

All'alba del decimo giorno del gioioso videogame di guerra di Trump ed Hegseth, con la regia di Bibi Netanyahu, contro l'Iran dei feroci Ayatollah, il mondo si sveglia e scopre che il game non è over, e non lo sarà per molto tempo.

Il pensiero che accomuna tre quarti degli americani e la quasi totalità degli europei è quello di correre a fare il pieno di benzina, prima che il petrolio arrivi a 200 dollari al barile, ora che ha superato quota 100 e lo Stretto di Hormuz diventa sempre più stretto mano a mano che i missili di Israele e USA colpiscono i serbatoi a Tehran e il cielo diventa nero come il petrolio e la pioggia diventa nera come il petrolio e le fiamme avvolgono tutto come l'inferno.

 

Fino a poche ore prima del drammatico risveglio, Donald Trump giocava ancora al videogame di guerra bella, facile, veloce, potente come solo il suo meraviglioso esercito può essere.

"Stiamo vincendo a livelli mai visti prima, e rapidamente" ... È stato incredibile il lavoro che abbiamo fatto. I missili iraniani sono stati ridotti in mille pezzi. Ne sono rimasti pochissimi. I droni sono stati distrutti. Le fabbriche vengono fatte saltare in aria proprio mentre parliamo. La marina non esiste più, è sul fondo del mare, 42 navi in sei giorni. La marina è sparita. L’aviazione è sparita ... Ogni singolo elemento delle loro forze armate è sparito. La loro leadership è sparita. Non c’è nulla che non sia stato eliminato".  Trump ha liquidato le minacce arrivate dal capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano Ali Larijani: "Non ho idea di cosa stia dicendo, né di chi sia. Non potrebbe importarmi di meno. È già stato sconfitto".

Donald Trump ha sempre un videogame al posto del cervello. 

Non è sempre lo stesso, ovviamente. Quasi sempre preferisce quello in cui gioca a rubare denaro agli altri, con i dazi o con i bitcoin o con il petrolio o con i grattacieli, la vita per Donald è un videogame con lo sfondo di Las Vegas, ragazze in topless e camerieri che si inchinano, come nel Board of Peace.

" ... il West Texas Intermediate a circa 105 dollari al barile, mentre il benchmark globale Brent a circa 108,8 dollari al barile. La volatilità del mercato ha evidenziato i crescenti timori che la guerra potesse estendersi ulteriormente in Medio Oriente.

Lunedì il governo degli Stati Uniti ha ordinato ai dipendenti pubblici non impegnati in situazioni di emergenza di lasciare l’Arabia Saudita ... l’esercito israeliano ha dichiarato di aver avviato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del “regime terroristico” nell’Iran centrale. 

L’attacco è avvenuto domenica, dopo aver colpito diversi impianti petroliferi iraniani, provocando incendi e una fitta coltre di fumo su Teheran e sulla vicina città di Karaj. 

Gli attacchi sembrano essere stati i primi alle infrastrutture energetiche del Paese dall’inizio della guerra. Lunedì mattina i prezzi del greggio sono schizzati oltre i 110 dollari al barile dopo che diversi produttori di energia del Medio Oriente hanno annunciato l’intenzione di ridurre la produzione.

La Borsa di Tokyo perde oltre il 5%, i future di Wall Street segnalano ulteriori perdite di oltre mille punti.

Ma il vero tracollo, la sconfitta totale per Donald Trump, è nel vedere la sua immagine pubblica accostata senza dubbi e differenze a quella di Bibi Netanyahu, l'uomo che ha trascinato Israele nel baratro del pubblico ludibrio con i crimini compiuti a Gaza, il genocidio dei palestinesi, l'occupazione della Cisgiordania, il bombardamento di Beirut, la dichiarata ambizione della Grande Israele che annette i territori palestinesi, libanesi e siriani, incute terrore a tutti i paesi arabi del Medio Oriente e realizza la missione divina del popolo ebraico.

 

 

Nella trappola della guerra in Iran, Donald Trump ha già perso

Fino all'ultimo, contando sulla ignoranza del popolo americano, Donald Trump cerca di convincere la sua base elettorale scettica e insoddisfatta che " il prezzo del petrolio scenderà rapidamente quando le cose in Iran si saranno sistemate" ovvero la guerra sarà vinta e a Tehran sventolerà la bandiera di Reza Pahlavi.

"Per ora portate pazienza, il costo del petrolio è un piccolo prezzo da pagare per raggiungere lo scopo della guerra: liberare il popolo iraniano dalla feroce oppressione, e il Medio Oriente dal pericolo nucleare".

Beato chi gli crede, se esiste. Ma ammesso che la guerra degli USA e Israele in Iran finisca domani mattina, il risultato per Donald Trump non cambierebbe di molto, perché ormai la pressione inflazionistica è ripartita, la spirale di stagnazione e recessione inizia a manifestarsi anche nel calo dell'occupazione, la psicosi della crisi ha contagiato il mondo, compresa la Cina, è per invertire la direzione di marcia non basteranno le bugie di Trump.

Mancano pochi mesi  alle elezioni di medio termine negli USA e se Trump vuole impedire che Congresso e Senato tornino nelle mani dei Democratici, impedendogli quindi di governare a proprio piacimento, ha un unica strada da imboccare: scatenare ancora di più guerre e caos che gli consentano di invocare i Poteri di Emergenza e rinviare sine die il voto.

Una strategia folle, pericolosa, autoritaria, ma l'unico modo per Trump di evitare la sentenza finale della sconfitta definitiva.

Trump si è divertito molto a giocare il videogame della guerra in Iran e non si è reso conto che Netanyahu lo ha trascinato nel suo videogame, dove gli unici a vincere sono gli israeliani.

Anche gli alleati di Trump, Giorgia Meloni in prima fila, hanno capito che la "tassa Trump per l'Iran", ovvero il costo economico che il biscazziere della Casa Bianca sta imponendo a tutti gli altri paesi, è notevole e insopportabile, per gli elettori che andranno alle urne a piedi, perché la benzina costa troppo, a causa della "tassa Trump".

Piove, Governo trump!