Trump sconfitto a Minneapolis
l'assassinio di Alex Pretti peserà sulla politica USA
La prova schiacciante della sconfitta di Trump dopo l'assassinio di Alex Pretti (e Renee Good) a Minneapolis viene dalla rinuncia del biscazziere della Casa Bianca ad assistere alla Finale del Super Bowl LX, la 60ª edizione del Super Bowl, in programma l'8 febbraio 2026, per decretare il campione della stagione 2025. La finalissima si disputerà al Levi's Stadium di Santa Clara, California, ma Donald Trump non ci sarà perché ha paura delle contestazioni in mondovisione che i californiani gli stavano preparando, soprattutto dopo l'assassinio di Alex Pretti e Renee Good a Minneapolis da parte dei killers del ICE.
Una contestazione alla finale del Super Bowl diventerebbe l'avvenimento mediatico dell'anno e Trump ci tiene troppo alla sua delirante e narcisistica immagine.
L'assassinio di Alex Pretti è la goccia che sta facendo traboccare il vaso delle proteste, non solo a Minneapolis e nel Minnesota ma in tutti gli Stati Uniti d'America, e non solo da parte degli attivisti del partito democratico ma anche di personaggi importanti del GOP, il partito repubblicano sottomesso alla dittatura di Trump.
ICE OUT, Trump sconfitto
Il Governatore dell'Oklahoma, il repubblicano Kevin Stitt, ha affermato che "il presidente Trump sta ricevendo cattivi consigli sulle politiche di immigrazione", e ha definito "una vera tragedia" l'uccisione di Alex Pretti.
Nella serata di domenica Trump ha fatto dichiarazioni di marcia indietro al Wall Street Journal, affermando che "la sua amministrazione sta riesaminando la sparatoria mortale di un'infermiere armato che stava protestando contro l'ICE a Minneapolis prima che gli agenti della Border Patrol lo uccidessero a colpi d'arma da fuoco in strada". "Stiamo esaminando tutto, stiamo esaminando tutto e prenderemo una decisione", ha detto Trump, senza però fornire una propria decisione sulla giustificazione delle azioni dell'agente che gli ha sparato.
Trump ha anche affermato che alla fine ritirerà le migliaia di agenti federali che la sua amministrazione ha riversato nelle Twin Cities di Minneapolis. "A un certo punto ce ne andremo. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo, loro (l'ICE) hanno fatto un lavoro fenomenale", ha detto al Journal, senza precisare una data per il ritiro.
Nel linguaggio mafioso e violento di Trump è una dichiarazione che equivale ad ammettere la sconfitta, essere costretto a ritirare le "sue truppe" dal campo di battaglia, perché si sta infilando in un vicolo cieco perdente.
Il media trumpiano New York Post annuncia che il caso dell'omicidio di Alex Pretti è "sotto revisione":
Trump "sta esaminando tutto" sulla sparatoria mortale del manifestante armato di Minneapolis, afferma che gli agenti federali lasceranno la città "a un certo punto". Il presidente Trump ha affermato che la sua amministrazione sta riesaminando la sparatoria mortale dell'infermiere armato Alex Pretti, che stava protestando contro l'ICE a Minneapolis prima che gli agenti della Border Patrol lo uccidessero a colpi d'arma da fuoco in strada.
I media di destra sottolineano che Pretti era armato, ma non possono smentire il fatto che la piustola era legalmente denunciata secondo le leggi americane, e insinuano che l'agente ICE avrebbe sparato "incautamente" dopo aver estratto con la forza la pistola dalla cintola di Pretti. Ovvero Pretti non aveva la pistola in pugno, era sotto il pieno controllo di 7 agenti ICE, e la sua uccisione è stato un atto premeditato di violenza bruta, secondo le linee guida comportamentali impartite dai vertici ICE su ordine di Trump.
L'ex presidente Barack Obama, solitamente taciturno sugli eventi politici attuali, ha condannato direttamente Trump per la morte di Alex Pretti a Minneapolis, "tutto questo deve finire", accusando il biscazziere della Casa Bianca "ansioso di aggravare la situazione".
"L' uccisione di Alex Pretti è una tragedia straziante", "Dovrebbe anche essere un campanello d'allarme per ogni americano, a prescindere dal partito, che molti dei nostri valori fondamentali come nazione sono sempre più sotto attacco".
"La gente in tutto il Paese è giustamente indignata dallo spettacolo di reclute mascherate dell'ICE e di altri agenti federali che agiscono impunemente e mettono in atto tattiche che sembrano concepite per intimidire, molestare, provocare e mettere in pericolo i residenti di una grande città americana", ha scritto Obama su X.
Illuminante l'editoriale del New York Post - media della destra repubblicana - che invita Trump a ritirarsi das Minneapolis
... È tempo di allentare la tensione a Minneapolis , signor Presidente.
... Gli elettori indecisi, ovvero ispanici e indipendenti che si sono rivolti a voi alle ultime elezioni, vedono cittadini statunitensi morire per mano degli agenti federali e indietreggiano inorriditi.
... In questo momento, il movimento anti-ICE sta ottenendo esattamente ciò che vuole. Chi guarda un video su TikTok non coglie il contesto: vede solo una folla di agenti che picchia un tizio a terra, con spari che rimbombano e l'uomo che finisce morto. Se la Sicurezza Nazionale raddoppiasse gli sforzi, è molto probabile che si verifichino altre scene del genere.
... La retorica alacre e fuorviante che proviene dall'amministrazione deve cessare: chiunque abbia guardato i video sa ormai chiaramente che non stava "agitando la pistola". E sebbene Pretti fosse terribilmente fuorviato, non ci sono prove che fosse un "terrorista" intenzionato a "massacrare" le forze dell'ordine. Anche la Segretaria del DHS Kristi Noem dovrebbe prendersi una pausa dai suoi successi televisivi autopromozionali e combattivi.
... Per quanto nobile sia la missione di liberare il Paese dal “peggio del peggio”, il vasto sostegno che le viene accordato sta rapidamente diminuendo.
Signor Presidente, il popolo americano non ha votato per queste scene e non può continuare a intimargli di non credere ai propri occhi bugiardi.
