Alex Pretti ucciso dal ICE a Minneapolis
Un'altra vittima, dopo l'assassinio di Renee Good, altro sangue e altra rabbia scatenata dalle violenze fuorilegge degli ICE-killers, gli squadroni di Donald Trump che ormai sono diventati gli squadroni della morte, come nei regimi militari dell'America Latina del secolo scorso.
Alex Jeffrey Pretti è stato ucciso da una squadraccia di 8 "agenti" ICE che nelle prime ore del mattino si confrontavano e provocavano i giovani di Minneapolis durante una delle tante proteste quotidiane che si tengono nel capoluogo del Minnesota, lo Stato scelto da Trump per dimostrare forza e repressione senza limiti contro chi osa sfidare le sue deliranti politiche contro l'immigrazione.
I video fatti dai presenti che hanno ripreso la scena dell'omicidio di Pretty non lasciano dubbi e smentiscono totalmente la versione fatta filtrare dai federali con l'ennesima menzogna di una presunta legittima difesa.
Alex Pretti non era armato al momento in cui viene assalito da 7-8 ICE-killers. Aveva in mano un cellulare con cui stava riprendendo la scena di un altro agente che aggrediva una ragazza che manifestava.
Pretty è stato sopraffatto dagli ICE che lo hanno accecato con una spray, gettato a terra, picchiato, ad un certo punto è partito un colpo e poi una raffica, gli ICE si sono allontanati e il corpo di Pretty è rimasto a terra, immobile.
IL VIDEO dell'uccisione di Pretti
Si è trattato di una esecuzione, come per Renee Good, anche se la macchina delle menzogne di Trump si è subito messa in moto per avvalorare la tesi che Alex Pretti fosse armato e che quindi gli agenti avrebbero sparato per legittima difesa.
Le bugie di regime, dal NYPOST:
... Sabato un agente federale ha sparato e ucciso un uomo che avrebbe brandito una pistola contro gli agenti a Minneapolis mentre questi tentavano di arrestare un migrante criminale illegale, scatenando proteste selvagge con centinaia di dimostranti violenti che hanno invaso le strade in risposta.
L'incidente, ripreso in diversi video, è avvenuto durante un'"operazione mirata" contro un immigrato clandestino, che il comandante della pattuglia di frontiera del Dipartimento della sicurezza interna, Greg Bovino, ha successivamente identificato come Jose Huerta-Chuma.
Bugia colossale, perché Pretti era disarmato, pur avendo un regolare porto d'armi e una pistola acquistata legalmente, che al momento dell'aggressione era nel cofano della sua auto.
Le foto diffuse dagli ICE e da Trump mostrano la pistola sul sedile dell'auto, anziché per terra o nelle mani di Pretty, se fosse stato vero che la impugnava durante la colluttazione.
Come si può vedere dalla foto diffusa dal DHS la pistola è posizionata sul sedile dell'auto, pulita e vicina a due caricatori e a cavi usb. Se fosse stata impugnata da Pretti, la pistola sarebbe sporca e non sarebbe sul sedile dell'auto ma vicina al corpo della vittima.
Una bugia così meschina e sfacciata si spiega solo con la tracotante sicurezza di Trump di poter evitare le indagini a carico dei suoi agenti-killers e di poter travisare qualsiasi verità.
Ma l'uccisione di Alex Pretti, dopo quella di Renee Good, sta creando un clima di scontro sempre più aspro e ingiustificabile, anche agli occhi di larga parte dell'opinione pubblica moderata.
Le proteste si allargano e si arricchiscono di prove evidenti della svolta autoritaria che Trump cerca di imprimere alla politica americana, e si saldano con l'isolamento ormai totale (se si escludono Putin e Netanyahu) che Trump ha creato attorno agli USA nel mondo.
Alex Pretti, un innocuo e civilissimo infermiere di Minneapolis, è già diventato un simbolo della nuova Resistenza americana al regime di Trump.
Alex Jeffrey Pretti, assassinato dagli ICE-killers di Trump
Minneapolis ricorda Alex Pretti e Renee Good
Dopo alcune ore, anche i media trumpiani sono costretti ad ammettere parzialmente la verità:
nypost.com ... Nel frattempo, un altro video mostra Pretti che stringe il telefono mentre aiuta una donna che è stata spinta a terra da un agente dell'immigrazione, che ha implacabilmente spruzzato i due con gas lacrimogeni.
... Gli agenti si sono quindi scagliati contro Pretti, che è stato colpito nel caos, e lo hanno trascinato sulla strada ghiacciata prima che un agente dell'immigrazione gli prendesse la pistola (Bugia) e sparasse più di una dozzina di colpi.
La donna che stava filmando la scena inquietante urlò mentre scoppiava la sparatoria, gridando ripetutamente: "Che cazzo hai fatto?!", mentre l'uomo giaceva immobile sulla schiena.
Nel video si vedevano gli agenti dell'ICE indietreggiare, mentre alcuni continuavano a puntare le pistole contro il trentasettenne, prima di rallentare e avvicinarsi a lui.
Il padre di Pretti, Michael, ha dichiarato all'Associated Press che suo figlio, laureato all'Università del Minnesota, ha iniziato a partecipare alle proteste dopo la sparatoria mortale del 7 gennaio contro Renee Nicole Good da parte di un agente dell'ICE, sottolineando di essere "molto turbato da ciò che stava accadendo a Minneapolis e in tutti gli Stati Uniti con l'ICE".
"Pensava che fosse terribile, sai, rapire bambini, prendere persone per strada", ha detto Michael Pretti. "Teneva a quelle persone e sapeva che era sbagliato, quindi ha partecipato alle proteste".
I suoi genitori hanno dichiarato di avergli recentemente detto di stare attento quando protestava, chiedendogli di non "impegnarsi" o "fare cose stupide".
"Ha detto di saperlo. Lo sapeva", ha detto Michael Pretti al giornale.