Ucciso Alex Pretti a Minneapolis cuore della Resistenza a Trump

Dopo Renee Good i killer del ICE uccidono Alex Pretti, infermiere americano che a Minneapolis partecipava alle proteste anti Trump. Le prove che Pretti era disarmato e le orribili bugie di Trump

scritto da i_fan >> 25 gennaio 2026 Donald Trump ICE immigrazione Minneapolis omicidio Alex Pretti omicidio Renee Nicole Good

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Alex Pretti ucciso dal ICE a Minneapolis

Un'altra vittima, dopo l'assassinio di Renee Good, altro sangue e altra rabbia scatenata dalle violenze fuorilegge degli ICE-killers, gli squadroni di Donald Trump che ormai sono diventati gli squadroni della morte, come nei regimi militari dell'America Latina del secolo scorso.

Alex Jeffrey Pretti è stato ucciso da una squadraccia di 8 "agenti" ICE che nelle prime ore del mattino si confrontavano e provocavano i giovani di Minneapolis durante una delle tante proteste quotidiane che si tengono nel capoluogo del Minnesota, lo Stato scelto da Trump per dimostrare forza e repressione senza limiti contro chi osa sfidare le sue deliranti politiche contro l'immigrazione.

I video fatti dai presenti che hanno ripreso la scena dell'omicidio di Pretty non lasciano dubbi e smentiscono totalmente la versione fatta filtrare dai federali con l'ennesima menzogna di una presunta legittima difesa.

Alex Pretti non era armato al momento in cui viene assalito da 7-8 ICE-killers. Aveva in mano un cellulare con cui stava riprendendo la scena di un altro agente che aggrediva una ragazza che manifestava.
Pretty è stato sopraffatto dagli ICE che lo hanno accecato con una spray, gettato a terra, picchiato, ad un certo punto è partito un colpo e poi una raffica, gli ICE si sono allontanati e il corpo di Pretty è rimasto a terra, immobile.

IL VIDEO dell'uccisione di Pretti

Si è trattato di una esecuzione, come per Renee Good, anche se la macchina delle menzogne di Trump si è subito messa in moto per avvalorare la tesi che Alex Pretti fosse armato e che quindi gli agenti avrebbero sparato per legittima difesa.

Le bugie di regime, dal NYPOST: 
... Sabato un agente federale ha sparato e ucciso un uomo che avrebbe brandito una pistola contro gli agenti a Minneapolis  mentre questi tentavano di arrestare un migrante criminale illegale, scatenando proteste selvagge con centinaia di dimostranti violenti che hanno invaso le strade in risposta.

L'incidente, ripreso in diversi video, è avvenuto durante un'"operazione mirata" contro un immigrato clandestino, che il comandante della pattuglia di frontiera del Dipartimento della sicurezza interna, Greg Bovino, ha successivamente identificato come Jose Huerta-Chuma.


Bugia colossale, perché Pretti era disarmato, pur avendo un regolare porto d'armi e una pistola acquistata legalmente, che al momento dell'aggressione era nel cofano della sua auto.

Le foto diffuse dagli ICE e da Trump mostrano la pistola sul sedile dell'auto, anziché per terra o nelle mani di Pretty, se fosse stato vero che la impugnava durante la colluttazione.

 

osceno commento di Trump sull'omicidio di Alex Pretti
osceno commento di Trump sull'omicidio di Alex Pretti

Come si può vedere dalla foto diffusa dal DHS la pistola è posizionata sul sedile dell'auto, pulita e vicina a due caricatori e a cavi usb. Se fosse stata impugnata da Pretti, la pistola sarebbe sporca e non sarebbe sul sedile dell'auto ma vicina al corpo della vittima.

Una bugia così meschina e sfacciata si spiega solo con la tracotante sicurezza di Trump di poter evitare le indagini a carico dei suoi agenti-killers e di poter travisare qualsiasi verità.

Ma l'uccisione di Alex Pretti, dopo quella di Renee Good, sta creando un clima di scontro sempre più aspro e ingiustificabile, anche agli occhi di larga parte dell'opinione pubblica moderata.

Le proteste si allargano e si arricchiscono di prove evidenti della svolta autoritaria che Trump cerca di imprimere alla politica americana, e si saldano con l'isolamento ormai totale (se si escludono Putin e Netanyahu) che Trump ha creato attorno agli USA nel mondo.


Alex Pretti, un innocuo e civilissimo infermiere di Minneapolis, è già diventato un simbolo della nuova Resistenza americana al regime di Trump.

Alex Jeffrey Pretti, assassinato dagli ICE-killers di Trump

Minneapolis ricorda Alex Pretti e Renee Good

Dopo alcune ore, anche i media trumpiani sono costretti ad ammettere parzialmente la verità:

nypost.com  ... Nel frattempo,  un altro video  mostra Pretti che stringe il telefono mentre aiuta una donna che è stata spinta a terra da un agente dell'immigrazione, che ha implacabilmente spruzzato i due con gas lacrimogeni.
... Gli agenti si sono quindi scagliati contro Pretti, che è stato colpito nel caos, e lo hanno trascinato sulla strada ghiacciata prima che un agente dell'immigrazione gli prendesse la pistola (Bugia) e sparasse più di una dozzina di colpi.

La donna che stava filmando la scena inquietante urlò mentre scoppiava la sparatoria, gridando ripetutamente: "Che cazzo hai fatto?!", mentre l'uomo giaceva immobile sulla schiena.

Nel video si vedevano gli agenti dell'ICE indietreggiare, mentre alcuni continuavano a puntare le pistole contro il trentasettenne, prima di rallentare e avvicinarsi a lui.

Il padre di Pretti, Michael, ha dichiarato all'Associated Press che suo figlio, laureato all'Università del Minnesota, ha iniziato a partecipare alle proteste dopo la sparatoria mortale del 7 gennaio contro Renee Nicole Good da parte di un agente dell'ICE, sottolineando di essere "molto turbato da ciò che stava accadendo a Minneapolis e in tutti gli Stati Uniti con l'ICE".

"Pensava che fosse terribile, sai, rapire bambini, prendere persone per strada", ha detto Michael Pretti. "Teneva a quelle persone e sapeva che era sbagliato, quindi ha partecipato alle proteste".

I suoi genitori hanno dichiarato di avergli recentemente detto di stare attento quando protestava, chiedendogli di non "impegnarsi" o "fare cose stupide".

"Ha detto di saperlo. Lo sapeva", ha detto Michael Pretti al giornale.